✕

Tirreno-Adriatico, la prima è di Malori. Parigi-Nizza, Matthews beffa gli italiani

Adriano Malori (ansa)
Il cronoman emiliano si aggiudica la prova contro il tempo battendo sua maestà Cancellara. Nibali fa meglio di Contador. In Francia sprint appannaggio dell'australiano, nuovo leader della generale, che mette in fila Cimolai e Nizzolo
2 minuti di lettura
ROMA - Adriano Malori ormai è un cronoman completo. Che il 26enne di Parma fosse il miglior specialista italiano contro il tempo è dimostrato dal tricolore di specialità conquistato lo scorso anno, ma a Lido di Camaiore, nella frazione d'esordio della Tirreno-Adriatico, Malori fa vedere di saper vincere anche su distanze (5,4 km) non adattissime alle sue caratteristiche. Prima tappa, ma sarebbe più giusto chiamarla cronoprologo, vissuta su un duello molto serrato contro lo specialista per eccellenza, Fabian Cancellara. Alla fine li divide solo un secondo (terzo il belga van Avermaet). Riavvolgendo il nastro e ricordando la vittoria di Malori lo scorso anno a San Benedetto (sempre contro la Locomotiva di Berna) e alla Vuelta di Spagna nell'epilogo di Santiago de Compostela, l'Italia può sperare di tornare a contare in una specialità avara di soddisfazioni negli ultimi anni: "Sono felicissimo, non me lo aspettavo perchè s…
ROMA - Adriano Malori ormai è un cronoman completo. Che il 26enne di Parma fosse il miglior specialista italiano contro il tempo è dimostrato dal tricolore di specialità conquistato lo scorso anno, ma a Lido di Camaiore, nella frazione d'esordio della Tirreno-Adriatico, Malori fa vedere di saper vincere anche su distanze (5,4 km) non adattissime alle sue caratteristiche. Prima tappa, ma sarebbe più giusto chiamarla cronoprologo, vissuta su un duello molto serrato contro lo specialista per eccellenza, Fabian Cancellara. Alla fine li divide solo un secondo (terzo il belga van Avermaet). Riavvolgendo il nastro e ricordando la vittoria di Malori lo scorso anno a San Benedetto (sempre contro la Locomotiva di Berna) e alla Vuelta di Spagna nell'epilogo di Santiago de Compostela, l'Italia può sperare di tornare a contare in una specialità avara di soddisfazioni negli ultimi anni: "Sono felicissimo, non me lo aspettavo perchè su percorso così tecnico pensavo che Cancellara fosse imbattibile -è il primo commento del vincitore-. Quando ho saputo che la crono sarebbe diventata individuale (tolta quella a squadre, percorso accorciato per il maltempo, ndr) mi sono preparato al meglio. Ora provo a tenere la maglia per un paio di giorni, poi mi dedicherò con il resto della squadra ad essere di supporto a Nairo Quintana che è il nostro uomo di classifica".

A proposito di Quintana, il colombiano ha impiegato 19'' più di Malori, primo in 6'04" (media 53,406 km/h). Sui livelli di Quintana si è espresso Alberto Contador, mentre l'altra star per la classifica finale, Vincenzo Nibali, è andato meglio di tutti fermando il cronometro a 6'15''. Ovvio, con una Tirreno-Adriatico che presenta tappe difficili, su tutte l'arrivo di domenica prossima a Monte Terminillo, soffermarsi sui secondi è esercizio relativo. Tuttavia, dopo aver parlato di un Nibali in rodaggio alla Strade Bianche, doveroso registrarne gli apparenti progressi.

ORDINE D'ARRIVO
 1. Adriano Malori (ITA) Movistar 6:04.
2. Fabian Cancellara (SUI/Trek)  a 01.
3. Greg van Avermaet (BEL/BMC)     02.
4. Maciej Bodnar (POL) 02. 
5. Matthias Brandle (AUT)  02.
6. Daniel Oss (ITA)  04.
7. Ramunas Navardauskas (LTU) 05.
8. Steven Cummings (GBR) 06.
9. Peter Sagan (SVK)  06.
10. Johan Le Bon (FRA) 06.

PARIGI-NIZZA: MATTHEWS BEFFA GLI ITALIANI - Passiamo all'altra corsa a tappe in corso, la Parigi-Nizza. C'è il doppio colpo di Michael Matthews: volata vincente e gioco degli abbuoni per prendere la maglia gialla. Sua la terza tappa, 179 km da Saint Armand Montrond a Saint Pourcain sur Sioule. Il corridore australiano della Orica-GreenEdge ha preceduto gli italiani Davide Cimolai (Lampre-Merida) e Giacomo Nizzolo (Trek Factory), spodestando il polacco Kwiatkowski dalla vetta della generale. Uno sprint molto 'sapiente' da parte di colui che nella prima parte del Giro dello scorso anno fu maglia rosa. Una sterzata molto drastica verso le transenne, anche se fatta senza prendere apparenti rischi, che però di fatto ha tolto dai giochi per la vittoria Nizzolo. Tappa più vivace rispetto alle precedenti, se non altro per la caratura della fuga di giornata, scandita dall'immancabile Thomas Voeckler e da uno dei più attesi sulle Ardenne come Philippe Gilbert: con loro il francese Vachon. Ripreso il terzetto, ce n'è un altro a proporre una azione interessante. C'è Paolo Tiralongo nelle vesti di 'intruso' tra i compagni di squadra (Ag2R) Bardet e Bakelants. Il siciliano, stretto in una morsa che gli darebbe poche chance di vittoria, fa il suo. Non basta però, il gruppo torna sotto. La leggera pendenza sembra roba da Kristoff: il norvegese c'è, ma gli italiani e soprattutto Matthews stavolta fanno meglio.

ORDINE D'ARRIVO
1. Michael Matthews (AUS) 179,0 km in 4h32:12. (media: 39,456 km/h)
2. Davide Cimolai (ITA) st.
3. Giacomo Nizzolo (ITA) st.
4. Alexander Kristoff (NOR) st
5. José Joaquin Rojas (ESP) st.
6. Matti Breschel (DEN) st
7. Moreno Hofland (NED) st.
8. Nacer Bouhanni (FRA) st.
9. Bryan Coquard (FRA) st.
10. Arnaud Démare (FRA) st
CLASSIFICA GENERALE
1. Michael Matthews (AUS) 14h25:27.
2. Michal Kwiatkowski (POLI) a 0:01.
3. Rohan Dennis (AUS) à 0:01.
4. John Degenkolb (GER) 0:03.
5. Tony Martin (GER) 0:08.
6. Luis Leon Sanchez (ESP) 0:11.
7. Sylvain Chavanel (FRA) 0:11.
8. Tom Dumoulin (NED) 0:14.
9. Geraint Thomas (GBR) 0:14.
10. Philippe Gilbert (BEL) 0:14.
11. Alexander Kristoff (NOR) 0:15.