"Se corressi nel 2015, no, non vorrei farlo di nuovo perchè non penso che si debba farlo, ma se mi porti indietro al 1995, quando il doping era completamente pervasivo, probabilmente lo farei di nuovo". Lo afferma Lance Armstrong alla BBC parlando del problema doping e della possibilità che possa essere perdonato dopo lo scandalo che lo ha travolto. Il 43enne ex ciclista statunitense è stato privato nell'agosto del 2012 dei suoi sette titoli vinti al Tour de France e bandito dallo sport a vita da parte dell'Usada, l'Agenzia antidoping degli Stati Uniti, proprio per aver l'uso di sostanze illecite nella sua carriera.
Su un suo ritorno alla vita pubblica:"Ci stiamo avvicinando a quel momento". Ad Armstrong è stato chiesto se avrebbe fatto la stessa scelta di barare, così come nel 1995: "Quando ho preso la decisione, quando la mia squadra e l'intero plotone l'hanno presa, è stata sbagliata. Ma è successo, ed io so quali sono state le conseguenze. So quello che è successo allo sport, ho visto come è cresciuto". Armstrong ha detto che le vendite del suo fornitore di biciclette Trek Bicycles sono passate da 100 milioni di dollari (66,5 milioni di euro) a 1 miliardo di dollari e la sua fondazione benefica raccoglie tanti soldi in più.
"Vorrei cambiare l'uomo che ha fatto quelle cose, forse non la decisione, ma il modo in cui ha agito - ha continuato -. Il modo in cui ha trattato le persone, il modo in cui non riusciva a smettere di combattere. E' stato inaccettabile, imperdonabile".
Su un suo ritorno alla vita pubblica:"Ci stiamo avvicinando a quel momento". Ad Armstrong è stato chiesto se avrebbe fatto la stessa scelta di barare, così come nel 1995: "Quando ho preso la decisione, quando la mia squadra e l'intero plotone l'hanno presa, è stata sbagliata. Ma è successo, ed io so quali sono state le conseguenze. So quello che è successo allo sport, ho visto come è cresciuto". Armstrong ha detto che le vendite del suo fornitore di biciclette Trek Bicycles sono passate da 100 milioni di dollari (66,5 milioni di euro) a 1 miliardo di dollari e la sua fondazione benefica raccoglie tanti soldi in più.
"Vorrei cambiare l'uomo che ha fatto quelle cose, forse non la decisione, ma il modo in cui ha agito - ha continuato -. Il modo in cui ha trattato le persone, il modo in cui non riusciva a smettere di combattere. E' stato inaccettabile, imperdonabile".