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Ciclismo, Vuelta: Trentin concede il bis. Nibali attacca in discesa, Froome tiene

L'arrivo vincente di Trentin (afp)
Grande prestazione dell'italiano, che dopo la quarta, conquista anche la decima tappa. Bella azione dello Squalo, che però viene ripreso dalla maglia rossa
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ROMA - Un posto nella storia, centesimo nel club di coloro capaci di vincere tappe a Tour, Giro e Vuelta, se lo era già guadagnato a Tarragona, cavalcando trappole travestite da curve e rotonde per poi imporsi allo sprint. Matteo Trentin ci prende gusto e concede il bis a ElPozo Alimentaciòn. Modalità diverse rispetto alla prima impresa, perché in questa Trentin si mostra corridore più completo. In fuga con un nutrito drappello di uomini (18), prima si distingue per la brillantezza su un paio di salite non facili, poi è perfetto in una discesa lunga e pericolosissima, quindi in volata è freddo nel dominare il rivale di casa, lo spagnolo Rojas.

A proposito di discesa, da rilevare un bell'attacco di Vincenzo Nibali: azione prolungata che costringe Froome a faticare. Non porta secondi in classifica, ma simbolicamente è un avvertimento in vista delle prossime tappa, che si preannunciano molto dure. "Pensavo di poter fare il bis in questa tappa - le parole di Trentin- , perché la salita era dura ma pedalabile. Avere Rojas con me è stata una fortuna, lui è un bravo discesista e conosceva alla perfezione il percorso. Dall'ammiraglia mi hanno avvertito che lui è di questa zona". Nelle parole di Rojas una serena resa: "Poco da fare contro il migliore velocista della Vuelta. Quando ho capito che non sarei riuscito a staccarlo in salita ho capito che sarebbe stata dura".

Frazione dura, dispendiosa, alla vigilia di un insidioso arrivo in salita. Se ne va un drappello di diciotto uomini: tre gli italiani. Oltre a Trentin, De Marchi e Agnoli. Per fare selezione si attendono i due GPM, piazzati in serie lungo il percorso. Accende la miccia Van Rensburg, poi arrivano Trentin, Rojas e Roson. L'italiano in salita spesso tiene la testa con un ritmo intenso, regolare: cerca di evitare lo scatto di Rokas, ma anche quando questo avviene è prontissimo nella replica. Nel gruppo maglia rossa, protagonista è la Bahrain Merida di Nibali. Andatura sostenuta, preludio alla stoccata dello Squalo che arriva in prossimità del GPM. Poi la discesa, stretta e dall'asfalto imperfetto. Nibali si prende dei rischi, ma anche dietro non stanno a guardare. L'azione non porta frutti, anche se psicologicamente è un bel segnale. Il raccolto è di Nicolas Roche, che parte in contropiede e guadagna una trentina di secondi su Chris Froome: ora lo segue appaiato a Chaves a 36''.

Uno sguardo al finale. Trentin affronta l'ultimo km con la freddezza del pistard. Controlla la ruota di Rojas ed al contempo sorveglia eventuali rientri da dietro. Poi ai 150 metri esce con prepotenza, calando il bis. Per l'Italia è la terza vittoria, considerando anche quella di Nibali ad Andorra. 

ORDINE D'ARRIVO
1. Matteo Trentin      (Ita, Quick Step Floors)    in 3h34'56"
2. Josè Joaquin Rojas (Esp, Movistar)                a     1"
3. Jaime Roson         (Esp, Caja Rural)              a    19"
4. Jacques Willem Janse Van Rensburg (Rsa)            a    21"
5. Alexandre Geniez    (Fra)                          a    56"
6. Marc Soler Gimenez  (Esp)                          a    59"
7. Luis Leon Sanchez   (Esp)                          a 02'22"
8. Alessandro De Marchi(Ita)                              s.t.
9. Arnaud Courteille   (Fra)                          a 02'40"
10. Rafael Reis         (Por)                          a 03'05"
21. Alberto Contador    (Esp)                              s.t.
24. Chris Froome        (Gbr)                              s.t.
25. Vincenzo Nibali     (Ita)                              s.t.
31. Fabio Aru           (Ita)                              s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1. Chris Froome               (Gbr, Sky)          in 40h12'44"
2. Esteban Chaves             (Col, Orica Scott)     a     36"
3. Nicolas Roche              (Irl, Bmc)             a     36"
4. Vincenzo Nibali            (Ita)                  a   1'17"
5. Tejay Van Garderen         (Usa)                  a   1'27"
6. David De La Cruz           (Esp)                  a   1'30"
7. Fabio Aru                  (Ita)                  a   1'33"
8. Michael Woods              (Can)                  a   1'52"
9. Adam Yates                 (Gbr)                  a   1'55"
10. Ilnur Zakarin              (Rus)                  a   2'15"
13. Alberto Contador           (Esp)                  a   3'32"
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