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Giro d'Italia, Aru rosa a sorpresa. Una caduta frena Contador

La volata vincente di Modolo (afp)
Lo spagnolo resta coinvolto in una caduta a poco più di 3 km dal traguardo e cede il primo al sardo. Perde altro terreno anche Richie Porte. Tappa a Modolo
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JESOLO - Come a Forlì, così a Jesolo: è un Giro folle, dove la tappa altimetricamente più insignificante diventa una trappola senza uscita. Sulla strada viscida di pioggia che porta all'epilogo c'è una caduta. Mancano tre km e mezzo all'arrivo, pochi metri ancora e sarebbe scattata la neutralizzazione del tempo: ne fa le spese il 'solito' Richie Porte, che becca altri minuti (in classifica ne accusa ormai 5), ma stavolta anche lo scaltro Contador, protetto fino ad allora dalla sua squadra, perde terreno. Ne consegue che alla vigilia della tappa a cronometro da molti considerata come quella della svolta, Fabio Aru, abile e fortunato nel restare in sella, è la nuova maglia rosa. Ora il sardo ha 19'' di vantaggio sullo spagnolo: probabilmente non gli basteranno per difenderla nei 60 km contro il tempo, ma intanto si gode la giornata più bella. Per lui arriva la prima rosa della carriera, ed è una gioia imprevista dopo il muso lungo e le gambe legnose del giorno precedente. Inoltre anche tatticamente la nuova situazione è importante: partire per ultimo a cronometro gli permetterà infatti di giocare le sue chance adattandosi -o cercando di farlo- al ritmo dello spagnolo.
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Tante cose che non devono però far passare in secondo piano un'altra prima volta: Sacha Modolo azzecca la volata giusta proprio nel suo Veneto. Prepotente, anche un po' maliziosa la sua azione, capace di resistere al ritorno disperato di Giacomo Nizzolo, altro che non vedeva l'ora di interrompere la serie dei piazzamenti. Un successo anche di squadra per la Lampre: Richeze e Ferrari sono prefetti nell'organizzare il treno, e stavolta l'ultimo vagone non vanifica il lavoro.  "E' la prima vittoria al Giro dopo tanti tentativi -spiega Modolo-. Sapevo che potevo farcela, qui come in altre tappe. Per vari motivi prima non c'ero riuscito ed ero deluso. Si vede che era destino che dovevo vincere in casa. Oggi era l'ultima occasione prima di Milano per poter dire la mia in volata". Terzo posto per Viviani, che paga la crisi tattica del Team Sky: sono tutti per Porte e non serve a niente. Ma così nessuno aiuta lui...

In pratica, l'unica cosa scontata della giornata che si verifica è la volata. Per il resto, iniziando dall'acqua torrenziale che accompagna buona parte dei 147 km verso Jesolo, si respira il fascino, a volte sinistro, dell'imprevisto. Lo capiscono anche tre uomini in fuga (Frapporti, Pineau e il figlio d'arte Rick Zabel): non sarebbero mai arrivati a buon fine, ma una buona fetta del margine la mangia loro un passaggio a livello. I tre vengono ripresi a 17 km dal traguardo, punto che segna l'inizio delle manovre per la volata. Poi il fattaccio. Caduta collettiva, a terra tante maglie celesti dell'Astana: giù praticamente tutti, meno Aru. Il sardo, abile e fortunato è davanti. Meno fortunato Contador, ma il Pistolero mantiene la calma: neanche tocca l'asfalto e con la coda dell'occhio già punta la bici del fido Tosatto. Ne esce un cambio velocissimo di bici che limita i danni. Tutto il contrario di Richie Porte: il tasmaniano si rassegna al destino, è sconfortato, sale sulla bici di Kiryienka ma arriva come un cicloturista. La sua missione Giro d'Italia, almeno per la maglia rosa, praticamente finisce qui, anche perchè sembra di rivedere il Wiggins di due anni fa: stesso squadrone, tecnologia, attenzione ai minimo particolare, poi il granello di sabbia nell'ingranaggio fa saltare tutto.
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Ora la crono verità, Aru è pronto ma non si esalta: "Sarà una giornata molto importante, bisognerà andare a tutta. La maglia rosa? Preferisco non esaltarmi ma è una bella emozione, anche se sono consapevole che il Giro finirà a Milano". Sulla tappa, alta tensione: "Ho imparato che queste giornate a volte sono più pericolose di quelle di montagna, c'è sempre tanto stress ed il finale è pericoloso, anche con la pioggia. Devo ringraziare i compagni che mi hanno tenuto davanti negli ultimi chilometri, ero più avanti della caduta. E' andata così, abbiamo preso acqua tutto il giorno e siamo sempre stati davanti per evitare cadute. Oggi ho avuto come sempre una grande squadra, ieri abbiamo vissuto una giornata un pò difficile, oggi è andata meglio".

"La cosa che mi preoccupa di più è la botta che ho preso alla gamba sinistra, forse sbattendo contro un'altra bici. La spalla mi fa male, ma non credo ci siano problemi: voglio pensare positivo", commenta Contador. "Non ho perso molto, ma naturalmente riprendere quei secondi costerà uno sforzo".

ORDINE D'ARRIVO
1. Sacha Modolo                   (Ita-Lampre)      in 3h03'08"
2. Giacomo Nizzolo                (Ita-Trek)               s.t.
3. Elia Viviani                   (Ita-Sky)                s.t.
4. Aleksandr Porsev               (Rus)                    s.t.
5. Eduard Michael Grosu           (Rou)                    s.t.
6. Maximiliano Richeze            (Arg)                    s.t.
7. Moreno Hofland                 (Ned)                    s.t.
8. Nicola Ruffoni                 (Ita)                    s.t.
9. Luka Mezgec                    (Slo)                    s.t.
10. Heinrich Haussler              (Aus)                    s.t.
18. Fabio Aru                      (Ita)             a     0'04"
26. Rigoberto Uran                 (Col)                    s.t.
46. Alberto Contador               (Esp)             a     0'40"
179. Richie Porte                   (Aus)                 a 5'28"
CLASSIFICA GENERALE
1. Fabio Aru                   (Ita-Astana)        in 54h20'35"
2. Alberto Contador            (Esp-Tinkoff)        a     0'19"
3. Mikel Landa                 (Esp-Astana)         a     1'14"
4. Roman Kreuziger             (Cze)                a     1'38"
5. Dario Cataldo               (Ita)                a     1'49"
6. Rigoberto Uran Uran         (Col)                a     2'02"
7. Damiano Caruso              (Ita)                a     2'12"
8. Andrey Amador               (Crc)                a     2'21"
9. Giovanni Visconti           (Ita)                a     2'40"
10. Yuri Trofimov               (Rus)                a     3'15"
11. Jurgen Van den Broeck       (Bel)                a     3'25"
14. Davide Formolo              (Ita)                a     3'59"
17. Richie Porte                (Aus)                a     5'05"



 
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