Tour de France: Paolini positivo alla cocaina
Il corridore lombardo è stato escluso dalla Katusha dal Tour senza attendere l'esito delle controanalisi
ROMA - Luca Paolini è stato trovato positivo alla cocaina, e la Katusha, La squadra russa ha disposto la sospensione del lombardo senza attendere l'esito delle controanalisi comunque chieste dal corridore. Ricordiamo che in stagione il miglior risultato di Paolini, che al Tour svolge compiti di gregario per Rodriguez in chiave classifica generale e Kristoff per le volate, è stata la vittoria alla Gand Wevelgem.
E' il primo caso di positività in questo Tour de France 2015. Attualmente Paolini occupa il gradino 168 della classifica generale, con 46'41" di ritardo da Chris Froome. Sebbene l'uso di cocaina non sia espressamente vietato al di fuori delle competizioni, è evidente che in gara la sostanza viene poi considerata come un prodotto dopante. Da rilevare, per contro, che niente prova che Paolini abbia assunto cocaina a scopo dopante durante questo Tour de France, e questo per il fatto che le tracce del prodotto restano a lungo nell…
E' il primo caso di positività in questo Tour de France 2015. Attualmente Paolini occupa il gradino 168 della classifica generale, con 46'41" di ritardo da Chris Froome. Sebbene l'uso di cocaina non sia espressamente vietato al di fuori delle competizioni, è evidente che in gara la sostanza viene poi considerata come un prodotto dopante. Da rilevare, per contro, che niente prova che Paolini abbia assunto cocaina a scopo dopante durante questo Tour de France, e questo per il fatto che le tracce del prodotto restano a lungo nell…
ROMA - Luca Paolini è stato trovato positivo alla cocaina, e la Katusha, La squadra russa ha disposto la sospensione del lombardo senza attendere l'esito delle controanalisi comunque chieste dal corridore. Ricordiamo che in stagione il miglior risultato di Paolini, che al Tour svolge compiti di gregario per Rodriguez in chiave classifica generale e Kristoff per le volate, è stata la vittoria alla Gand Wevelgem.
E' il primo caso di positività in questo Tour de France 2015. Attualmente Paolini occupa il gradino 168 della classifica generale, con 46'41" di ritardo da Chris Froome. Sebbene l'uso di cocaina non sia espressamente vietato al di fuori delle competizioni, è evidente che in gara la sostanza viene poi considerata come un prodotto dopante. Da rilevare, per contro, che niente prova che Paolini abbia assunto cocaina a scopo dopante durante questo Tour de France, e questo per il fatto che le tracce del prodotto restano a lungo nell'organismo e l'esame delle urine le evidenziano nel tempo. Conta però la data dell'esame e visto che questo è stato effettuato durante il Tour, ecco scattata la positività dell'atleta, con conseguente allontanamento del corridore prim'ancora che ci siano le controanalisi.
La Katusha, in una nota, scrive che "collaborerà con le agenzie antidoping, per risolvere la vicenda", ma per il movimento italiano è una brutta notizia. Paolini, professionista dal 2000, infatti, fa parte della Nazionale azzurra di ciclismo su strada guidata da Davide Cassani: a Verona, nel 2004, si è pure messo al collo la medaglia di bronzo, piazzandosi alle spalle di Oscar Freire e di Erik Zabel. Lo stesso Cassani ha sempre sottolineato di voler convincere Paolini (nono nella prova olimpica su strada di Londra 2012) a non lasciare la nazionale azzurra, dicendo più volte di volerlo portare al Mondiale di Richmond, in Virginia, per far parte della selezione che cercherà di farsi valere nella prova dei professionisti su strada.
PAOLINI: ''FARO' CHIAREZZA'' - "Scusate, ma ho dovuto assorbire il colpo! Credo e ho sempre creduto nei controlli, stanno rendendo questo sport più credibile, sempre di più. Volevo stare in silenzio e risolvere questa cosa per i fatti miei!! Io non sono il tipo che grida allo scandalo e cerca di scappatoie inutili. E per quanto successo, mi assumo in pieno le mie responsabilità e cercherò di fare la massima chiarezza! Mi scuso con tutti i miei colleghi corridori e sicuramente con Tour, Aso eccetera sapendo che era il momento meno appropriato, soprattutto per la concentrazione dei media altissima. Mi scuso con i miei compagni fantastici della Katusha e spero che la mia mancanza non pregiudichi un buon risultato finale...". Luca Paolini si è scusato così nella notte sui social network dopo l'esclusione dal Tour de France perchè risultato positivo alla cocaina a seguito di un test effettuato martedì, in occasione della quarta tappa della Grande Boucle. "In questi giorni farò il possibile per capire come sia stato possibile... - aggiunge il corridore azzurro -. Ma una cosa tengo a precisare! Di cattiveria al mondo ce n'è tanta, ma di gente che mi vuole bene c'è nè ancora di più! Quindi fanculo a chi critica gratuitamente e spero, con una collaborazione fitta con l'Uci di fare più chiarezza possibile sull'accaduto! Buonanotte ai rosiconi e soprattutto a chi ha dimostrato di essere un amico!Scusate ancora".
E' il primo caso di positività in questo Tour de France 2015. Attualmente Paolini occupa il gradino 168 della classifica generale, con 46'41" di ritardo da Chris Froome. Sebbene l'uso di cocaina non sia espressamente vietato al di fuori delle competizioni, è evidente che in gara la sostanza viene poi considerata come un prodotto dopante. Da rilevare, per contro, che niente prova che Paolini abbia assunto cocaina a scopo dopante durante questo Tour de France, e questo per il fatto che le tracce del prodotto restano a lungo nell'organismo e l'esame delle urine le evidenziano nel tempo. Conta però la data dell'esame e visto che questo è stato effettuato durante il Tour, ecco scattata la positività dell'atleta, con conseguente allontanamento del corridore prim'ancora che ci siano le controanalisi.
La Katusha, in una nota, scrive che "collaborerà con le agenzie antidoping, per risolvere la vicenda", ma per il movimento italiano è una brutta notizia. Paolini, professionista dal 2000, infatti, fa parte della Nazionale azzurra di ciclismo su strada guidata da Davide Cassani: a Verona, nel 2004, si è pure messo al collo la medaglia di bronzo, piazzandosi alle spalle di Oscar Freire e di Erik Zabel. Lo stesso Cassani ha sempre sottolineato di voler convincere Paolini (nono nella prova olimpica su strada di Londra 2012) a non lasciare la nazionale azzurra, dicendo più volte di volerlo portare al Mondiale di Richmond, in Virginia, per far parte della selezione che cercherà di farsi valere nella prova dei professionisti su strada.
PAOLINI: ''FARO' CHIAREZZA'' - "Scusate, ma ho dovuto assorbire il colpo! Credo e ho sempre creduto nei controlli, stanno rendendo questo sport più credibile, sempre di più. Volevo stare in silenzio e risolvere questa cosa per i fatti miei!! Io non sono il tipo che grida allo scandalo e cerca di scappatoie inutili. E per quanto successo, mi assumo in pieno le mie responsabilità e cercherò di fare la massima chiarezza! Mi scuso con tutti i miei colleghi corridori e sicuramente con Tour, Aso eccetera sapendo che era il momento meno appropriato, soprattutto per la concentrazione dei media altissima. Mi scuso con i miei compagni fantastici della Katusha e spero che la mia mancanza non pregiudichi un buon risultato finale...". Luca Paolini si è scusato così nella notte sui social network dopo l'esclusione dal Tour de France perchè risultato positivo alla cocaina a seguito di un test effettuato martedì, in occasione della quarta tappa della Grande Boucle. "In questi giorni farò il possibile per capire come sia stato possibile... - aggiunge il corridore azzurro -. Ma una cosa tengo a precisare! Di cattiveria al mondo ce n'è tanta, ma di gente che mi vuole bene c'è nè ancora di più! Quindi fanculo a chi critica gratuitamente e spero, con una collaborazione fitta con l'Uci di fare più chiarezza possibile sull'accaduto! Buonanotte ai rosiconi e soprattutto a chi ha dimostrato di essere un amico!Scusate ancora".