Il Tour de France non si ferma: crono a Dumoulin, Froome sempre più padrone. "Ma festeggiare è impossibile"
di LUIGI PANELLA
Chris Froome durante la cronometro (reuters)
Dopo la tragedia di Nizza la corsa riparte. Contro il tempo domina l'olandese, ma il britannico ipoteca la classifica generale. Male Quintana, ancora peggio Aru che ora vede da lontano il podio
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Il Tour non si ferma dopo la tragedia di Nizza, e la cosa va molto al di là dell'abusatissimo 'the show must go on'. Il Tour è una parte importante del modo di vivere dei francesi, proseguirlo senza interruzione è una risposta comunque importante. Poi è chiaro, basta solo un accenno di pensiero a quella bambola con il vestitino rosa sull'asfalto, e la mestizia non può che prendere il sopravvento. Ovvio che non può essere un giorno come gli altri: lo dice la carovana pubblicitaria che anticipa la tappa, solitamente un festoso sfavillio di suoni e colori, stavolta è una lunga marcia silenziosa.
Tecnicamente è un giorno che conta, con la prima delle due crono previste: trentasette km e mezzo non facili. Sette km di salita, poi percorso ondulato, anche una discesa prima di altri 4 km in pendenza. La vince Dumoulin: insensibile alla grandine nella vittoria sui Pirenei, si ripete in una giornata in cui l'insidia maggiore è il vento, cattivo, laterale. Lo stesso vincitore è chiaro: "Scegliere le ruote lenticolari è stato un rischio: stavo per finire fuori strada, era difficile guidare". E l'olandese è un granatiere. Figuriamoci quelli leggeri come Romain Bardet, che per tutto il percorso sbanda paurosamente. Purtroppo, non sappiamo se il vento c'entri, c'è anche un incidente molto serio. Frattura di una vertebra per il belga della Trek, Theuns.
L'altro vincitore di giornata è Chris Froome. La sua è una spallata in giallo: in classifica fa diventare un solco quel margine che finora era stato un filo esile. Gli altri devono contentarsi delle briciole. Il più convincente è Mollema, che non a caso scalza Adam Yates dal secondo posto della generale. Ma gli altri... Male Quintana: perde un paio di minuti da Froome, fa anche peggio del compagno di squadra Valverde. Ancora peggio Aru: quasi tre minuti e mezzo dalla maglia gialla, era lecito aspettarsi di più.
Oltre alla crono c'è dell'altro. Thibaut Pinot lascia, battuto dalla bronchite. Una grossa delusione per uno dei galletti di Francia, che aveva puntato molto su questo Tour, lavorando sul tallone d'Achille della crono. Ironia della sorte, molla proprio prima della prova contro il tempo. Inoltre c'è il caso Quintana: nel convulso finale della tappa del Ventoux, mentre Froome saliva a piedi, il colombiano ha pensato bene di aggrapparsi ad una moto dell'organizzazione. Una traino non prolungatissimo, ma documentato da immagini inequivocabili.
Tour, Quintana si fa trainare dalla moto
La giuria non sembra aver dato peso alla cosa, ma ad esempio Nibali alla Vuelta di Spagna dello scorso anno fu giustamente squalificato per una cosa simile. Va però tenuto conto di un certo buonismo dell'organizzazione. Chiaro che Froome sul Ventoux era stato sconfitto dalla casualità, ma ridargli la gialla - magari per senso di colpa- è un precedente che fa discutere. Tornando alla gara, ha un minimo di suspence solamente nella prima parte, quella in ascesa: qui Richie Porte fa meglio di Froome, ma è un fuoco di paglia. Il tasmaniano si affloscia, alla fine ottiene lo stesso tempo di Quintana. Tour quasi archiviato? Non è detto, con Froome padrone gli altri saranno obbligati ad osare e potremo assistere a una terza settimana molto interessante. Almeno secondo logica. "E' un messaggio importante per tutta la gente francese. E' il momento di stare tutti inseme, in piedi, in silenzio, con grande rispetto per le vittime di Nizza e per le loro famiglie. Deve arrivare da tutti noi corridori del Tour de France un segnale forte. Oggi è un giorno speciale, non posso festeggiare questa maglia gialla. Non riesco nemmeno a immaginare cosa stanno provando oggi i parenti delle vittime di Nizza", sono le parole di Chris Froome dopo il triste podio di giornata.
CRONO, ORDINE D'ARRIVO
1 - Tom Dumoulin (NED-Giant)
2 - Chris Froome (GBR-Sky) a 1'15''
3 - Nelson Oliveira (POR-Movistar) a 1'31''
4 - Jerome Coppel (FRA-IAM Cycling) a 1'35''
5 - Rohan Dennis (AUS-BMC) a 1'41''
6 - Bauke Mollema (NED-Trek Segafredo) a 1'54''
7 - Geraint Thomas (GBR-Sky) a 2'00''
8 - Jon Izaguirre (ESP-Movistar) a 2'02''
9 - Tony Martin (GER-Etixx) a 2'05''
10 - Steven Cummings (GBR-Dimension Data) a 2'24'' LA CRONO DEI BIG
Chris Froome (GBR-Sky) 51'18''
Bauke Mollema (NED-Trek Segafredo) a 51''
Alejandro Valverde (ESP-Movistar) a 1'45''
Tejay Van Garderen (USA-BMC) a 1'47''
Adam Yates (GBR-Orica Bikexchange) a 1'58''
Nairo Quintana (COL-Movistar) a 2'05''
Richie Porte (AUS-BMC) a 2'05''
Roman Kreuziger (CZE-Tinkoff) a 2'10''
Romain Bardet (FRA-Ag2r La Mondiale) a 2'49''
Daniel Martin (IRL-Etixx Quickstep) a 3'07''
Louis Meintjes (RSA-Lampre Merida) a 3'19''
Fabio Aru (ITA-Astana) a 3'22'' CLASSIFICA GENERALE
1 - Chris Froome (GBR-Sky)
2 - Bauke Mollema (NED-Trek Segafredo) a 1'47''
3 - Adam Yates (GBR-Orica Bikexchange) a 2'45''
4 - Nairo Quintana (COL-Movistar) a 2'59''
5 - Alejandro Valverde (ESP-Movistar) a 3'17''
6 - Tejay Vangarderen (USA-BMC) a 3'19''
7 - Romain Bardet (FRA-Ag2r La Mondiale) a 4'04''
8 - Richie Porte (AUS-BMC) a 4'27''
9 - Daniel Martin (IRL-Etixx Quickstep) a 5'03''
10 - Fabio Aru (ITA-Astana) a 5'16''