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Giro, Nibali non molla: ''Sangue freddo e coraggio, la rimonta è possibile''

Vincenzo Nibali 
Il siciliano alla vigilia dell'ultima settimana: ''Non mi interessa arrivare secondo, terzo o quarto. Mentalmente sono pronto, lo scorso anno avevo sensazioni peggiori, ora sto meglio. Ho uno svantaggio considerevole, ma non è finita"
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CASTIONE DELLA PRESOLANA (Bergamo) - Un anno fa, di questi tempi, Nibali raccontava il suo scontento in una conferenza dai toni ultimi, quasi drammatici, a Ortisei. Stavolta il campione messinese appare più disteso, nonostante la situazione di classifica non sia troppo diversa da quella del 2016, quando inseguiva un altro olandese, Steven Kruijswijk. Stavolta gli avversari sono di più, Dumoulin, Quintana e Pinot: "I giorni di riposo sono finiti e ci aspetta una settimana intensa, con un'ultima crono molto importante a differenza delle edizioni passate. Tanti avranno recuperato lo sforzo della settimana passata, vediamo come affronteremo le giornate che stanno per arrivare".

Gli chiedono di Dumoulin: "Alla Vuelta vinta da Aru non c'ero e la perse solo l'ultimo giorno. Al momento ha una grandissima condizione di forma. Tutti lo temiamo, ha un vantaggio consistente e non sarà facile farlo perdere". E come un anno fa, Nibali è atteso a una grande rimonta, la specialità della casa: "Non c'è un segreto, ho alcune capacità, poi anno dopo anno bisogna vedere, sono il più anziano in corsa tra i migliori e vediamo, qualche capello bianco inizio ad averlo anch'io. Si può dire per ora che non ci sono state ancora tappe con salite consecutive. Sulle salite secche sono andato in difficoltà e ho uno svantaggio considerevole, ma non è finita. Certo, a me non interessa arrivare secondo, terzo o quarto. A differenza degli altri, ho vinto tanto, è un cosa che spesso non mi viene riconosciuta. In molti proveranno a far esplodere la corsa, dovremo essere presenti di squadra. Mentalmente sono pronto, lo scorso anno avevo sensazioni diverse, peggiori, ora sto meglio, il livello complessivo è però altissimo, molto più alto rispetto al 2016. La tattica è importante, ma serviranno anche sangue freddo e coraggio. Il terreno, soprattutto domani, c'è".
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