Ciclismo, Polanc fa l'impresa sull'Etna. Jungels nuova maglia rosa. Nibali vs Quintana finisce pari
di LUIGI PANELLA
L'esultanza di Polanc (afp)
Lo sloveno vince dopo una lunga fuga, il lussemburghese conquista la vetta della generale. Tra i big, complice anche il forte vento nelal salita finale, prevale la tattica
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Attenti a quei due. Sull'Etna i grandi nomi non escono dal guscio, spaventati dalle prime salite e dal vento. Uno stato di cose che consegnerebbe alla banalità la prima tappa se non fosse per quei due venticinquenni. Il primo è il domatore del vulcano, Jan Polanc. Lo sloveno e non è uno qualunque: al Giro di due anni fa colse bel successo all'Abetone dopo una fuga lunghissima, lo scorso anno al Tour finì settimo. Insomma, un tassello di crescita ulteriore. "Nessuno pensava che potessi farcela nella tappa di oggi, non ho mai avuto un gran vantaggio. Nel finale non avevo più nulla, non so dove ho preso le forze. Ringrazio tutta la squadra e quelli che mi hanno supportato da casa. Grazie a tutti".
Stesso discorso per Bob Jungels, che sta con i migliori e va a prendersi la maglia rosa. Il lussemburghese lo aveva già fatto lo scorso anno, tenendosela per tre giorni. Quest'anno sembra ulteriormente maturato, quindi chissà... Solo punture di spillo invece tra Vincenzo Nibali e Nairo Quintana, arrivati appaiati insieme agli altri big: "E' più sorprendente essere in maglia rosa oggi rispetto allo scorso anno. Ho fatto la salita con i migliori e alla fine ho fatto lo sprint. E' andato tutto perfetto".
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Smentite dunque le premesse. Per presentare la tappa odierna, facile il riferimento alla Foresta di Arenberg della Parigi-Roubaix: non capisci chi vincerà, ma i perdenti già saranno svelati. Invece niente, si è capito niente, tanto che l'unico perdente era annunciato: Rohan Dennis, inghiottito nella bufera di vento verso Cagliari, alza bandiera bianca in corso d'opera. Tanto rumore per nulla nonostante un percorso tosto, non solo nella parte finale (Etna preso dal versante più duro di Nicolosi, quasi 18 km con punte del 12%), ma anche al giro di boa, con l'ascesa al GPM di Portella Femmina Morta. Nel drappello che va in fuga, oltre a Polanc ci sono il nostro Alafaci, il sudafricano Janse Van Rensburg, ma soprattutto Pavel Brutt. Il russo evidentemente soffre di agorafobia vista la smania per lasciare ogni fiorno la compagnia del gruppo.
Quello pericoloso è Polanc, si capisce subito. Forse anche per questo Nibali mette Pibernik a tirare per evitare che il distacco si dilati troppo. La giornata vive sulla tattica e sui segnali. Non eccezionali quelli per Kruiswjik e Landa: il rosso finisce per terra, il basco fora in salita mentre davanti vanno forte e soffre la fase di recupero. Paradossalmente interessanti quelli lanciati dal russo Zakarin: assaggia ancora una volta l'asfalto, ma a conti fatti è l'unico che prova ad insidiare la vittoria dello sloveno con una bella azione nel finale. Capitolo a parte per i segnali lanciati dall'Astana, struggenti. Nel 2011 Michele Scarponi fu l'unico che su queste strade cercò di opporsi allo strapotere di Alberto Contador: Tiralongo prova subito a ricordarlo, con il cuore perché le gambe non lo assistono. E poi Bilbao, e poi Hansen, tutti nel nome di Michele.
L' enfant du pays Nibali prova a trasformare la salita dell'Etna nel suo Bernabeu, ma il ciclismo non è calcio, il fattore campo non conta nulla. Lo Squalo parte quando mancano poco più di 2 km, azione annunciata quando il sorgere del sole. Il vento però rema contro, forte al punto tale da costringere il drappello dei migliori a fare un ventaglio, deciamente atipico per la salita. Quintana neanche si scompone: manda Amador a riprendere il siciliano, poi sta solo attento a non fare danni. La prima è andata così, il Giro resta un enigma.
ORDINE D'ARRIVO
1. Jan Polanc (Slo/UAE Team Emirates) 4:55:58";
2. Ilnur Zakarin (Rus/Katusha) +19";
3. Geraint Thomas (Gbr/Team Sky) +29";
4. Thibaut Pinot (Fra/FDJ) s.t.;
5. Dario Cataldo (Ita/Astana)
6. Tom Dumoulin (Ola/Sunweb) s.t.;
7. Bob Jungels (Lux/Quick-Step) s.t.;
8. Adam Yates (Gbr/Orica) s.t.;
9. Bauke Mollema (Ola/ Trek) s.t.;
10. Vincenzo Nibali (Ita/Bahrain) s.t. CLASSIFICA GENERALE
1. Bob Jungels (Lux/Quick-Step) 19:41:56";
2. Geraint Thomas (Gbr/ Team Sky) +6";
3. Adam Yates (Gbr/Orica) +10";
4. Vincenzo Nibali (Ita/ Bahrain) s.t.;
5. Domenico Pozzovivo (Ita/AG2R) s.t.;
6. Nairo Quintana (Col/Movistar) s.t.;
7. Tom Dumoulin (Ola/ Sunweb) s.t.;
8. Bauke Mollema (Ola/Trek) s.t.;
9. Mikel Landa (Spa/Team Sky) s.t.;
10. Thibaut Pinot (Fra/FDJ) s.t..