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Ciclismo, ecco l'Italia per il Mondiale: Nibali la punta di diamante. Cassani: "Ci proviamo"

Al termine della Tre Valli varesine - vinta dallo svizzero Albasini - il ct azzurro ha annunciato gli undici azzurri che disputeranno la prova iridata il prossimo 28 settembre in Spagna

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VARESE - Al termine della Tre Valli varesine, ultima gara di selezione premondiale vinta dallo svizzero Michael Albasini, il ct Davide Cassani ha comunicato i nomi degli undici azzurri (nove titolari e due riserve ancora da definire) che disputeranno la gara iridata il prossimo 28 settembre a Ponferrada, in Spagna. Si tratta di Fabio Aru, Daniele Bennati, Damiano Caruso, Giampaolo Caruso, Sonny Colbrelli, Alessandro De Marchi, Davide Formolo, Vincenzo Nibali, Manuel Quinziato, Giovanni Visconti, Edoardo Zardini.

CASSANI: "SCELTA COMPLICATA" - "Sì, è stata una scelta molto complicata - spiega il ct azzurro - perché prima della gara avevo ancora un paio di dubbi". Ma quale Mondiale ha in mente Cassani? "Non abbiamo velocisti in grado di tenere in salita e perciò possiamo sperare di vincere con una gara diversa. Consideriamo che ero intenzionato a puntare su uomini come Ulissi e Trentin ma entrambi sono per forza di cose esclusi. Nibali? sarà sicuramente molto utile, anche se non so come si metterà la gara. In ogni caso, abbiamo corridori forti, anche se vincere non sarà facile. In ogni caso ci proveremo, adottando tattiche di gara che ci possano avvicinare al successo".

TRE VALLI AD ALBASINI - Michael Albasini (Orica Greenedge) si è imposto nella 94a edizione della Tre Valli Varesine battendo in una tiratissima volata Sonny Colbrelli (Bardiani Csf) e Filippo Pozzato (Lampre Merida). Senza infamia e senza lode la prova di Vincenzo Nibali, giunto con il gruppo a una manciata di secondi dal gruppetto dei dieci fuggitivi che si sono involati a una decina di chilometri dall'arrivo; oltretutto il siciliano, attesissimo e indicato come favorito della vigilia, è caduto, per fortuna senza conseguenze, a 8 chilometri dall'arrivo, anche se difficilmente avrebbe avuto la possibilità di riagganciare i battistrada.

E' stata una gara molto combattuta e tirata, con due fughe a caratterizzarla nella prima parte, alimentate da protagonisti di secondo piano, con Astana (per Nibali o Gasparotto) e Cannondale (per Damiano Caruso) a controllare la situazione. Esauriti questi tentativi, all'inizio dell'ultimo dei dieci giri di un impegnativo circuito cittadino imperniato sulle salite del Montello e di Bobbiate, sotto la spinta di un attivissimo Zardini, si sono ritrovati al comando in dieci: appunto Zardini con i compagni di squadra Bongiorno e Colbrelli della Bardiani-Csf, Pozzato e Durasek della Lampre-Merida, Rebellin della CCC Polsat, Albasini della Orica-Greenedge, Gasparotto della Astana, Damiano Caruso della Cannondale e Finetto della Neri Sottoli. A 800 metri dal traguardo Finetto ha attaccato, dando l'impressione di poter fare il vuoto, ma è stato Colbrelli a rinvenire, dando l'impressione di poter cogliere il successo. In rimonta, l'esperto Albasini lo ha però infilato a pochi metri dal traguardo, relegandolo al posto d'onore, davanti a Pippo Pozzato.

A Pozzato non sono bastate le buone prove nelle altre due gare del Trittico della Regione Lombardia (secondo alla Coppa Bernocchi di martedì scorso) per guadagnarsi un posto in maglia azzurra e si deve consolare con la vittoria nella classifica del Trittico. Anche per Sonny Colbrelli un bel premio di consolazione per il mancato successo di oggi: a fine gara è arrivata la convocazione azzurra per il Mondiale.
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