✕

Ciclismo, Gp Harelbeke grandi firme: van Avermaet batte Gilbert

Greg van Avermaet esulta (afp)
Podio tutto belga nella sessantesima edizione della classica fiamminga: il campione olimpico precede il vallone e Naesen. Fuori gioco per una caduta Sagan. Giro di Catalogna: arrivo in salita, Valverde stacca Froome e Contador
2 minuti di lettura
ROMA - Un motivo originale per vincere il Gp di Harelbeke? Raccontare ai nipotini di aver vinto una gara che Eddy Merckx non è mai riuscito a conquistare, cosa rara per il Cannibale (tra la altre classiche viene in mente la Parigi-Tours). Difficile comunque ci abbia pensato Greg Van Avermaet nel momento in cui si è aggiudicato la edizione numero 60 della corsa fiamminga. A parte la bellezza di una vittoria costruita metro dopo metro, il piccolo Fiandre è un viatico significativo per la Gand-Wevelgem di domenica prossima ma soprattutto per la mitica Ronde, in programma per il 2 aprile. Un dominio belga. Non una novità, visto che i padroni di casa hanno vinto in 38 occasioni: una tripletta però non si verificava dal 1999, quando nell'ordine arrivarono Van Petegem, Tchmil -che aveva da poco modificato l'originario passaporto moldavo- e l'indimenticabile poeta maledetto del pedale Frank Vandenbroucke.

Ad Harelbeke Van Avermaet precede in una…
ROMA - Un motivo originale per vincere il Gp di Harelbeke? Raccontare ai nipotini di aver vinto una gara che Eddy Merckx non è mai riuscito a conquistare, cosa rara per il Cannibale (tra la altre classiche viene in mente la Parigi-Tours). Difficile comunque ci abbia pensato Greg Van Avermaet nel momento in cui si è aggiudicato la edizione numero 60 della corsa fiamminga. A parte la bellezza di una vittoria costruita metro dopo metro, il piccolo Fiandre è un viatico significativo per la Gand-Wevelgem di domenica prossima ma soprattutto per la mitica Ronde, in programma per il 2 aprile. Un dominio belga. Non una novità, visto che i padroni di casa hanno vinto in 38 occasioni: una tripletta però non si verificava dal 1999, quando nell'ordine arrivarono Van Petegem, Tchmil -che aveva da poco modificato l'originario passaporto moldavo- e l'indimenticabile poeta maledetto del pedale Frank Vandenbroucke.

Ad Harelbeke Van Avermaet precede in una volata a tre Philippe Gilbert, che replica il secondo posto dello scorso mercoledì all'Attraverso il Fiandre, e Oliver Naesen. Proprio quest'ultimo cerca di giocare al massimo il ruolo del terzo incomodo, impostando una volata lunghissima che sembra dare i suoi frutti. Sensazione effimera però, perché Naesen si pianta mentre van Avermaet va a vincere abbastanza comodamente su Gilbert. Gara bella, con 15 muri, tanto pavè ed alcune criticità rilevanti. La principale riguarda Tony Gallopin, finito a terra e portato in ospedle con parecchi sospetti sullo stato del suo polso sinistro. Va a terra anche Sagan, al rientro dopo la beffa della Sanremo. Nessuna conseguenza fisica, ma un problema meccanico ai freni gli fa perdere il treno per provare a vincere. Difficile comunque che ci sarebbe riuscito, visto che il campione del mondo non era entrato nella fuga decisiva della corsa. Prima dodici uomini, poi sei: Van Avermaet, Naesen, Gilbert, Postlberger, Durbridge e Vanmarcke.

Superstiti i primi tre, che neanche l'ultimo tratto di strada sconnessa divide. Chi si ribella maggiormente all'ipotesi di una volata è Gilbert, che scatta e cerca la selezione. Lo aveva fatto anche all'Attraverso il Fiandre: lì almeno aveva favorito l'assolo del compagno di squadra Lampaert, stavolta si deve arrendere ad un campione olimpico in forma smagliante. Discreta la prova degli italiani. Molto attivo nella fase -vana- di inseguimento ai battistrada Fabio Felline, mentre nei primi dieci entrano Sonny Colbrelli (settimo) e Alberto Bettiol (decimo). Non è granché ma sempre meglio di niente.

ORDINE D'ARRIVO
1 Greg Van Avermaet (Bel) BMC Racing Team 4:48:22
2 Philippe Gilbert (Bel) Quick-Step Floors
3 Oliver Naesen (Bel) AG2R La Mondiale
4 Luke Durbridge (Aus) Orica-Scott 0:00:38
5 Lukas Pöstlberger (Aut) Bora-Hansgrohe 0:00:40
6 Michael Valgren Andersen (Den) Astana Pro Team 0:00:51
7 Sonny Colbrelli (Ita) Bahrain-Merida 0:00:53
8 Tom Boonen (Bel) Quick-Step Floors
9 Dylan Van Baarle (Ned) Cannondale-Drapac
10 Alberto Bettiol (Ita) Cannondale-Drapac.

CATALOGNA, NUMERO DI VALVERDE IN SALITA - Molto spettacolare anche la quinta tappa del Giro della Catalogna. La vittoria è andata ad Alejandro Valverde, che al termine dei 182 km da Valls a Lo Port de Tortosa, dopo una ascesa di oltre 8 km, ha preceduto di 13" il britannico Chris Froome del Team Sky e Alberto Contador della Trek-Segafredo. Diciannovesimo e migliore degli italiani Davide Formolo, staccato di 1"31 da Valverde, che è anche il nuovo leader della classifica generale con 21" su Froome e 47" su Contador. .