Pantani, mamma Tonina: ''Polizia deve cercare la verità, invece ci querela''
Lo sfogo alla presentazione del libro di De Zan sul Pirata: ''Se gli agenti pensano di essere stati offesi non so cosa farci, io voglio sapere come è morto mio figlio''. Consulenza, lesioni compatibili con autolesionismo
MILANO - Tonina Pantani lancia un appello. In occasione della presentazione di 'Pantani è tornato. Il complotto, il delitto, l'onore', il libro scritto da Davide De Zan (edizioni Piemme), la mamma del Pirata ha detto: "Voglio sapere perché è morto mio figlio, è un mio diritto. Non capisco perché invece di unire le forze con noi per cercare la verità questi poliziotti vogliono andarci contro e querelarci". Cinque agenti di Polizia, che indagarono sulla morte del ciclista, hanno annunciato una querela contro tutti coloro che hanno diffuso "notizie gravemente lesive" della loro reputazione. "Se i poliziotti pensano di essere stati offesi non so cosa farci - ha proseguito Tonina Pantani - io voglio solo sapere come è morto mio figlio perché è un mio diritto".
CONSULENZA, LESIONI COMPATIBILI CON AUTOLESIONISMO - Le lesioni sul cadavere di Pantani sono compatibili con ferite autoinflitte, tipiche di…
CONSULENZA, LESIONI COMPATIBILI CON AUTOLESIONISMO - Le lesioni sul cadavere di Pantani sono compatibili con ferite autoinflitte, tipiche di…
MILANO - Tonina Pantani lancia un appello. In occasione della presentazione di 'Pantani è tornato. Il complotto, il delitto, l'onore', il libro scritto da Davide De Zan (edizioni Piemme), la mamma del Pirata ha detto: "Voglio sapere perché è morto mio figlio, è un mio diritto. Non capisco perché invece di unire le forze con noi per cercare la verità questi poliziotti vogliono andarci contro e querelarci". Cinque agenti di Polizia, che indagarono sulla morte del ciclista, hanno annunciato una querela contro tutti coloro che hanno diffuso "notizie gravemente lesive" della loro reputazione. "Se i poliziotti pensano di essere stati offesi non so cosa farci - ha proseguito Tonina Pantani - io voglio solo sapere come è morto mio figlio perché è un mio diritto".
CONSULENZA, LESIONI COMPATIBILI CON AUTOLESIONISMO - Le lesioni sul cadavere di Pantani sono compatibili con ferite autoinflitte, tipiche di un delirio per cocaina o crisi epilettiche. Così le giudica la nuova consulenza disposta dalla Procuratore di Rimini Paolo Giovagnoli, 62 pagine a firma di Franco Tagliaro. Per lo specialista, in sostanza, il medico legale Giuseppe Fortuni, che 10 anni fa si occupò dell'autopsia del ciclista, ebbe ragione nel dire che non c'erano sul cadavere segni di difesa. "Non ho mai abbandonato l'idea che mio figlio sia stato ucciso, e oggi ne sono convinta più di prima" ha detto Tonina Pantani.
La consulenza, depositata ieri, è stata consegnata oggi anche all'avvocato della famiglia di Pantani, Antonio De Rensis. Proprio in seguito all'esposto presentato dal legale, lo scorso luglio è stata aperta una nuova indagine per omicidio volontario sulla morte del campione, avvenuta il 14 febbraio del 2004 nel residence Le Rose di Rimini. L'esposto si poggia sulle risultanze della consulenza di un altro esperto, il professor Francesco Maria Avato, che ipotizza scenari diversi dalla morte per overdose accidentale di cocaina. Si ipotizza la coercizione nell'assunzione e la presenza eventuale di terze persone nella stanza. Ma Tagliaro smonta la consulenza di Avato sulla quantità di droga assunta, considerata elevata ma non necessariamente letale. Per il consulente della Procura esistono in letteratura casi di persone sopravvissute ad altissime dosi, se già assuefatte alla sostanza.
Tagliaro, per non lasciare nulla in sospeso, ha deciso di rifare anche i test tossicologici. Le analisi saranno fatte sui vetrini prelevati 10 anni fa durante l'autopsia e conservati nel laboratorio di analisi. Il sospetto è che ad uccidere Pantani fu sì una overdose di cocaina ma perché assunta insieme farmaci antidepressivi. I risultati di questi nuovi test sono attesi in tre mesi. Intanto, l'avvocato De Rensis ha presentato una nuova consulenza di parte, una perizia sul filmato girato dalla polizia scientifica la sera della morte di Pantani al residence. Nelle immagini registrate dalla polizia, già andate in onda in alcuni servizi televisivi, secondo la consulenza vi sarebbero almeno 28 interruzioni di un minuto senza una precisa spiegazione.
CONSULENZA, LESIONI COMPATIBILI CON AUTOLESIONISMO - Le lesioni sul cadavere di Pantani sono compatibili con ferite autoinflitte, tipiche di un delirio per cocaina o crisi epilettiche. Così le giudica la nuova consulenza disposta dalla Procuratore di Rimini Paolo Giovagnoli, 62 pagine a firma di Franco Tagliaro. Per lo specialista, in sostanza, il medico legale Giuseppe Fortuni, che 10 anni fa si occupò dell'autopsia del ciclista, ebbe ragione nel dire che non c'erano sul cadavere segni di difesa. "Non ho mai abbandonato l'idea che mio figlio sia stato ucciso, e oggi ne sono convinta più di prima" ha detto Tonina Pantani.
La consulenza, depositata ieri, è stata consegnata oggi anche all'avvocato della famiglia di Pantani, Antonio De Rensis. Proprio in seguito all'esposto presentato dal legale, lo scorso luglio è stata aperta una nuova indagine per omicidio volontario sulla morte del campione, avvenuta il 14 febbraio del 2004 nel residence Le Rose di Rimini. L'esposto si poggia sulle risultanze della consulenza di un altro esperto, il professor Francesco Maria Avato, che ipotizza scenari diversi dalla morte per overdose accidentale di cocaina. Si ipotizza la coercizione nell'assunzione e la presenza eventuale di terze persone nella stanza. Ma Tagliaro smonta la consulenza di Avato sulla quantità di droga assunta, considerata elevata ma non necessariamente letale. Per il consulente della Procura esistono in letteratura casi di persone sopravvissute ad altissime dosi, se già assuefatte alla sostanza.
Tagliaro, per non lasciare nulla in sospeso, ha deciso di rifare anche i test tossicologici. Le analisi saranno fatte sui vetrini prelevati 10 anni fa durante l'autopsia e conservati nel laboratorio di analisi. Il sospetto è che ad uccidere Pantani fu sì una overdose di cocaina ma perché assunta insieme farmaci antidepressivi. I risultati di questi nuovi test sono attesi in tre mesi. Intanto, l'avvocato De Rensis ha presentato una nuova consulenza di parte, una perizia sul filmato girato dalla polizia scientifica la sera della morte di Pantani al residence. Nelle immagini registrate dalla polizia, già andate in onda in alcuni servizi televisivi, secondo la consulenza vi sarebbero almeno 28 interruzioni di un minuto senza una precisa spiegazione.