ROMA - Sono i pretendenti al regno di Francia, e la loro rivalità in patria è molto sentita. Thibaut Pinot (FDJ) contro Romain Bardet (AG2R) hanno dato vita ad un altro capitolo della loro sfida nella durissima sesta tappa del Giro del Delfinato, con arrivo in salita a Méribel. Ha vinto Pinot dopo uno sprint a due serratissimo, mentre il britannico Chris Froome (Sky) ha mantenuto la maglia gialla di leader della classifica generale. La squadra di Bardet ha condotto la gara, facendo selezione e restringendo il lotto dei pretendenti alla vittoria ai piedi dell'ascesa finale (12,3 km al 6,6 % di pendenza media).
Bardet ha poi attaccato una prima volta a 10 km dall'arrivo, raggiunto dopo poco da Pinot. Froome, quarto al traguardo, preceduto dall'irlandese Daniel Martin, è arrivato a circa un minuto. Il keniano bianco, pur avvicinato da Bardet nella generale, ha comunque denotato una pedalata molto brillante: leggermente aumentato il vantaggio sull'australiano Richie Porte, ed anche Alberto Contador è rimasto indietro. Luci e ombre nella prova di Fabio Aru: su una delle salite il sardo ha proposto una azione interessante, ma nel momento della verità è rimasto nettamente indietro. Se sia un rodaggio programmato in vista Tour o ritardo preoccupante della condizione non è dato saperlo. Domenica gran finale, 151 km da Pont-de-Claix a Superdévoluy, con il col du Noyer (7,5 km à 8,4 %) ad una decina di km dall'arrivo.
Iniziato intanto anche il Giro di Svizzera. Il cronoprologo, 6,4 km con partenza e arrivo a Baar, se lo aggiudica col tempo di 7'36" il beniamino di casa Fabian Cancellara (Trek-Segafredo), che precede di un secondo Jurgen Roelandts (Lotto-Soudal) e di due Luke Durbridge (Orica-GreenEdge). Domenica la seconda delle nove tappa in programma, ancora a Baar per un totale di 187,6 km.
Bardet ha poi attaccato una prima volta a 10 km dall'arrivo, raggiunto dopo poco da Pinot. Froome, quarto al traguardo, preceduto dall'irlandese Daniel Martin, è arrivato a circa un minuto. Il keniano bianco, pur avvicinato da Bardet nella generale, ha comunque denotato una pedalata molto brillante: leggermente aumentato il vantaggio sull'australiano Richie Porte, ed anche Alberto Contador è rimasto indietro. Luci e ombre nella prova di Fabio Aru: su una delle salite il sardo ha proposto una azione interessante, ma nel momento della verità è rimasto nettamente indietro. Se sia un rodaggio programmato in vista Tour o ritardo preoccupante della condizione non è dato saperlo. Domenica gran finale, 151 km da Pont-de-Claix a Superdévoluy, con il col du Noyer (7,5 km à 8,4 %) ad una decina di km dall'arrivo.
Iniziato intanto anche il Giro di Svizzera. Il cronoprologo, 6,4 km con partenza e arrivo a Baar, se lo aggiudica col tempo di 7'36" il beniamino di casa Fabian Cancellara (Trek-Segafredo), che precede di un secondo Jurgen Roelandts (Lotto-Soudal) e di due Luke Durbridge (Orica-GreenEdge). Domenica la seconda delle nove tappa in programma, ancora a Baar per un totale di 187,6 km.