BERGEN - Inizia nella maniera migliore la settimana mondiale di Bergen, in Norvegia, che culminerà domenica prossima con la prova maschile su strada elite. E' doppietta azzurra nella cronometro juniores femminile: medaglia d'oro a Elena Pirrone che ha percorso i 16,1 km della prova contro il tempo in 23'19"72 alla media di 41,408 km/h. Argento per Alessia Vigilia, staccata dalla connazionale di appena 6"38. Medaglia di bronzo per l'australiana Madeleine Fasnacht, giunta a 42"32. Nelle prime dieci anche l'altra italiana Letizia Paternoster, nona a 1'29"61.
Studentessa di liceo scientifico nella sua città, la Pirrone condivide con la Vigilia anche il gruppo sportivo di cui fa parte quando non corre con la nazionale, il Mendelspeck. "Questo risultato è una sorpresa solo per chi non ci conosce - il commento del ct del settore femminile, Dino Salvoldi - Oggi ho schierato tre atlete, tutte e tre sullo stesso livello, tutte e tre in grado di vincere". Paternoster, dopo aver segnato il miglior tempo parziale (il primo), ha pagato circa un 1'. "Ho perso il contatto radiofonico con Letizia dopo il primo intertempo - ha provato a spiegare Salvoldi al termine della gara - per cui ha corso senza un effettivo riferimento.". "Mi sentivo bene - ha invece dichiarato Pirrone - Il percorso mi piaceva molto. Ho dato tutto e sono arrivata esausta. Sono davvero contenta, anche per Alessia, siamo amiche e essere insieme sul podio è veramente fantastico". "Per Elena è stata una grande conferma - dice Salvoldi - Questa mattina aveva la giusta tensione di gara ma forte della consapevolezza di aver fatto un percorso adeguato e corretto che l'ha portata fino a qui".
Nel pomeriggio si è svolta poi la cronometro under 23 maschile. Medaglia d'oro al danese Mikkel Bjerg, che ha coperto i 37,2 km del percorso in 47'06", Vittoria molte netta: lo statunitense Brandon McNulty (argento) ed il francese Corentin Ermenault (bronzo), hanno chiuso la prova staccati di 1' e 1'16". Il migliore degli italiani è stato Edoardo Affini, ottavo a 1'35"; 30esimo Paolo Baccio a 3'19".
Studentessa di liceo scientifico nella sua città, la Pirrone condivide con la Vigilia anche il gruppo sportivo di cui fa parte quando non corre con la nazionale, il Mendelspeck. "Questo risultato è una sorpresa solo per chi non ci conosce - il commento del ct del settore femminile, Dino Salvoldi - Oggi ho schierato tre atlete, tutte e tre sullo stesso livello, tutte e tre in grado di vincere". Paternoster, dopo aver segnato il miglior tempo parziale (il primo), ha pagato circa un 1'. "Ho perso il contatto radiofonico con Letizia dopo il primo intertempo - ha provato a spiegare Salvoldi al termine della gara - per cui ha corso senza un effettivo riferimento.". "Mi sentivo bene - ha invece dichiarato Pirrone - Il percorso mi piaceva molto. Ho dato tutto e sono arrivata esausta. Sono davvero contenta, anche per Alessia, siamo amiche e essere insieme sul podio è veramente fantastico". "Per Elena è stata una grande conferma - dice Salvoldi - Questa mattina aveva la giusta tensione di gara ma forte della consapevolezza di aver fatto un percorso adeguato e corretto che l'ha portata fino a qui".
Nel pomeriggio si è svolta poi la cronometro under 23 maschile. Medaglia d'oro al danese Mikkel Bjerg, che ha coperto i 37,2 km del percorso in 47'06", Vittoria molte netta: lo statunitense Brandon McNulty (argento) ed il francese Corentin Ermenault (bronzo), hanno chiuso la prova staccati di 1' e 1'16". Il migliore degli italiani è stato Edoardo Affini, ottavo a 1'35"; 30esimo Paolo Baccio a 3'19".