Giro dei Paesi Baschi, l'impresa di Rosa: vince dopo 100 km di fuga solitaria
di LUIGI PANELLA
Grande prova del corridore piemontese nella quinta tappa. Dopo una lunga azione, in una giornata caratterizzata da maltempo e tanta salita, per la gioia scende di bici e taglia il traguardo a piedi. Henao nuovo leader, ma Contador è vicino
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ROMA - Non poteva essere un arrivo classico, di quelli 'maglietta a posto e saluti a tutti'. Cento km di fuga su salite nobili di una corsa importante come il Giro dei Paesi Baschi meritavano qualcosa di diverso, di istrionico. Diego Rosa (Astana) ha avuto tanto tempo per meditare il finale teatrale, tutto quello passato solo al comando. Ha affrontato gli ultimi 8 km in ascesa, pendenze toste, senza alcun affanno: aveva energie tali da prestarle agli altri, il volto non era rigato dalla fatica, in stile impresa d'altri tempi, ma solo da un largo sorriso. Ed ecco la trovata, non originale in senso assoluto ma comunque divertente: scende dalla bici, la solleva come fosse il premio della sua vittoria e taglia il traguardo a piedi.
Bella immagine di un bel corridore, che parecchi intenditori vedono come possibile protagonista italiano delle corse in linea. Questo si vedrà, intanto il 27enne piemotese di Alba mette in bacheca il secondo bel successo in carriera, dopo quello dello scorso anno alla Milano-Torino. Una vittoria ad effetto, per tanti motivi: dal clima piovoso che esalta sempre nell'immaginario un'impresa del genere, al fatto che dietro non sono certo rimasti a guardare. Prima Mikel Landa -tra l'altro un ex compagno di Rosa all'Astana- organizza una riscossa dopo la sconfitta del giorno precedente (non gli riesce, ma sono cose che al battistrada possono far male), poi Contador, che una volta ripreso il basco sfida Sergio Henao e Thibaut Pinot in un testa a testa chiave per la classifica generale. Per ora la spunta il colombiano, che toglie a Kelderman la maglia di leader della generale: il pistolero di Pinto però è dietro 6'' e può contare di una cronometro fondamentalmente amica.
L'impresa di Rosa: 100 km di fuga solitaria, poi taglia il traguardo a piedi
Purtroppo però non sono tutte rose e fiori. La nota dolente in casa Astana, ma di apprensione per tutto il movimento italiano, viene da Fabio Aru. Il sardo è stato costretto al ritiro dopo essere rimasto coinvolto in una caduta con altri corridori a 115 km dal traguardo. Aru ha tentato di ripartire, poi ha detto basta per problemi ad un polso. Stessa decisione per un altro ciclista coinvolto, il britannico Simon Yates (Orica-GreenEdge).