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Vuelta, sprint vincente di Ewan. Dumoulin nuova maglia rossa

Caleb Ewan (afp)
L'australiano fa sua una volata molto complicata a causa della leggera pendenza, precedendo Degenkolb e il solito Sagan. Cambia leader della generale: l'olandese spodesta Chaves
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ROMA - Caleb Ewan finora si era segnalato soprattutto per qualche peripezia di troppo: al Giro di Polonia ad esempio una sua caduta aveva trascinato giù praticamente tutto il plotone, ed anche il domino della seconda tappa della Vuelta, quello che ha 'costretto' Nibali ad attaccarsi all'ammiraglia per ridurre il margine accusato, sembra abbia avuto ancora lui tra le prime pedine. L'australiano però sa anche fare bene il velocista, e fa vedere tutta la sua bravura nel quinto epilogo della corsa spagnola, una volata in leggera ma al tempo stesso durissima -per gli sprinter- pendenza ad Alcalà de Guadaira.

Ewan, che nel muoversi in volata ricorda un po' l'illustre connazionale Robbie McEwen (tante vittorie tra Giro, Tour, ecc.), è il più strategico. Aspetta fino ad una settantina di metri dal traguardo per partire, lo fa quando John Degenkolb (non uno qualunque, per lui Sanremo e Roubaix) non ne ha più. Prima vittoria in una grande corsa a tappe per lui: "E' stato un finale molto duro -commenta-, non pensavo così difficile. La squadra mi ha pilotato molto bene, ho atteso fino all'ultimo per uscire e mi è andata bene". Lodi alla squadra anche da Peter Sagan, terzo, che il podio di giornata non lo manca praticamente mai: "I compagni mi hanno lanciato perfettamente, ma ho sbagliato posizione. Inoltre ho speso troppo nella tappa precedente e mi sono mancate le energie. Però io sono così, ogni tappa provo a vincerla, senza fare calcoli".

Finale a tutta per un quartetto (ai piedi dei podio c'è l'interessante lussembureghese Drucker, vincitore della London Classic), mentre a quelle velocità il gruppo esplode. Ne approfitta Tom Dumoulin. L'olandese non ha il passo degli sprinter, ma tiene benino: precede il gruppo dei big per una manciata di secondi, sufficienti per strappare la maglia rossa al colombiano Chaves. Frazione che, ricalcando il copione delle precedenti, accende la miccia soprattutto nel finale. Qualche spunto comunque la fuga di giornata lo offre. La inizia l'etiope Grmay (Lampre-Merida), che poi trova compagnia  nel canadese Duchesne (Europcar) e nel belga Keisse (Etixx-Quick Step), che all' ultimo Giro d'Italia ricordiamo vincitore della frazione di Milano. In questi casi viene da dire che i tre vanno d'amore e d'accordo fino al ricongiungimento, stavolta però c'è una variazione sul tema. Quando Duchesne accelera, l'etiope fa il furbo e Keisse è assai plateale nel farglielo notare. Stessa storia quando Duchesne non va dietro al seigiornista belga, nel frattempo partito con uno scatto rabbioso. Schermaglie che comunque lasciano il tempo che trovano. Il plotone torna compatto e la tappa trova due protagonisti: Ewan e Dumoulin. 
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