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Ciclismo su pista, Europei: Viviani oro nell'omnium. Consonni argento nell'eliminazione

Elia Viviani esulta (afp)
Grande Italia nella rassegna svizzera di Grenchen. L'azzurro si conferma sul trono continentale, e va forte anche il giovane talento
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GRENCHEN - C'è un'Italia che vince anche nel ciclismo su pista. Merito di Elia Viviani, che conserva il titolo europeo dell'omnium sulla pista svizzera di Grenchen. Viviani giunge a pari punti, 191, con il danese Lasse Norman Hansen, campione olimpico di Londra nella specialità. Prima del trionfo, però, il pistard veronese ha rischiato di perdere proprio nella corsa a punti, dove tutti gli avversari si sono coalizzati per metterlo in difficoltà. Hansen ha messo sulla bilancia i 20 punti del giro conquistato sull'azzurro, ma non sono bastati per il sorpasso. Viviani è stato costretto ad inseguire anche il britannico Jonathan Dibben, che ha guadagnato 2 giri (40 punti) balzando sul terzo gradino del podio con un totale di 188 punti. La nuova formula dell'omnium non concede tregua e tutto può essere ribaltato nell'ultima prova. Bravissimo l'azzurro a mantenersi lucido mentre le fughe partivano a ripetizione. Questa vit…
GRENCHEN - C'è un'Italia che vince anche nel ciclismo su pista. Merito di Elia Viviani, che conserva il titolo europeo dell'omnium sulla pista svizzera di Grenchen. Viviani giunge a pari punti, 191, con il danese Lasse Norman Hansen, campione olimpico di Londra nella specialità. Prima del trionfo, però, il pistard veronese ha rischiato di perdere proprio nella corsa a punti, dove tutti gli avversari si sono coalizzati per metterlo in difficoltà. Hansen ha messo sulla bilancia i 20 punti del giro conquistato sull'azzurro, ma non sono bastati per il sorpasso. Viviani è stato costretto ad inseguire anche il britannico Jonathan Dibben, che ha guadagnato 2 giri (40 punti) balzando sul terzo gradino del podio con un totale di 188 punti. La nuova formula dell'omnium non concede tregua e tutto può essere ribaltato nell'ultima prova. Bravissimo l'azzurro a mantenersi lucido mentre le fughe partivano a ripetizione. Questa vittoria, fortemente voluta per incrementare il punteggio in vista di Rio 2016, se l'è costruita con l'autentico capolavoro nel giro lanciato, vinto in 12"946, alla strepitosa media di 69,519 km orari. E' stato l'unico a sfondare la barriera dei 13 secondi e il risultato lo ha proiettato in testa alla classifica con sei punti di vantaggio sull'olandese Veldt e 14 sul pericoloso danese Hansen. In precedenza Viviani si era piazzato quinto nel km con un eccellente 1'03"724. Poi nella corsa a punti si è scatenata la bagarre delle fughe e controfughe.

Alcuni, come Veldt e Manakov, sono stati travolti perdendo diverse posizioni in classifica, Viviani ha retto l'urto in virtù della sua classe e intelligenza tattica. La giornata, dunque, si chiude con la festa in casa Italia per l'oro di Viviani e l'argento di Consonni. Il giovanissimo talento ha conquistato l'argento nell'eliminazione superato solo dal professionista francese Bryan Coquard. Vice campione del mondo su strada under 23, ora Consonni è anche vice campione europeo èlite su pista. E non è finita qui, perchè il pistard italiano si cimenterà anche nel madison proprio in coppia con Elia Viviani, specialità che lo ha visto salire sul terzo gradino del podio agli Europei di Atene.

Assegnati anche i titoli dell'inseguimento uomini, che ha visto dominare tra il delirio del pubblico lo svizzero campione del mondo Stefan Kueng in 4'14"992 davanti al tedesco Domenic Weinstein (4'17"775). Bronzo all'olandese Dion Beukeboom (4'21"669), quarto il francese Julien Morice (4'22"140). Filippo Ganna ottiene il 13° posto con il tempo di 4'27"027, ventesimo Michele Scartezzini in 4'28"701. Restano da assegnare i titoli del Km da fermo uomini e dei 500 metri donne. In entrambe le gare non sono presenti gli azzurri.