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Vuelta, tappa a Hesjedal. Froome attacca, Contador resiste. Aru sempre tra i primi

Il canadese si aggiudica la 14esima tappa con arrivo in salita a La Camperona. Lo spagnolo resta in rosso, ma il britannico gli rosicchia sei secondi. Il sardo alle costole del leader della corsa sale di una posizione: ora è sesto. Cedono Valverde e Uran
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LA CAMPERONA-VALLE DE SABERO (Spagna) - La 'vendetta' di Hesjedal arriva in salita. Accusato da un video che metteva in dubbio la 'pulizia' della sua bici, che continuava a far girare la ruota posteriore nonostante una scivolata, il 33enne canadese ha dimostrato che, almeno fino a prova contraria, l'unico motorino è nelle sue gambe, le stesse che lo hanno portato, nel 2012, a trionfare al Giro d'Italia. Hesjedal si è aggiudicato la 14/a frazione, da Santander a La Camperona-Valle de Sabero di 200.8 km. Il corridore della Garmin Sharp ha preceduto sul traguardo con uno scatto nei metri finali della salita il compagno di fuga Oliver Zaugg. Alberto Contador conserva la maglia rossa di leader della corsa, Froome attacca ma rosicchia solo sette secondi. Ancora tra i primi Fabio Aru, mentre perdono terreno Valverde e Uran.

La tappa odierna con due gran premi della montagna di prima categoria e uno di seconda e arrivo a La Camperona è la prima di due tapponi di montagna…
LA CAMPERONA-VALLE DE SABERO (Spagna) - La 'vendetta' di Hesjedal arriva in salita. Accusato da un video che metteva in dubbio la 'pulizia' della sua bici, che continuava a far girare la ruota posteriore nonostante una scivolata, il 33enne canadese ha dimostrato che, almeno fino a prova contraria, l'unico motorino è nelle sue gambe, le stesse che lo hanno portato, nel 2012, a trionfare al Giro d'Italia. Hesjedal si è aggiudicato la 14/a frazione, da Santander a La Camperona-Valle de Sabero di 200.8 km. Il corridore della Garmin Sharp ha preceduto sul traguardo con uno scatto nei metri finali della salita il compagno di fuga Oliver Zaugg. Alberto Contador conserva la maglia rossa di leader della corsa, Froome attacca ma rosicchia solo sette secondi. Ancora tra i primi Fabio Aru, mentre perdono terreno Valverde e Uran.

La tappa odierna con due gran premi della montagna di prima categoria e uno di seconda e arrivo a La Camperona è la prima di due tapponi di montagna che potrebbero dare un volto forse decisivo alla classifica generale. Hesjedal, vincitore del Giro 2012, è stato protagonista di una fuga da lontano risolta poi da uno scatto nel finale che lo ha portato a tagliare il traguardo con 10" di vantaggio su Zaugg e 30" sullo spagnolo Imanol Erviti della Movistar.

Ad accendere la miccia, in salita, è Alejandro Valverde (Movistar), che però pagherà dazio, a rilanciare è la maglia rossa di Alberto Contador. Il madrileno della Tinkoff-Saxo pare in grado di fare la differenza ma alle sue spalle, come un falco, spunta la sagoma di Christopher Froome, che dopo un'iniziale difficoltà in un attimo recupera il gap e inizia il forcing, come fosse una lunga, durissima cronometro. Il britannico del Team Sky chiude decimo, guadagnando 7" da Contador, dodicesimo e appena davanti al sardo Fabio Aru (Astana), che rispetto al leader perde 2", dimostrando di poter stare tranquillamente a battagliare con i migliori. Piccoli movimenti in classifica, perché Contador ha ora 42" su Valverde e 1'13" su Froome; Aru sale di un gradino ed è sesto a 2'15". Damiano Caruso (Cannondale) esce invece dalla top ten, assestandosi in undicesima piazza a 4'45". Domani, domenica, altra frazione per scalatori di razza: la quindicesima, la Oviedo-Lagos de Covadonga di 152,2 chilometri, offrirà ancora tanta salite nelle fasi cruciali. La Vuelta è ancora tutta da decidere.