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Giro d'Italia: Greipel vince allo sprint e conquista la maglia rosa

La volata vincente di Greipel (lapresse)
Sul traguardo di Tortolì acuto del tedesco, che strappa la leadership a Postlberger. Storico Teklehaimanot: un eritreo leader degli scalatori
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TORTOLI' - E ora speriamo che il Gorilla non ci snobbi come lo scorso anno. Si parla ancora tedesco al Giro d'Italia, cambiano solo passaporto e lineamenti: da quelli dolci dell'austriaco Lukas Postlberger a quelli marcati del germanico André Greipel. Vince e prende la maglia rosa, l'augurio è che non replichi il 2016: tre tappe vinte, poi valigia in mano per andare a preparare un Tour che si rivelerà scarno di gioie. E' sua la prima pagina della seconda tappa in terra sarda, 221 km da Olbia a Tortolì. Ma ci sono anche dei sottotitoli, a partire dalla maglia azzurra del GPM storica, conquistata dall'eritreo Daniel Teklehaimanot, uno che anche alla Grande Boucle è stato capace di vestire la maglia a pois.
 
Proprio Teklehaimanot offre continuità rispetto al giorno precedente: va in fuga, ed oltre all'azzurro vede la rosa virtuale per parecchi km.  Altro punto in comune è la giustificabile ansia della Bardiani Csf di 'farsi perdonare' dopo il fattaccio doping di Ruffoni e Pirazzi: stavolta in avanscoperta c'è Simone Andreetta. Raggiungono un vantaggio massimo di 6'40'', trascinati da un provvidenziale vento dell'est: con loro infatti ci sono il russo Shalunov, il polacco Owsian e il bielorusso Koshevoy. La motivazione è l'essenza della fuga, e Koshevoy in cascina ne ha una scorta in più. Pochi mesi fa infatti, rimasto senza contratto, aveva giocato la carta social. "Sto cercando una squadra per il 2017. Magari qualche team può essere interessato a tesserarmi. Retweet, ragazzi, per favore!" comunicava con un tweet. Poi è arrivata la Wilier Triestina e lui ringrazia facendo incetta di inquadrature pubblicitarie per parecchie ore.

Una faticaccia, per lui e gli altri quattro. C'è vento, e per lunghi tratti è contrario. Inoltre il percorso tutto è meno che un biliardo. Da Bitti a Orune, poi verso il centro di Nuoro (GPM di terza categoria), quindi il Passo di Genna Silana. E' questa la prima salita seria di questo Giro, niente di trascendentale ma si va oltre i 1000 metri. La felicità e il rispetto per la storia. La prima si evince dalla faccia da bambinone contento di Lukas Postlberger con la sua sfavillante maglia rosa, la seconda dal comportamento della Bora. C'è una leadership da difendere, ed allora ecco che la squadra, compreso Benedetti butta alle ortiche la possibilità di tenersi la maglia azzurra pur sapendo che la rosa probabilmente sfuggirà.

Proprio a pochi metri dal GPM di Genna Silana, in cima al quale Teklehaimanot conserva le energie necessarie per sprintare, avviene il ricongiungimento. Mancano ancora parecchi km all'arrivo, ma assistiamo al primo accenno di leadership della squadra di Nibali, che controlla la situazione tenendo alta l'andatura in testa al gruppo. Scelta giusta, perché l'inconveniente è dietro l'angolo: Zakarin, causa un problema meccanico, perde una trentina di secondi costringendo la Katusha ad una frenetica crono a squadre per annullare i danni. Poi la palla passa in mano ai velocisti, con la Orica Scott di Ewan e la Lotto Soudal di Greipel a fare blocco. Duello finale. Postlberger cerca di difendere la rosa ma è ingenuo, sospeso tra la voglia di replicare un colpo da finisseur e una volata che non è nelle sue corde. Il palcoscenico è di altri. Sembra partire meglio di tutti Ewan, ma Gaviria gli lancia la sfida: velocistà altissima, ci vuole poco, un contattino, perché all'australiano si sganci il pedale. Addio sogni di gloria e strada spianata per Greipel, che precede un ottimo Ferrari. "Non mi aspettavo di vincere e prendere la maglia rosa, ma sono felice", è il commento a caldo di Greipel. "Dedico la vittoria a mia madre che sta attraversando un momento difficile, oggi era una tappa complicata, non pensavo saremmo arrivati a uno sprint di gruppo".

ORDINE D'ARRIVO
1. Andrè Greipel             (Ger-Lotto)         in 6h05'18"
2. Roberto Ferrari            (Ita-Uad)                  s.t.
3. Jasper Stuyven             (Bel-Tfs)                  s.t.
4. Ferdinando Gaviria         (Col)                      s.t.
5. Kristian Sbaragli          (Ita)                      s.t.
6. Enrico Battaglin           (Ita)                      s.t.
7. Ryan Gibbons               (Rsa)                      s.t.
8. Geraint Thomas             (Gbr)                      s.t.
9. Caleb Ewans                (Aus)                      s.t.
10. Rui Alberto Faria Da Costa (Por)                      s.t.
CLASSIFICA GENERALE
 1. Andrè Greipel             (Ger-Lotto)         in 11h18'39"
2. Lukas Postlberger          (Aut-Bora)           a        4"
3. Caleb Ewans                (Aus-Orica)          a        8"
4. Roberto Ferrari            (Ita)                    s.t.
5. Jasper Stuyven             (Bel)                a       10"
6. Pavel Brutt                (Rus)                a       12"
7. Kristian Sbaragli          (Ita)                a       14"
8. Ryan Gibbons               (Rsa)                      s.t.
9. Fernando Gaviria           (Col)                      s.t.
10. Enrico Battaglin           (Ita)                      s.t.




 
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