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Vuelta, Rodriguez si scatena in salita: Aru resta in rosso per un secondo

Rodriguez lanciato verso il traguardo (ap)
Grande azione di Purito nel secondo arrivo del trittico in montagna: per lui la vittoria di tappa, ma non la maglia di leader. Il sardo, con una difesa stoica, la tiene per un soffio
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ROMA - Un duello all'ultimo respiro, nel vero senso del termine: Purito Rodriguez piazza l'attacco frontale a Fabio Aru. Lo fa quando la pendenza verso il traguardo di Sotres Cabrales, secondo arrivo del micidiale trittico in montagna, si fa impervia. Sotto il triangolo che indica l'ultimo km l'azione tanto annunciata quanto temuta dal sardo, il quale non è in giornata di grazia. Gestisce però la squadra con grande capacità tattica e soprattutto cura la ruota di Rodriguez. Scatta Quintana, si affaccia Valverde: la maglia rossa non fa una piega. Poi la rasoiata di Purito: Aru tiene parzialmente, ma la brillantezza dello spagnolo è superiore, leggermente ma lo è. Alla fine Aru paga dazio: mentre Purito va a vincere lo passano, tra gli altri, Majka (ora terza forza) e Quintana. Tutto sul filo dei secondi: Aru ne accusa 15 di ritardo, ai quali vanno aggiunti i 10 dell'abbuono per il vincitore. Significa che la sua maglia rossa è salva per un solo secondo.

Come sta succedendo praticamente ogni giorno a questa Vuelta, l'analisi della tappa presenta varie sfaccettature. La scontata è che Rodriguez, anche psicologicamente, è quello che sta meglio. La frazione di lunedì sarà probabilmente decisiva. Se lo spagnolo sta così ha buone probabilità di andarsi a prendere la rossa, anche se i 'ma' non mancano. Innanzitutto l'arrivo odierno era disegnato su misura per le caratteristiche dello spagnolo che però, in una giornata complessivamente più dura, con sette salite di cui le ultime due durissime (quando Aru ha preso la rossa ad esempio pagò dazio) potrebbe anche non essere così pimpante. Altro fattore. Vanno bene i soliti discorsi sul primato che dà la carica, ma anche se Purito prendesse la rossa, e sempre che non lo faccia con margine troppo ampio, la cronometro di Burgos (39 km) almeno sulla carta lo penalizza. A proposito di crono, il più pericoloso per Aru contro il tempo, Tom Dumoulin, accusa ancora ritardo. E' forte e intelligente l'olandese, che non si sogna di replicare agli scatti dei grimpeur, ma salendo con il proprio passo evita di andare alla deriva: ad ogni modo, il ritardo dalla vetta ora sfiora il minuto e mezzo.
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Detto che Majka, bene da capitano dopo aver portato parecchia acqua a Contador, è un altro da prendere con le molle, qualche cenno di cronaca. Fuga di giornata portata avanti da elementi interessanti. Citiamo la presenza di Tjallingii, Rolland, Behrane, il vecchio Zubeldia. E' quest'ultimo ad averne di più. Tra lui e la vittoria ci si mette però la Movistar. Quintana, dopo i segnali incoraggianti della tappa precedente, mette alla frusta la squadra: prima compattamente, poi a plotone scremato con una azione di classe di Giovanni Visconti. Il colombiano ringrazia con due scattini: il primo quando mancano 10 km evidenzia la compattezza dell'Astana, con LL Sanchez che non gli dà spazio. Il secondo, su un tratto durissimo, evidenzia invece come la forma non sia quella del Tour. Insomma, il finale è tutto per Purito, Aru gli rende merito: "All'ultimo km ha fatto una bella azione, complimenti a lui per la vittoria. La tappa che viene? L'arrivo è duro, ma è tutto il percorso che è più impegnativo, soprattutto nella parte centrale. Ci sarà da faticare...". Insomma, domani è un altro giorno.

ORDINE D'ARRIVO
1. Joaquin Rodriguez            (Esp, Katusha)      in 4h33'31"
2. Rafal Majka                  (Pol, Tinkoff)       a    0'12"
3. Daniel Moreno                (Esp, Katusha)       a    0'14"
4. Nairo Quintana               (Col)                a    0'15"
5. Fabio Aru                    (Ita)                      s.t.
6. Mikel Landa                  (Esp)                a    0'18"
7. Johan Esteban Chaves         (Col)                a    0'20"
8. Mikel Nieve                  (Esp)                a    0'24"
9. Alejandro Valverde           (Esp)                a    0'29"
10. Domenico Pozzovivo           (Ita)                a    0'41"
12. Tom Dumoulin                 (Ned)                a    0'51"
CLASSIFICA GENERALE
 1. Fabio Aru                (Ita, Astana)       in 61h53'56"
2. Joaquin Rodriguez        (Esp, Katusha)       a     0'01"
3. Rafal Majka              (Pol, Tinkoff)       a     1'24"
4. Tom Dumoulin             (Ned)                a     1'25"
5. Johan Esteban Chaves     (Col)                a     1'34"
6. Daniel Moreno            (Esp)                a     2'08"
7. Mikel Nieve              (Esp)                a     2'19"
8. Alejandro Valverde       (Esp)                a     2'25"
9. Nairo Quintana           (Col)                a     3'00"
10. Louis Meintjes           (Rsa)                a     5'07"
11. Domenico Pozzovivo       (Ita)                a     5'50"



 
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