Giro, Greipel fa tris e si ritira. Jungels resta in rosa
di LUIGI PANELLA
A Bibione tris di Greipel (afp)
Prosegue il monopolio tedesco nelle volate. La maglia rossa annuncia che se ne andrà, ma prima domina su Ewan e Nizzolo. Non cambia nulla nella classifica generale
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BIBIONE - "Ti amo, ma non mi piaci più", dice Anne Hathaway (Emma) al suo Dexter (Jim Sturgess) nel film One Day. "Ti amo ma non mi piaci più", sembra dire Andre Greipel, con fattezze decisamente meno graziose della Hathaway, al Giro. Il tedesco, dopo aver battuto nella statistica tutti i suoi connazionali presenti e passati (6 successi complessivi contro i 4 di Kittel e Altig) se ne va: nessun problema fisico, ma quella ragion di stato, sconosciuta al ciclismo in bianco e nero, che si chiama pianificazione. Non è una bella cosa, poco rispettosa della grandezza del Giro, ma l'unica possibilità è prenderne atto. Arrivano le montagne, il tedesco se le risparmia, lasciando agli altri la maglia rossa, ma neanche una certezza. Sul traguardo di Bibione arriva la sua tripletta in un Giro che quando c'è sprint parla solo tedesco: con il suo annunciato ritiro, che segue quello di Kittel, ci sarà finalmente spazio per altre bandiere, ma con il retrogusto insipido della soluzione di ripiego. Non c'è infatti storia neanche a Bibione: un treno perfetto formato dalla Lotto, un Caleb Ewan che cerca di disperatamente un pertugio alle transenne senza poterlo trovare, il solito finale. E con esso il solito podio per Giacomo Nizzolo: sono dodici con il terzo posto di giornata.
Un biliardo. E' l'associazione di immagini vedendo il profilo altimetrico dei 182 km da Noale a Bibione. Sprint annunciato, quasi come la pioggia che accompagna il gruppo a secchiate per buona parte del tragitto concedendo tregua nel finale. Del resto la storia ha già scritto 'volata'. Primo arrivo al Giro datato 1971: vittoria di Patrick Sercu, uno che in bici produceva dei guizzi secchi come il suo cognome. Vinceva su strada, ma trovava la sublimazione nelle Sei Giorni: in carriera ne ha fatte 223, per 182 volte è salito sul podio. Spaventoso. Passano dieci anni e tocca a Guidone Bontempi con uno dei suoi sprint ciclonici e, buon ultimo (1994) Jan Svorada, un ceco capace di vincere sprint multipli nel tre grandi giri.
Tappa 12, Greipel dice tris e sto...
La pioggia dà alla monotonia del trasferimento anche un tocco di malinconia. Quello che ci tiene a dare un po' di colore è Daniel Oss: va via dopo una manciata di km, Trentin vorrebbe fargli compagnia, ma quello che ci riesce è Mirco Maestri. Il giovane della Bardiani Csf, al primo anno da prof, dimostra di sapersi ritagliare visibilità: a parte la cavalcata odierna, è stato tra i promotori della fuga iniziale alla Milano-Sanremo. Poche cose comunque sono più certe della mancata riuscita dell'azione: lo sa bene anche l'organizzazione, che neutralizza tempo e abbuoni a 8 km dall'arrivo. Un rischio in meno per i big, con Bob Jungels che con una certa serenità conferma la maglia rosa. Ora però la musica potrebbe cambiare: "Nella grandi salite cercherò di rimanere il più possibile con gli altri. Ma ho dimostrato negli ultimi giorni di essere pronto".
Nelle manovre dello sprint Greipel sembra Gulliver. I 'piccoli' cercano di tendere la trappola: Ferrari ad esempio cerca di infastidirlo in curva, Ewan ne prende la ruota e cerca di saltarlo. In crescita l'australiano dna coreano, ma ancora non basta per vincere. Al prossimo sprint però non ci sarà Greipel... "Non cambio idea, ho già conquistato così tanto al Giro e sono davvero soddisfatto", spiega la decisione il tedesco. "La mia stagione è ancora colma di obiettivi, dispiace molto andarmene con la maglia rossa ma se rimanessi fino al termine magari me ne pentirei al Tour. La volata di oggi? E' stata piuttosto difficile, volevamo stare davanti al gruppo e così abbiamo fatto. E' stato straordinario quello che ha fatto la squadra, mi ha portato nella posizione giusta e ha ancora avuto la forza di fare il treno e lanciarmi".
ORDINE D'ARRIVO
1 - André Greipel (GER-Lotto Soudal)
2 - Caleb Ewan (AUS-Orica GreenEDGE) s.t.
3 - Giacomo Nizzolo (ITA-Trek Segafredo) s.t.
4 - Sacha Modolo (ITA-Lampre Merida) s.t.
5 - Alexander Porsev (RUS-Katusha) s.t.
6 - Moreno Hofland (NED-LottoNL Jumbo) s.t.
7 - Ivan Savitskiy (RUS-Gazprom Rusvelo) s.t.
8 - Heinrich Haussler (AUS-IAM) s.t.
9 - Rick Zabel (GER-BMC) s.t.
10 - Sonny Colbrelli (ITA-Bardiani CSF) s.t. CLASSIFICA GENERALE
1 - Bob Jungels (LUX-Etixx Quickstep)
2 - Andrey Amador (CRC-Movistar) a 24''
3 - Alejandro Valverde (ESP-Movistar) a 1'07''
4 - Steven Kruijswijk (NED-LottoNL Jumbo) a 1'07''
5 - Vincenzo Nibali (ITA-Astana) a 1'09''
6 - Rafal Majka (POL-Tinkoff) a 2'01''
7 - Ilnur Zakarin (RUS-Katusha) a 2'25''
8 - Esteban Chaves (COL-Orica GreenEDGE) a 2'43''
9 - Gianluca Brambilla (ITA-Etixx Quickstep) a 2'45''
10 - Diego Ulissi (ITA-Lampre Merida) a 2'47''