ROMA - Il Giro di Abu Dhabi si apre all'insegna dell'Italia. Andrea Guardini vince la prima tappa, 174 km da Qasr Al Sarab a Madinat Zayed (accorciata di 14,5 km per il grande caldo). Il corridore dell'Astana piazza la volata vincente, precedendo Tom Boonen (Etixx-QuickStep) e Daniele Bennati (Tinkoff-Saxo), quest'ultimo 'aiutato' in volata dal neo campione del mondo e compagno di squadra Peter Sagan. Lo sprint dopo che la frazione era stata caratterizzata da sei fuggitivi (fra i quali Alessandro Bazzana della UnitedHealthcare), arrivati a guadagnare oltre 4 minuti sul gruppo: lo spagnolo Mancebo l'ultimo del drappello ad arrendersi.
Successivamente un nuovo tentativo di fuga di Rafaa Chtioui a meno di 30 km dall'arrivo ma anche in questo caso il gruppo non la lasciato spazio. Volata dunque, con altri tre italiani olre a Guardini e Benntati tra i primi dieci (Palini, Canola e Viviani). Guardini prende anche il comando della classifica generale con 4" su Boonen e 6" su Bennati. Venerdì seconda tappa, 129 km da Yas Marina a Marina Island.
In Italia, lo spagnolo Eduard Prades si è aggiudicato la 63esima edizione del Gran Premio Città di Peccioli-Coppa Sabatini. Il corridore della Caja Rural-Segurs RGA si è imposto in volata precedento l'olandese Maurits Lammertink (Roompot), secondo, e l'italiano Mauro Finetto (Southeast), terzo.
Successivamente un nuovo tentativo di fuga di Rafaa Chtioui a meno di 30 km dall'arrivo ma anche in questo caso il gruppo non la lasciato spazio. Volata dunque, con altri tre italiani olre a Guardini e Benntati tra i primi dieci (Palini, Canola e Viviani). Guardini prende anche il comando della classifica generale con 4" su Boonen e 6" su Bennati. Venerdì seconda tappa, 129 km da Yas Marina a Marina Island.
In Italia, lo spagnolo Eduard Prades si è aggiudicato la 63esima edizione del Gran Premio Città di Peccioli-Coppa Sabatini. Il corridore della Caja Rural-Segurs RGA si è imposto in volata precedento l'olandese Maurits Lammertink (Roompot), secondo, e l'italiano Mauro Finetto (Southeast), terzo.