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Tour de France: Nibali ci prova, ma sui Pirenei vince Cummings. Van Avermaet, capolavoro in giallo

L'arrivo vincente di Stephen Cummings (reuters)
Nel giorno dell'Aspin lo Squalo attacca, ma poi paga dazio ad una forma precaria: alla fine è quarto in una frazione dominata dal britannico. Grande prova della maglia gialla, che parte da lontano ed incrementa di oltre 1' il margine. Cade struttura gonfiabile all'ultimo km: Adam Yates ci cade sopra
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La sentenza, il portiere, lo Squalo. E' il romanzo della prima sui Pirenei. La sentenza è Stephen Cummings, il britannico specialista in fughe affollate abilmente tramutate a suo favore. Succede così anche stavolta: si presenta come uno dei 29 che cercano gloria, poi quando piazza la rasoiata -al traguardo manca ancora tanto-, per gli altri non c'è scampo. Alle sue imprese siamo comunque abituati: lo scorso anno fu il primo atleta di una squadra africana (allora era MTN-Qhubeka, ora si chiama Dimension Data e grazie a Cavendish è già a quota 4 successi) a vincere una tappa al Tour.

Il portiere. Si vede che Van Avermaet prima di andare in bicicletta difendeva i pali di una squadra di calcio -e neanche scarsa- come il Beveren. Quando l'attaccante gli si presenta davanti, lui sta in piedi: è orgoglioso fino all'ultimo, mantenendo sempre raziocinio. Prevede le mosse, gioca d'anticipo. Calcio applicato al ciclismo: la maglia gialla non aspetta di perdere tempo sul Col d'Aspin, va all'attacco. Il raziocinio? Mica lo fa da solo, ma con tante gente che esprime un perché. Alle fine non solo mantiene la gialla, ma incrementa di oltre un minuto il margine su quelli che lo seguono. All'arrivo è affaticato, sabato sarà difficile mantenere la maglia, ma intanto...

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Lo Squalo. In avanscoperta c'è anche Vincenzo Nibali (accompagnato dal compagno di squadra Lutsenko), che dopo la deflagrante uscita dalla classifica di due giorni prima, prova a far sentire quella voce squillante che può avere solo uno che il Tour lo ha già vinto. La forma però non si inventa: il Nibali della rimonta finale al Giro avrebbe fagocitato la frazione, questo invece deve accontentarsi del quarto posto. Un plauso all'orgoglio, lo facciamo noi e lo fanno gli organizzatori, che gli assegnano il numero rosso di combattente..
 
Scene di una frazione pirenaica dalle sedi inedite. Si parte da L'Isle Jourdain, a tal proposito va segnalato il Véloscope: parola dal suono fluido che indica uno spazio enorme dedicato alla bicicletta in tutti i suoi aspetti. Verso l'arrivo poi, il clou è ovviamente la prima salita dura del Tour, il Col d'Aspin. Appuntamento storico, ripetuto 73 volte: la prima nel 1947, davanti a tutti un piccolo bretone, Jean Robic, dal soprannome curioso ('testa di vetro'). Il motivo era il caschetto di cuoio ante litteram indossato dopo una terribile caduta. Si spera che il 73esimo assalto veda protagonista Vincenzo Nibali, ma è solo un'illusione: è lui che insieme a Navarro, Impey e ad un incredibile Van Avermaet, conduce l'inseguimento a Steve Cummings, partito come un razzo qualche km prima della salita e capace di tenere un ritmo alto anche in pendenza. La forma precaria però bussa senza scrupoli, e lo Squalo deve alzare bandiera bianca.

A conti fatti però, verdetti poco interessanti per la classifica: per quella registriamo un brutto crollo di Thibaut Pinot, al quale stavolta la voglia di restare attaccato all'odiato Bardet non porta frutti. Pinot è l'unico big che manca all'appuntamento. Gli altri ci sono tutti, compreso un Fabio Aru che piace per la sua maturità in questa prima esperienza. Infine, il contrattempo che stona con la grandeur del Tour. Il baldacchino gonfiabile che segnala l'ultimo km si sgonfia di botto: viene da ridere, fa rientrare tutto il volto insanguinato di Adam Yates, che ci cade sopra.

ORDINE D'ARRIVO DELLA SETTIMA TAPPA
1 - Steven Cummings (GBR-Dimension Data)
2 - Daryl Impey (RSA-Orica Bikexchange) a 1'05''
3 - Daniel Navarro (ESP-Cofidis) a 1'05''
4 - Vincenzo Nibali (ITA-Astana) a 2'14''
5 - Greg Van Avermaet (BEL-BMC) a 3'04''
6 - Luis Angel Mate Mardones (ESP-Cofidis) a 4'29''
7 - Geraint Thomas (GBR-Sky) a 4'29''
8 - Wouter Poels (NED-Sky) a 4'29''
9 - Gorka Izaguirre (ESP-Movistar) a 4'29''
10 - Alejandro Valverde (ESP-Movistar) a 4'29''
CLASSIFICA GENERALE
1 - Greg Van Avermaet (BEL-BMC)
2 - Julien Alaphilippe (FRA-Etixx Quickstep) a 6'36''
3 - Alejandro Valverde (ESP-Movistar) a 6'38''
4 - Joaquin Rodriguez (ESP-Katusha) a 6'39''
5 - Chris Froome (GBR-Sky) a 6'42''
6 - Nairo Quintana (COL-Movistar) a 6'42''
7 - Warren Barguil (FRA-Giant Alpecin) a 6'42''
8 - Pierre Rolland (FRA-Cannondale) a 6'42''
9 - Daniel Martin (IRL-Etixx Quickstep) 6'42''
10 - Fabio Aru (ITA-Astana) a 6'42''
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