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Ciclismo, Nibali senza limiti: "Un 2016 con Giro, Tour e Olimpiadi". Aru: "Pressione in Francia, ma la supererò"

Il siciliano, protagonista di una stagione controversa nonostante la straordinaria vittoria al Lombardia, prepara il grande rilancio e non esclude nessun obbiettivo a partire dalla corsa rosa: "Sono due anni che manco...". Grande la concentrazione: "Ho rinunciato perfino alle vacanze". Il sardo invece pensa alla Grande Boucle

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ROMA -  Il 2015 è stato un anno difficile per Vincenzo Nibali. Dal podio mancato al Tour de France, che lo vedeva ai nastri di partenza come campione uscente, alla squalifica alla Vuelta, al flop Mondiali su un percorso comunque inadatto. Ma è stato anche l'anno del carattere, della straordinaria vittoria al Giro di Lombradia che ha riportato l,'Italia a vincere una classica monumerno dopo sette anni di astinenza. Proprio dal carattere riparte lo Squalo dello Stretto, che al 2016 chiede il pieno delle soddisfazioni.  "Non abbiamo ancora parlato con i direttori e i manager della squadra della prossima stagione - ha dichiarato a margine di un evento di uno suo sponsor (Fsa del patron Claudio Marra) -. lo faremo molto presto nel ritiro di Montecatini, ma credo che dovrò distribuire le forze su Giro, Tour e Olimpiadi. Penso al Giro dal quale manco da due anni, al Tour che resta la corsa più importante del mondo, ma anche alle Olimpiadi, manifestazione che ha un'importanza storica e simbolica e che voglio porre tra i miei obiettivi, anche se so benissimo che fa gola a tanti. Non ho ancora visto il percorso, ma credo che lo andrò a vedere al termine del Tour di San Luis a gennaio".

Obbiettivi che dovrà dividere con il compagno di squadra Fabio Aru, che alla scorsa Vuelta ha fatto il definitivo salto di qualità: "Per la squadra i principali obiettivi stagionali sono i tre grandi giri. Io e Fabio Aru cercheremo di dividerceli al meglio, ben consapevoli che siamo entrambi pronti a darci una mano l'un l'altro a seconda delle occasioni che ci capiteranno davanti". Memore delle troppe feste post Tour dello scorso anno, stavolta Nibali ha persino rinunciato alla vacanze per rpepararsi meglio: "Diciamo che per me è stato un inverno nuovo. Più tranquillo rispetto agli scorsi anni, tanto che non sono nemmeno andato in vacanza. Al massimo mi sono concesso sette giorni per andare a trovare i miei in Sicilia. Per il resto mi sono riposato stando a casa e cercando di ricaricare al meglio le batterie".

Nibali, proprio parlando di Tour, è anche andato oltre il ciclismo, pensando ai tragici fatti di Parigi:  "Effettivamente, come tutti, anche noi ciclisti abbiamo un po' paura, soprattutto se si pensa quanto possa essere esposto mediaticamente, e non solo, un grande giro. Sappiamo che possiamo correre dei rischi, per cui chiederemo maggiori controlli per tutelare la nostra sicurezza".

Pensa prevalentemente al Tour invece Fabio Aru, co-capitano dell'Astana insieme a Nibali:  "I programmi per la prossima stagione li faremo a Montecatini, ma di sicuro quest'anno ci sarà la possibilità di fare il Giro di Francia. La difficoltà nell'affrontare questa corsa sarà legata soprattutto al fatto che per me sarà del tutto nuova, per cui mi ci avvicinerò con i piedi per terra, senza esaltarmi, preparandola nel migliore dei modi possibili, consapevole di aver dato il massimo per arrivarci al meglio. La pressione sicuramente ci sarà, ma vedremo di superarla".



 
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