ROMA - Vincenzo Nibali che vince quel Tour de France che all'Italia mandava da 16 anni. E' il punto di partenza per il bilancio stagionale fatto dal ct della Nazionale azzurra Davide Cassani: "Quando una nazione conquista la corsa più importante come il Tour de France non possiamo dire che sia stata una stagione negativa. Il successo di Vincenzo Nibali ha dato lustro al nostro ciclismo, però dietro questo trionfo non possiamo dimenticare le problematiche, le squadre che calano, le classiche che non ci vedono protagonisti assoluti almeno per il momento, quindi dobbiamo rimboccarci le maniche e dalla vittoria di Nibali costruire il futuro e soprattutto cercare di dare ai nostri giovani la possibilità di crescere nel migliore dei modi".
Non tutte rpse e fiori insomma: "I Mondiali non sono andati benissimo perché il primo italiano è arrivato tredicesimo, il percorso non ci favoriva, non era adatto alle caratteristiche dei nostri corridori e lo sapevamo in partenza di essere inferiori ai migliori stranieri, per fortuna il percorso di Richmond 2015 è un po' più adatto e speriamo di fare meglio". Cassani parla poi dei giovani, in particolare Fabio Aru: "E' l'uomo del futuro. Ora abbiamo due ottimi corridori per le corse a tappe e dietro di loro possono arrivare elementi come Davide Formolo, che nonostante abbia fatto solo un anno tra i professionisti ha già dimostrato qualità importanti. Ora dobbiamo sperare che tutti i giovani che potenzialmente possono essere forti nelle corse di un giorno, facciano il passo decisivo per poter vincere le grandi classiche e magari il mondiale. Ne abbiamo di bravi come Trentin, Battaglin, Colbrelli, Villella, senza dimenticare Ulissi".
"Ieri ho ricevuto il Collare d'Oro ed oggi questo premio. Sono veramente molto felice". Lo dice Vincenzo Nibali premiato oggi nel corso del 'Giro d'Onore' al Coni. "Cosa farò nel 2015? Sono tanti ed importanti sarà una stagione piena. L'obiettivo principale sarà il Tour senza tralasciare le altre corse più importanti del panorama ciclistico".
Non tutte rpse e fiori insomma: "I Mondiali non sono andati benissimo perché il primo italiano è arrivato tredicesimo, il percorso non ci favoriva, non era adatto alle caratteristiche dei nostri corridori e lo sapevamo in partenza di essere inferiori ai migliori stranieri, per fortuna il percorso di Richmond 2015 è un po' più adatto e speriamo di fare meglio". Cassani parla poi dei giovani, in particolare Fabio Aru: "E' l'uomo del futuro. Ora abbiamo due ottimi corridori per le corse a tappe e dietro di loro possono arrivare elementi come Davide Formolo, che nonostante abbia fatto solo un anno tra i professionisti ha già dimostrato qualità importanti. Ora dobbiamo sperare che tutti i giovani che potenzialmente possono essere forti nelle corse di un giorno, facciano il passo decisivo per poter vincere le grandi classiche e magari il mondiale. Ne abbiamo di bravi come Trentin, Battaglin, Colbrelli, Villella, senza dimenticare Ulissi".
"Ieri ho ricevuto il Collare d'Oro ed oggi questo premio. Sono veramente molto felice". Lo dice Vincenzo Nibali premiato oggi nel corso del 'Giro d'Onore' al Coni. "Cosa farò nel 2015? Sono tanti ed importanti sarà una stagione piena. L'obiettivo principale sarà il Tour senza tralasciare le altre corse più importanti del panorama ciclistico".