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Ciclismo, Tirreno-Adriatico: stavolta Sagan è secondo, lo batte Gaviria. Quintana sempre leader

Il campione del mondo è sempre protagonista, ma stavolta il colombiano lo brucia allo sprint. Alla vigilia della crono finale, il colombiano è sempre leader
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ROMA - La Milano-Sanremo, in programma sabato prossimo, si arricchisce di un altro protagonista: Fernando Gaviria. La cartina al tornasole nella sesta tappa della Tirreno-Adriatico, 168 km da Ascoli Piceno a Civitanova Marche. Il colombiano dimostra di avere tutto: tenuta in salita, capacità tattica ed una squadra, la Etixx Quick Step, ampiamente all'altezza della situazione. "Questo finale assomigliava alla Milano-Sanremo, la salita conclusiva era un piccolo Poggio e quando Sagan ha attaccato ho provato a seguirlo, riuscendoci", è l'analisi del vincitore. Già, perché Gaviria ha bruciato in una volata di alto livello niente meno che l'uomo più in forma del momento, il campione del mondo. Una rivincita, perché nella precedente volata in cui Gaviria aveva provato ad essere protagonista, una caduta unita ad altre incertezze, lo aveva messo fuori gioco. Twerzo posto per Jasper Stuyven, ai piedi del podio Matteo Trentin, compagno di squadra di Gaviria, sesto Elia Viviani (Sky).

Frazione più interessante di quel che dica una classifica rimasta immutata alla vigilia della crono che concluderà la corsa dei due mari. La sensazione è che la sfida contro il tempo sarà decisiva soprattutto per le posizioni dal secondo posto in poi. La leadership di Nairo Quintana, non un fenomeno sul passo ma comunque migliorato notevolmente nelle ultime stagioni, infatti difficilmente sarà ribaltata. Più complessa la situazione di Thibaut Pinot: il francese ha lavorato molto -in prospettiva Tour de France- sulle prove a crono, ma per lui non sarà una passeggiata difendere una manciata di secondi contro specialisti come Dennis, Roglic e Dumoulin.

Tonando alla tappa odierna, fuga di giornata che non dà mai la sensazione di arrivare. Neanche le manovre per la volata però sono scontate. Questo perché nella salita di Civitanova Alta, Felline accende la bagarre, Terpstra lo segue, quindi arrivano Cattaneo e Modric (quest'ultimo vittima di una scivolata in discesa). L'azione più spettacolare però la propone Sagan, che gioca d'anticipo ottenendo due risultati. Il primo, per lui positivo,  è scremare il plotone e tagliare fuori pericolosi rivali per la volata (a proposito, Mark Cavendish appare ancora in ritardo). Il secondo, più propizio per Gaviria, è la marcatura della Etixx Quick Step sul campione del mondo. Ne consegue uno sprint con due veri protagonisti, e stavolta Gaviria non si fa sfuggire l'occasione. Fair play del vicitore nel dopo gara:  "Sagan è un corridore che ammiro molto, per me oltre ad essere un rivale, è un importante punto di riferimento nelle classiche. Ora spero di fare bene alla Sanremo''.

Una speranza che hanno anche gli italiani, anche se le premesse non sono delle migliori. Nibali, non adatto alla classicissima ma capace in passato di giocarsi le sue chance, dopo due giorni molto negativi si è fatto vedere molto attivo in testa al gruppo. Un segnale, ma non è affatto detto che basti. Più speranze dalla Francia invece, dove alla Parigi-Nizza Sonny Colbrelli ha mostrato un bel salto di qualità. Probabilmente è proprio il bresciano l'unico su cui l'Italia può puntare per uscire dall'anonimato nella classica di casa.
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