Tour de France: capolavoro Sagan, tappa e maglia gialla. Contador perde ancora, bene Aru
di LUIGI PANELLA
Sagan vince e non esulta: non sapeva di aver vinto (ap)
A Cherbourg grande vittoria del campione del mondo, che conquista anche il primato nella generale. Lo spagnolo, coinvolto nuovamente in una caduta, accusa 46'' di ritardo. Insieme con i migliori il sardo, cede leggermente Nibali
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Peter Sagan e Alberto Contador, le due facce del Tour. Stessa squadra, ma una foto nel giorno della presentazione indicava il destino. Sagan sfilava sulla jeep rievocativa della Seconda Guerra Mondiale e sembrava Marylin Monroe in visita alle truppe americane in Corea. Contador invece guardava fisso nel vuoto, uno sguardo malinconico. Un paio di giorni dopo il campione del mondo molla l'iride per mettersi la maglia gialla: lo fa dopo una vittoria capolavoro a Cherbourg, nell'arrivo da classica dove tutti lo attendevano. "Sono molto sorpreso di aver vinto, pensavo che davanti ci fossero ancora due corridori. Sono stato sorpreso quanto felice quando ho scoperto che avevo vinto. Quando ho iniziato lo sprint non mi sentivo benissimo, non avevo grandi sensazioni ma è andata bene. La maglia gialla? E' magnifico: è la prima volta che la indosso". Per lui è il ritorno alla vittoria al Tour dopo due anni di maglie verdi, ma anche di tanti piazzamenti. Fa inoltre sempre effetto vedere il nome di un fuoriclasse legato a Cherbourg. Nel 1923, lì si rivelò alla Francia e al mondo Ottavio Bottecchia, e sempre lì la locomotiva umana, l'anno seguente, arrivò con la maglia gialla non più mollata fino a Parigi.
La foto della presentazione (ansa)
Contador invece ci ricasca, anzi ricasca. Pioggia e temperatura piuttosto bassa tengono compagnia al gruppo per buona parte della frazione, lo spagnolo tocca ancora una volta terra e nel finale il dolore presenta il conto: 46'' dagli altri big iniziano ad essere parecchi dopo tappe senza troppi significati. Emblematica ed enigmatica la faccia del Pistolero: potremo definirlo freddo, con il distacco del fuoriclasse che considera le avversità una doverosa espiazione da pagare alla fama. Nei tratti del volto però si può anche leggere una sorta di fatalismo, di rassegnazione, di resa verso un Tour che non fa sconti. La beffa è nell'aria in ogni centimetro: nel finale, con il gruppo che tira alla morte, la ruota tradisce Richie Porte. Il momento peggiore per forare, il ritardo di quasi due minuti è già una mezza sentenza: ma la BMC (di fatto solo Caruso lo aiuta) dov'era?
Circa gli altri, l'importante era non commettere errori. Aru, uomo di punta della truppa italiana, sta sempre insieme a Froome e Quintana, la sensazione trasmessa è di brillantezza. Si pensava invece a un finale adatto a Nibali, ma lo Squalo non morde: 11'' di ritardo, stesso dazio pagato da Pinot. Niente di irreparabile, ma potevano fare di meglio. L'altra beffa del giorno è per Jesper Stuyven. Il giovane fiammingo è uno che gli spazi se li prende spesso, gli altri lo sanno e stanno attenti a darglieli col contagocce. Alla Parigi Kuurne Bruxelles era andato via in pianura resistendo con disinvoltura ai velocisti. Stavolta pianta senza problemi, senza aspettare la svolta della Cote de la Glacerie (la pendenza del giorno, 14%), Voss (che va in fuga per la maglia a pois -passata proprio a Stuyven- e non prende nemmeno un punto), Benedetti e Breen, quest'ultimo molla ai -25. Avevano condiviso 170 km di fuga solitaria prima che la legge del più forte prendesse il sopravvento.
Il più forte è Stuyven, anzi no. Dietro infatti Kreuziger fa un lavoro enorme per riportare sotto Sagan, e con lui la banda dei finisseur. Ai 1000 metri Stuyven è fregato, poi è ancora salita. Sagan si accorge si stare davanti con troppo anticipo, lascia spazio ad Alaphilippe, poi lo ripassa al momento giusto. Da attore consumato. Quindi ricorda a tutti che non sapeva di aver vinto. Sarà vero? Stavolta sì, visto che non esulta.
ORDINE D'ARRIVO DELLA SECONDA TAPPA
1 - Peter Sagan (SVK-Tinkoff)
2 - Julian Alaphilippe (FRA-Etixx Quickstep) s.t.
3 - Alejandro Valverde (ESP-Movistar) s.t.
4 - Daniel Martin (IRL-Etixx Quickstep) s.t.
5 - Michael Matthews (AUS-Orica Bikexchange) s.t.
6 - Wilco Kelderman (NED-LottoNL Jumbo) s.t.
7 - Tony Gallopin (FRA-Lotto Soudal) s.t.
8 - Greg Van Avermaet (BEL-BMC) s.t.
9 - Bauke Mollema (NED-Trek Segafredo) s.t.
10 - Chris Froome (GBR-Sky) s.t. CLASSIFICA GENERALE
1 - Peter Sagan (SVK-Tinkoff)
2 - Julian Alaphilippe (FRA-Etixx Quickstep) a 8''
3 - Alejandro Valverde (ESP-Movistar) a 10''
4 - Warren Barguil (FRA-Giant Alpecin) a 14''
5 - Chris Froome (GBR-Sky) a 14''
6 - Greg Van Avermaet (BEL-BMC) a 14''
7 - Nairo Quintana (COL-Movistar) a 14''
8 - Roman Kreuziger (CZE-Tinkoff) a 14''
9 - Simon Gerrans (AUS-Orica Bikexchange) a 14''
10 - Daniel Martin (IRL-Etixx Quickstep) a 14''