Tappa dall'andamento scontato, a proposito della quale riprendiamo il discorso del giorno precedente. C'è fuga per lo sponsor, c'è fuga per la vittoria. Nel tragitto da Castrovillari ad Alberobello va in scena la prima. Già il numero degli attaccanti toglie qualsiasi speranza: solo due in avanscoperta. Il primo è il russo Dmitrij Kozontchuk: corridore maturo che si guadagna la pagnotta con fatica anonima. Tanti anni con pochi riflettori: l'ultimo vero, assai accecante, dodici anni fa, quando vinse la Parigi-Roubaix delle speranze. Chissà se sa che l'ultima volta che il Giro ha avuto Castrovillari come sede (in quel caso l'arrivo) il successo andò ad un altro Dmitrij, ben più vincente, Konyshev. Con lui c'è Giuseppe Fonzi: no, non è un omonimo del più fico della serie cult Happy Days, -quello aveva una vocale in più-, ma un giovane abruzzese di belle speranze.
Sorpresa al Giro d'Italia. C'è l'ex dottor Stranamore, Patrick Dempsey
"Ciao Giro, ciao Italia". Patrick Dempsey fa appena in tempo a dirlo tra l'entusiasmo delle fan, molte delle quali a lungo hanno aspettato sotto un caldo sole, ai piedi del pullman della Bmc, la squadra che ieri ha portato a casa la tappa con Dillier. L'ex 'Dottor Stranamore', della fortunata serie tv 'Grey's Anatomy', oggi testimonial di una nota campagna pubblicitaria, ha fatto capolino alla partenza della 7/a tappa, a Castrovillari, indossando una maglia rosa vintage e salendo successivamente sul palco del foglio-firma. "È un grande onore per me essere qui, sono felice di essere in Italia, sarà entusiasmante vivere quest'esperienza alla partenza della tappa - le parole di Patrick Dempsey - E' una gara storica, spettacolare e vecchia di 100 anni, che attraversa paesaggi molto belli, dal mare alle montagne. Per me il ciclismo è libertà di andare in giro e scoprire posti nuovi".
Forse il termine snobbare è eccessivo e offensivo per chi fatica, però si può dire che l'approccio del plotone nei confronti dei battistrada è orientato alla sottovalutazione. Uno per la maglia rosa (che poi lavora anche per Gaviria), uno per la Lotto di Greipel: in gruppo non si dannano l'anima più di tanto, sicuri del ricongiungimento. Insomma, dal punto di vista emotivo è la solita attesa delle manovre per la volata. Ne approfittiamo per parlare di un mito. A Reggio Emilia infatti è stata dedicata una scuola a Gino Bartali. La scelta di intitolargli l'edificio l'hanno fatta gli stessi scolari, che hanno cantato l'Inno di 'Inno di Mameli e 'Bellezza in bicicletta'. Bello, un messaggio per coloro che credono che le giovanissime generazioni pensino solo a cellulari, zaini firmati ed effetti speciali.
Torniamo all'epilogo. Nizzolo quando la velocità aumenta non tiene: "Temo che oltre all'asma ed all'allergia ci sia dell'altro, magari una forma virale. Peccato perché su un arrivo del genere potevo vincere". E l'astinenza di vittoria italiane prosegue imperterrita. Greipel è il primo a lanciare la sfida, improvvisa una volata per recuperare posizioni e punta Gaviria. Il tedesco non ha compagni di squadra e si organizza da solo: non gli basta. Il resto è ricerca degli spazi: Gaviria fatica a trovarne, e quando è così è dura andare a prendere quello che sembra un Cavendish in miniatura. "E' fantastico riuscire a vincere una tappa dopo le delusioni delle prime frazioni -l'nalisi del vincitore-. Non sono mai stato bene come ora. Il finale è stato incredibile, eravamo un po' troppo indietro ai meno tre km, ma siamo restati uniti e non ci siamo fatti prendere dal panico. I miei compagni di squadra hanno fatto un lavoro perfetto".
ORDINE D'ARRIVO
1. Caleb Ewan (Aus, Orica-Scott) in 5h35'18"
2. Fernando Gaviria (Col, Quick Step) s.t.
3. Sam Bennett (Irl, Hansgrohe) s.t.
4. Andrè Greipel (Ger) s.t.
5. Jasper Stuyven (Bel) s.t.
6. Ryan Gibbons (Rsa) s.t.
7. Enrico Battaglin (Ita) a 0"02
8. Rudiger Selig (Ger) s.t.
9. Aleksei Tcatevich (Rus) s.t.
10. Vincenzo Nibali (Ita) s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1. Bob Jungels (Lux-Quickstep) in 33h56'07"
2. Geraint Thomas (Gbr-Sky) a 0'06"
3. Adam Yates (Gbr-Orica) a 0'10"
4. Vincenzo Nibali (Ita) s.t.
5. Domenico Pozzovivo (Ita) s.t.
6. Tom Dumoulin (Ned) s.t.
7. Nairo Quintana (Col) s.t.
8. Bauke Mollema (Ned) s.t.
9. Andrey Amador (Crc) s.t.
10. Tejay Van Garderen (Usa) s.t.