CUENCA - Matej Mohoric, dove eravamo rimasti? Ad una fantastica doppietta: campione del mondo juniores nel 2012, bis l'anno dopo negli Under 23 a soli 19 anni. Un fiore di straordinaria bellezza, capace di scomodare profeti di tutti i tipi che pensavano ad una sfolgorante carriera da star delle corse in linea. Poi però, delusioni in serie, interrotte da una splendida azione spagnola. Lo sloveno vince la frazione più lunga della Vuelta, 207 km con arrivo a Cuenca, con una azione che riporta ai suoi antichi splendori. Entrato nella fuga giusta, ottenuto il lasciapassare del boss Froome (la Sky controlla e lui resta in rosso), si toglie di ruota nel finale il polacco Pawel Poljanski, lo spagnolo Josè Joaquin Rojas e il belga Thomas De Gendt, resistendo al ritorno del terzetto in discesa nonostante un margine ristretto.
Sono loro i più bravi di un drappello di fuggitivi, del quale faceva parte anche l'italiano Alessandro De Marchi, giunto quinto. "E' passato tantissimo dall'ultima vittoria importante -spiega all'arrivo Mohoric-. Ho provato tante volte e sempre dando il massimo, ma non ero più riuscito a vincere. E' una sensazione bellissima. Anche nel giorno della vittoria di Lutsenko, nonostante la tanta salita non fosse adatta alle mie caratteristiche, ero arrivato quarto e la fiducia era aumentata. La tappa di oggi? Conoscevo il finale, mi trovo bene anche in discesa, è andato tutto bene. Ringazio la squadra per avermi portato alla Vuelta, sono convinto di aver vinto anche per loro".
Dicevamo del lasciapassare di Froome, arrivato a circa otto minuti e mezzo insieme agli altri big della corsa. In classifica generale conserva 11" di vantaggio sul colombiano Esteban Chaves e 13" sull'irlandese Nicolas Roche. Tengono il passo i due italiani di punta: Vincenzo Nibali è a 36" dalla vetta, Fabio Aru a 49". Una classifica destinata a cambiare dopo la frazione di sabato, 199,5 km da Hellin a Xorret de Catì, con due Gran Premi di terza categoria. Lo stesso Chris Froome presenta l'ultima salita: "Sarà dura, con pendenze che toccheranno il 18%. Mi aspetto una grande battaglia".
ORDINE D'ARRIVO
1. Matej Mohoric (Slo, Uae Emirates Team) in 4h43'35"
2. Pawel Poljanski (Pol, Bora) a 00'16"
3. Josè Joaquin Rojas (Esp, Movistar) s.t.
4. Thomas De Gendt (Bel) s.t.
5. Alessandro De Marchi(Ita) a 00'27"
6. Floris De Tier (Ita) s.t.
7. Jetse Bol (Ned) a 00'29"
8. Luis Angel Mate (Esp) a 01'21"
9. Anthony Perez (Fra) a 01'32"
10. Arnaud Courteille (Fra) s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1. Chris Froome (Gbr, Sky) in 27h46'51"
2. Esteban Chaves (Col, Orica Scott) a 11"
3. Nicolas Roche (Irl, Bmc) a 13"
4. Tejay Van Garderen (Usa) a 30"
5. Vincenzo Nibali (Ita) a 36"
6. David De La Cruz (Esp) a 40"
7. Jetse Bol (Ned) a 46"
8. Fabio Aru (Ita) a 49"
9. Adam Yates (Gbr) a 50"
10. Michael Woods (Can) a 1'13"
24. Alberto Contador (Esp) a 3'10"
32. Romain Bardet (Fra) a 8'03"
36. Domenico Pozzovivo (Ita) a 11'23"
Sono loro i più bravi di un drappello di fuggitivi, del quale faceva parte anche l'italiano Alessandro De Marchi, giunto quinto. "E' passato tantissimo dall'ultima vittoria importante -spiega all'arrivo Mohoric-. Ho provato tante volte e sempre dando il massimo, ma non ero più riuscito a vincere. E' una sensazione bellissima. Anche nel giorno della vittoria di Lutsenko, nonostante la tanta salita non fosse adatta alle mie caratteristiche, ero arrivato quarto e la fiducia era aumentata. La tappa di oggi? Conoscevo il finale, mi trovo bene anche in discesa, è andato tutto bene. Ringazio la squadra per avermi portato alla Vuelta, sono convinto di aver vinto anche per loro".
Dicevamo del lasciapassare di Froome, arrivato a circa otto minuti e mezzo insieme agli altri big della corsa. In classifica generale conserva 11" di vantaggio sul colombiano Esteban Chaves e 13" sull'irlandese Nicolas Roche. Tengono il passo i due italiani di punta: Vincenzo Nibali è a 36" dalla vetta, Fabio Aru a 49". Una classifica destinata a cambiare dopo la frazione di sabato, 199,5 km da Hellin a Xorret de Catì, con due Gran Premi di terza categoria. Lo stesso Chris Froome presenta l'ultima salita: "Sarà dura, con pendenze che toccheranno il 18%. Mi aspetto una grande battaglia".
ORDINE D'ARRIVO
1. Matej Mohoric (Slo, Uae Emirates Team) in 4h43'35"
2. Pawel Poljanski (Pol, Bora) a 00'16"
3. Josè Joaquin Rojas (Esp, Movistar) s.t.
4. Thomas De Gendt (Bel) s.t.
5. Alessandro De Marchi(Ita) a 00'27"
6. Floris De Tier (Ita) s.t.
7. Jetse Bol (Ned) a 00'29"
8. Luis Angel Mate (Esp) a 01'21"
9. Anthony Perez (Fra) a 01'32"
10. Arnaud Courteille (Fra) s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1. Chris Froome (Gbr, Sky) in 27h46'51"
2. Esteban Chaves (Col, Orica Scott) a 11"
3. Nicolas Roche (Irl, Bmc) a 13"
4. Tejay Van Garderen (Usa) a 30"
5. Vincenzo Nibali (Ita) a 36"
6. David De La Cruz (Esp) a 40"
7. Jetse Bol (Ned) a 46"
8. Fabio Aru (Ita) a 49"
9. Adam Yates (Gbr) a 50"
10. Michael Woods (Can) a 1'13"
24. Alberto Contador (Esp) a 3'10"
32. Romain Bardet (Fra) a 8'03"
36. Domenico Pozzovivo (Ita) a 11'23"