Ciclismo, Bouhanni replica a Demare: sua la prima in Catalogna
di LUIGI PANELLAIl velocista francese, acerrimo rivale del vincitore della Milano-Sanremo (quest'ultimo impegnato a difendersi dai sospetti di traino sulla Cipressa), domina la volata nella corsa a tappe catalana precedendo Swift e Impey
ROMA - Nacer Bouhanni, di rabbia. Il francese vince il primo sprint del Giro di Catalogna e replica ad Arnaud Demare, acerrimo rivale che sabato si è imposto nella Milano-Sanremo. Nel dualismo che contraddistingue tradizionalmente il ciclismo, non male questa rivalità transalpina. Fatti inconfutabili, come il cambio di casacca di Bouhanni per non aver più contatti con il rivale. Poi ci si è messa la Classicissima, con Demare che ha sopreso tutti regalando una vittoria che alla Francia mancava da 21 anni. E mentre il buon Arnaud esultava, Bouhanni schiumava rabbia per quella catena saltata nel momento più inopportuno possibile.
Mica finisce qui però. Ci sono le feroci polemiche scatenate da alcuni corridori italiani (Tosatto e Capecchi), secondo i quali Demare avrebbe scalato la Cipressa con l'aiutino dell'ammiraglia. Pronta la replica: non ci sono prove. Ora la risposta di Bouhanni: sul traguardo di Calella il corridore della Co…
Mica finisce qui però. Ci sono le feroci polemiche scatenate da alcuni corridori italiani (Tosatto e Capecchi), secondo i quali Demare avrebbe scalato la Cipressa con l'aiutino dell'ammiraglia. Pronta la replica: non ci sono prove. Ora la risposta di Bouhanni: sul traguardo di Calella il corridore della Co…
ROMA - Nacer Bouhanni, di rabbia. Il francese vince il primo sprint del Giro di Catalogna e replica ad Arnaud Demare, acerrimo rivale che sabato si è imposto nella Milano-Sanremo. Nel dualismo che contraddistingue tradizionalmente il ciclismo, non male questa rivalità transalpina. Fatti inconfutabili, come il cambio di casacca di Bouhanni per non aver più contatti con il rivale. Poi ci si è messa la Classicissima, con Demare che ha sopreso tutti regalando una vittoria che alla Francia mancava da 21 anni. E mentre il buon Arnaud esultava, Bouhanni schiumava rabbia per quella catena saltata nel momento più inopportuno possibile.
Mica finisce qui però. Ci sono le feroci polemiche scatenate da alcuni corridori italiani (Tosatto e Capecchi), secondo i quali Demare avrebbe scalato la Cipressa con l'aiutino dell'ammiraglia. Pronta la replica: non ci sono prove. Ora la risposta di Bouhanni: sul traguardo di Calella il corridore della Cofidis domina lo sprint, una azione di potenza pura, in una sfida resa ancora più spettacolare dalla sede stradale molto larga. Sul traguardo in leggerissima pendenza, preceduto il britannico Ben Swift (Team Sky, aveva fatto secondo anche alla Sanremo) e il sudafricano Daryl Impey (Orica GreenEdge), famoso per esser stato la prima maglia gialla africana della storia al Tour de France.
Un epilogo inevitabile dopo che tutti i tentativi di gionata sono stati rimpiazzati. Forse il più interessante, dimostrazione delle tante soluzioni a disposizione del Team Sky, lo piazza Nicolas Roche, compagno di squadra di Swift ma non per questo meno determinato ad anticipare la volata. Niente da far neanche per lui, ripreso a poco meno di due km dall'arrivo. Poi è volata, e stavolta a Bouhanni la catena non salta.
Mica finisce qui però. Ci sono le feroci polemiche scatenate da alcuni corridori italiani (Tosatto e Capecchi), secondo i quali Demare avrebbe scalato la Cipressa con l'aiutino dell'ammiraglia. Pronta la replica: non ci sono prove. Ora la risposta di Bouhanni: sul traguardo di Calella il corridore della Cofidis domina lo sprint, una azione di potenza pura, in una sfida resa ancora più spettacolare dalla sede stradale molto larga. Sul traguardo in leggerissima pendenza, preceduto il britannico Ben Swift (Team Sky, aveva fatto secondo anche alla Sanremo) e il sudafricano Daryl Impey (Orica GreenEdge), famoso per esser stato la prima maglia gialla africana della storia al Tour de France.
Un epilogo inevitabile dopo che tutti i tentativi di gionata sono stati rimpiazzati. Forse il più interessante, dimostrazione delle tante soluzioni a disposizione del Team Sky, lo piazza Nicolas Roche, compagno di squadra di Swift ma non per questo meno determinato ad anticipare la volata. Niente da far neanche per lui, ripreso a poco meno di due km dall'arrivo. Poi è volata, e stavolta a Bouhanni la catena non salta.