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Giro d'Italia, in Svizzera bis di Modolo. Contador resta in maglia rosa

Modolo vince lo sprint a Lugano (afp)
A Lugano tappa tranquilla per i big della generale, con lo spagnolo sempre leader. Si impone il volata il veneto che precede l'eterno secondo Nizzolo
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LUGANO - Sacha Modolo ci prende gusto. Il velocista veneto, dopo quella di Jesolo, centra anche la volata dello sconfinamento in terra svizzera, a Lugano. Vince nettamente, sfruttando alla perfezione il piano della Lampre, di fatto l'unica squadra in grado di controllare le complesse bagarre dello sprint. In pratica viene replicato il copione già riuscito alla perfezione in terra veneta: Richeze e Ferrari, due velocisti che lavorano per un terzo -Modolo, appunto- ed il gioco è fatto. Detto così sembra facile, ma vincere è sempre esercizio complesso. Chiedere lumi al collezionista di piazzamenti, Giacomo Nizzolo, che per la settima volta (!) in carriera giunge al secondo posto in una tappa del Giro. Stavolta almeno c'è un ricco premio di consolazione: conquista la maglia rossa di leader della classifica a punti strappandola a un Viviani che, dopo l'exploit del secondo giorno in Liguria, non è più riuscito a trovare un varco. Lo sprinter del Team Sky fatica a destreggiarsi nel traffico: ci può stare, ma da uno come lui che viene dalla maestra pista sarebbe lecito attendersi qualche numero in più. Non cambia nulla nella classifica generale: anche se questo Giro ha sorpreso in punti impensabili, stavolta tutto scorre tranquillo per la maglia rosa Contador e gli altri big della generale.

"E' stata una vittoria diversa rispetto alla precedente -spiega il vincitore-. Il percorso era impegnativo, con la salita finale ai 4 km. Ho visto che alcuni velocisti faticavano, ma oggi faceva caldo e queste sono le mie giornate" Un doveroso plauso anche a Richeze e Ferrari: "Dopo mesi di prove siamo diventati uno dei 'treni' più forti". Giusta l'analisi di Modolo su un finale per il quale lo sprint non era affatto scontato. In tanti provano l'anticipo, addirittura partendo dal secondo dei 134 km previsti, la tappa più corta. Si arriva a Lugano, suona dolce per il ciclismo italiano: evoca il trionfo mondiale di Fausto Coppi nel 1953. Pronti via e se ne vanno in tre: il solito Bandiera, uno dei più battaglieri di questo Giro, il giovane Berlato e il belga Keisse, uno specialista delle Sei Giorni.
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Il loro margine non raggiunge mai livelli importanti, anche perchè dietro lo sloveno Mezgec (alla fine sarà terzo) sente la gamba calda e consiglia il Team Giant Alpecin a tirare. Meno prolugati ma nettamente più interessanti i tentativi dell'ultima parte di gara. Sulla salita di Croce di Menaggio prova il passistone australiano Hansen: sembra far paura quando lo raggiunge un altro del suo stampo come Gretsch, ridiventa controllabile quando il tedesco non crede più nel tentativo e lo lascia solo. A conti fatti quello che va più vicino ad evitare lo sprint è Luca Paolini. Il lombardo, che sfrutta la perfetta conoscenza delle strade verso il traguardo, piazza lo spunto con scelta di tempo. Una curva da acrobata in una discesa molto tecnica gli permette aprire un varco tra sè e il gruppo. Dietro però, dopo un momento di sbandamento, reagiscono adeguatamente. E' volata, parte il treno Lampre, parte Modolo.

Lo sprinter esulta mentre i big della generale si rilassano. Un punto di vista che però Contador non condivide nella totalità:  "E' stata tappa molto nervosa anche se di transizione, tutti sono andati molto velocemente. E' un Giro molto duro, anche più di quanto pensassi, e sono contento di non avere avuto nessun problema dopo che ieri ci sono state cose non andate bene". Il Pistolero si rende conto che Landa, secondo in classifica, è quello che potrà insidiarne la maglia rosa: "Giusto, è bello che il ciclismo offra spettacolo e io sono pronto per la guerra". Gerarchie nuove in casa Astana dunque, le riconosce anche Aru: "Landa sta andando forte e l'ha dimostrato sia all'Aprica che a Madonna di Campiglio". Sulla tappa: "C'era un po' di vento, era una tappa stressante e siamo andati forte. Dopo le fatiche del Mortirolo ho riposato bene, stamattina ho dormito fino a tardi. La testa è la cosa fondamentale di questo sport". Ora il gran finale: "Gli ultimi quattro giorni si andrà ancora più forte".

ORDINE D'ARRIVO
1 - Sacha Modolo (ITA-Lampre)
2 - Giacomo Nizzolo (ITA-Trek) s. t.
3 - Luka Mezgec (SLO-Giant) s. t.
4 - Heinrich Haussler (AUS-IAM) s. t.
5 - Davide Appollonio (ITA-Androni) s. t.
6 - Stig Broeckx (BEL-Lotto) s. t.
7 - Juan Lobato (ESP-Movistar) s. t.
8 - Aleksandr Porsev (RUS-Katusha) s. t.
9 - Kevin Reza (FRA-FDJ) s. t.
10 - Kevin Van der Lijke (NED-LottoNL) s. t.
CLASSIFICA GENERALE
1 - Alberto Contador (ESP-Tinkoff)
2 - Mikel Landa (ESP-Astana) a 4'02''
3 - Fabio Aru (ITA-Astana) a 4'52''
4 - Andrey Amador (CRC-Movistar) a 5'48''
5 - Yury Trofimov (RUS-Katusha) a 8'27''
6 - Leopold Konig (CZE-Sky) a 9'31''
7 - Damiano Caruso (ITA-BMC) a 9'52''
8 - Steven Kruiijswijk (NED-LottoNL) a 11'40''
9 - Alexandre Geniez (FRA-FDJ) a 12'48''
10 - Ryder Hesjedal (CAN-Cannondale) a 13'01''

 
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