MESSINA - Il pomeriggio è quello di un ritorno, mamma Giovanna, papà Salvatore, nonno Vincenzo ("Vincenzo Nibali", sottolinea sotto il baffetto curato, da gentiluomo d'altri tempi, 92 anni e le foto del nipote in maglia gialla alle spalle) aspettano un po' in negozio, una cartolibreria di via Cesare Battisti, tra penne, quaderni e biglietti d'auguri, finché arriva gente. Sta arrivando, Enzo, l'attesa cresce e Messina ribolle.
Signora, la corsa passerà a una manciata di metri dal suo negozio, con suo figlio dentro. Sensazioni?
"Incredibili, è una cosa difficile da spiegare, è la prima volta in un certo senso, era ancora giovane e non ancora affermato nel 2011, quando il Giro passò di nuovo da Messina, ma non da qui però, da questi metri e questa strada così sua, che lui conosce e percorrerebbe anche bendato".
Il negozio è qua da 29 anni.
"Abbiamo aperto anche oggi, ma tra poco si chiude, arrivano e vorremmo esserci, anche se sarà difficile stare abbastanza tempo con lui, ma magari stasera andremo in albergo, a Milazzo".
(Arrivano anche degli arancini giganteschi, li ha preparati la rosticceria Famulari, accanto, sono rosa, gli arancini Giro d'Italia. Quando capita a casa, Vincenzo non manca mai).
Cos'è stato avere un figlio e vederlo andare via, per fare il corridore?
"Non è stato facile, sa, le mamme del sud, le mamme in generale, non vorrebbero mai... ma ci ha dato delle soddisfazioni, non si può raccontare".
Ha preparato un regalo speciale per lui?
"No, ahimè, non ho avuto il tempo, ma vorrei tanto abbracciarlo dopo l'arrivo, e che peccato non arrivi in maglia rosa, ma sono sicura che si farà valere da qui a Milano, e intanto Messina lo accoglierà come deve, come merita, come è bello che sia".
E lei spera, da mamma del sud, che un giorno Enzo torni e non parta più?
"Oh, questo non si dice, non si può dire...".
Signora, la corsa passerà a una manciata di metri dal suo negozio, con suo figlio dentro. Sensazioni?
"Incredibili, è una cosa difficile da spiegare, è la prima volta in un certo senso, era ancora giovane e non ancora affermato nel 2011, quando il Giro passò di nuovo da Messina, ma non da qui però, da questi metri e questa strada così sua, che lui conosce e percorrerebbe anche bendato".
Il negozio è qua da 29 anni.
"Abbiamo aperto anche oggi, ma tra poco si chiude, arrivano e vorremmo esserci, anche se sarà difficile stare abbastanza tempo con lui, ma magari stasera andremo in albergo, a Milazzo".
(Arrivano anche degli arancini giganteschi, li ha preparati la rosticceria Famulari, accanto, sono rosa, gli arancini Giro d'Italia. Quando capita a casa, Vincenzo non manca mai).
Cos'è stato avere un figlio e vederlo andare via, per fare il corridore?
"Non è stato facile, sa, le mamme del sud, le mamme in generale, non vorrebbero mai... ma ci ha dato delle soddisfazioni, non si può raccontare".
Ha preparato un regalo speciale per lui?
"No, ahimè, non ho avuto il tempo, ma vorrei tanto abbracciarlo dopo l'arrivo, e che peccato non arrivi in maglia rosa, ma sono sicura che si farà valere da qui a Milano, e intanto Messina lo accoglierà come deve, come merita, come è bello che sia".
E lei spera, da mamma del sud, che un giorno Enzo torni e non parta più?
"Oh, questo non si dice, non si può dire...".