ROMA - La rivincita del Team Sky. Dopo una crono a squadrae traumatica, tra un tempo insoddisfacente e gomme disintegrate che per pura fortuna non hanno trasformato in drammatica la partecipazione di Gianni Moscon, lo squadrone britannico torna ad alzare la voce. La seconda tappa della Tirreno-Adriatico, la più lunga -228 km da Camaiore a Pomarance-va a Geraint Thomas. Su un percorso perfetto per gli attaccanti, con tre GPM e un arrivo per passisti scalatori, il britannico piazza la stoccata a circa 4 km dall'arrivo. Una salita per gente forte sul passo, tanto che Tom Dumoulin, pur non riuscendo nell'intento, risulta il più convincente nel tentativo di ricucire lo strappo. L'olandese alla fine giunge alle spalle del vincitore staccato di 9''. Molto bene Peter Sagan, che coglie anche 4'' di abbuono giungendo terzo.
Il campione del mondo soffre nella salita finale, ma è molto intelligente, lasciandosi sfilare temporaneamente ed evitando di andare in crisi. Il quarto posto di Greg Van Avermaet, che arriva sempre nelle vicinanze di Sagan (le classiche del nord li vedranno grandi protagonisti) costa caro a Damiano Caruso. Il corridore della BMC, leader della generale dopo la crono alla media pazzesca del giorno precedente, deve lasciare la maglia proprio al belga compagno di squadra: stesso tempo ma piazzamenti diversi. "Sono stato un po' sorpreso dell'attacco di Geraint Thomas - spiega il nuovo leader della genreale - ma avevamo Damiano Caruso con lui ed altri due compagni. Sono dispiaciuto perchè avrei voluto vincere questa tappa, ma la maglia azzurra è chiaramente una cosa positiva".
"Il mio attacco non era previsto - è l'analisi di Thomas - Eravamo ben posizionati nella parte più dura della salita. Abbiamo fatto corsa dura e quando Jungels ha attaccato, ho pensato di partire. Non credevo sarei riuscito resistere e solo quando ho visto di essere ai 150 metri ho cpaito di avercela fatta. E' da novembre che lavoriamo duramente. Non ho corso dal Tour Down Under e non ero sicuro di reggere il ritmo della corsa dopo il training camp in Sud Africa, ma oggi, mentre salivo, mi sentivo bene".
PARIGI-NIZZA, TAPPA A GREIPEL - Andrè Greipel ha vinto in volata la quinta tappa della Parigi-Nizza, 199,5 km da Quinciè en Beaujolais-Bourg de Peage. Il tedesco della Lotto Soudal ha preceduto il francese Arnaud Demare (FDJ) e l'olandese Dylan Groenewegen (LottoNl-Jumbo). Nono e migliore degli italiani, il bresciano Sonny Colbrelli (Bahrain-Merida). Il francese Julian Alaphilippe (Quick-Step Floors) mantiene la maglia di leader della classifica generale.
Il campione del mondo soffre nella salita finale, ma è molto intelligente, lasciandosi sfilare temporaneamente ed evitando di andare in crisi. Il quarto posto di Greg Van Avermaet, che arriva sempre nelle vicinanze di Sagan (le classiche del nord li vedranno grandi protagonisti) costa caro a Damiano Caruso. Il corridore della BMC, leader della generale dopo la crono alla media pazzesca del giorno precedente, deve lasciare la maglia proprio al belga compagno di squadra: stesso tempo ma piazzamenti diversi. "Sono stato un po' sorpreso dell'attacco di Geraint Thomas - spiega il nuovo leader della genreale - ma avevamo Damiano Caruso con lui ed altri due compagni. Sono dispiaciuto perchè avrei voluto vincere questa tappa, ma la maglia azzurra è chiaramente una cosa positiva".
"Il mio attacco non era previsto - è l'analisi di Thomas - Eravamo ben posizionati nella parte più dura della salita. Abbiamo fatto corsa dura e quando Jungels ha attaccato, ho pensato di partire. Non credevo sarei riuscito resistere e solo quando ho visto di essere ai 150 metri ho cpaito di avercela fatta. E' da novembre che lavoriamo duramente. Non ho corso dal Tour Down Under e non ero sicuro di reggere il ritmo della corsa dopo il training camp in Sud Africa, ma oggi, mentre salivo, mi sentivo bene".
PARIGI-NIZZA, TAPPA A GREIPEL - Andrè Greipel ha vinto in volata la quinta tappa della Parigi-Nizza, 199,5 km da Quinciè en Beaujolais-Bourg de Peage. Il tedesco della Lotto Soudal ha preceduto il francese Arnaud Demare (FDJ) e l'olandese Dylan Groenewegen (LottoNl-Jumbo). Nono e migliore degli italiani, il bresciano Sonny Colbrelli (Bahrain-Merida). Il francese Julian Alaphilippe (Quick-Step Floors) mantiene la maglia di leader della classifica generale.