I fischi a Chris Froome ed al team Sky stanno diventando una consuetudine di questo Tour. Dopo un assaggio alla presentazione, lo squadrone britannico si era eclissato nella pancia del gruppo durante le prime due tappe. Il problema è però riemerso prepotentemente nella crono a squadre. Fischi e 'bu' si sprecano per il keniano bianco lungo i 35,5 km di Cholet, tra l'altro una città che L'Equipe ha eletto per tre volte come la più sportiva di Francia. E la Sky non vince... Probabilmente non per colpa dei fischi, che però alla lunga qualche condizionamento psicologico per il vincitore del Giro d'Italia finiranno per generarlo. Semplicemente non vince per la maggiore compattezza della Bmc: uomini alla mano Froome e soci sembrano più forti, ma la squadra di Porte ha compattezza ed esperienza per questo tipo di prove. Inoltre c'è la tradizione, che al Tour conta sempre. Lo squadrone inglese ha sempre perso le crono a squadre: terzo posto nel 2011 e 2013, secondo nel 2015, ancora dietro la Bmc.
Alla fine fanno 4'' di differenza: niente di che guardando molto, ma molto oltre, fino a Parigi. Tanta roba invece per il rilancio di Richie Porte (che insieme a Froome era rimasto dietro nella caduta del primo giorno), per il prestigio della tappa e per la maglia gialla, che viene indossata dal belga Greg Van Avermaet. Chissà i francesi come interpreteranno la cosa mentre si avvicina la semifinale mondiale... Sagan intanto, come prevedibile, si è goduto la gialla solo una notte, non tenendo, o non volendo tenere il ritmo dei compagni di squadra, magari per preservare energie in vista di situazioni più congeniali. La leadership del campione del mondo sembrerebbe alla portata di Gilbert, ma le chance si dissolvono nelle incertezze della Quick Step: squadra più volte sfilacciata e poi ricompattata. Visto il buon tempo finale (7'' dalla Bmc) fin troppo evidente pensare che con una condotta più uniforme il podio di giornata sarebbe stato diverso.
Del resto la crono a squadre è una prova complessa. Ne sa qualcosa Vincenzo Nibali, che si è mangiato tutti i secondi rosicchiati a Froome e Porte nella tappa d'esordio. Gli ultimi 9 km per il team Bahrain dello Squalo sono da brivido: in cima allo strappo (pendenza del 7%), Sonny Colbrelli alza bandiera bianca. Prima si erano staccati altri tre: considerando che il tempo si prende sul quarto, un errore o un inconveniente sarebbe stato fatale per le sorti della classifica. I fratelli Izagirre, Pozzovivo e lo stesso Nibali tengono a galla la baracca: alla fine 1'6'' dalla Bmc, ritardo acccettabile: "Non siamo andati fortissimo, nel finale eravamo solo in quattro ed abbiamo cercato di dare il massimo - spiega lo Squalo -. Non siamo grandi specialisti, quindi poteva andare anche peggio. Abbiamo cercato di salvare il salvabile cercando di difenderci al meglio possibile. Gli avversari sono tanti, io sto bene e andiamo avanti così".
Le altre. Niente male Rigoberto Uran: la Ef ha accusato solo 35" di ritardo. La Sunweb di Tom Dumoulin, che però partiva tra le favoritissime, contiene il margine in 11" con un gran finale. Così così Movistar del trio Quintana-Landa-Valverde, giunta a 53", non un granché la Ag2R di Romain Bardet, a 1'15". Ma ancora la classifica dei big è cortissima.
ORDINE D'ARRIVO
1. Bmc Racing Team in 38'46"
2. Team Sky 38'50" (+ 4")
3. Quick Step 38'53" (+ 7")
4. Mitchelton Scott 38'55" (+ 9")
5. Team Sunweb 38'58" (+ 11")
6. Team ef Education First Drapac Cannondale 39'21" (+ 35")
7. Bora - Hansgrohe 39'36" (+ 50")
8. Astana Pro Team 39'38" (+ 51")
9. Team Katusha Alpecin 39'39" (+ 52")
10. Movistar Team 39'40" (+ 53")
11. Bahrain Merida 39'52" (+1'06")
12. AG2R La Mondiale 40'01" (+1'15")
13. Team Lotto Nl - Jumbo 40'02" (+1'16")
14. Trek Segafredo 40'02" (+1'16")
15. UAE Team Emirates 40'25" (+1'38")
16. Groupama-Fdj 40'28" (+1'42")
17. Team Fortuneo - Samsic 40'33" (+1'46")
18. Direct Energie 40'38" (+1'51")
19. Lotto Soudal 40'38" (+1'51")
20. Team Dimension Data 40'39" (+1'52")
21. Wanty - Groupe Robert 41'10" (+2'24")
22. Cofidis 42'09" (+3'23")
CLASSIFICA GENERALE
1. Greg Van Avermaet (Bel, Bmc) in 9h08'55"
2. Tejay Van Garderen (Usa, Bmc) s.t.
3. Geraint Thomas (Gbr) a 3"
4. Philippe Gilbert (Bel) a 5"
5. Bob Jungels (Ned) a 7"
6. Julian Alaphilippe (Fra) s.t.
7. Tom Dumoulin (Ned) a 11"
8. Soren Kragh Andersen (Den) s.t.
9. Michael Matthews (Aus) s.t.
10. Rigoberto Uran (Col) a 35"
13. Jakob Fuglsang (Den) a 51"
14. Richie Porte (Aus) s.t.
15. Ilnur Zakarin (Rus) a 52"
16. Alejandro Valverde (Esp) a 53"
17. Mikel Landa (Esp) s.t.
18. Chris Froome (Gbr) a 55"
20. Adam Yates (Gbr) a 1'00"
22. Vincenzo Nibali (Ita) a 1'06"
25. Romain Bardet (Fra) a 1'15"
59. Nairo Quintana (Col) a 2'08"
Alla fine fanno 4'' di differenza: niente di che guardando molto, ma molto oltre, fino a Parigi. Tanta roba invece per il rilancio di Richie Porte (che insieme a Froome era rimasto dietro nella caduta del primo giorno), per il prestigio della tappa e per la maglia gialla, che viene indossata dal belga Greg Van Avermaet. Chissà i francesi come interpreteranno la cosa mentre si avvicina la semifinale mondiale... Sagan intanto, come prevedibile, si è goduto la gialla solo una notte, non tenendo, o non volendo tenere il ritmo dei compagni di squadra, magari per preservare energie in vista di situazioni più congeniali. La leadership del campione del mondo sembrerebbe alla portata di Gilbert, ma le chance si dissolvono nelle incertezze della Quick Step: squadra più volte sfilacciata e poi ricompattata. Visto il buon tempo finale (7'' dalla Bmc) fin troppo evidente pensare che con una condotta più uniforme il podio di giornata sarebbe stato diverso.
Del resto la crono a squadre è una prova complessa. Ne sa qualcosa Vincenzo Nibali, che si è mangiato tutti i secondi rosicchiati a Froome e Porte nella tappa d'esordio. Gli ultimi 9 km per il team Bahrain dello Squalo sono da brivido: in cima allo strappo (pendenza del 7%), Sonny Colbrelli alza bandiera bianca. Prima si erano staccati altri tre: considerando che il tempo si prende sul quarto, un errore o un inconveniente sarebbe stato fatale per le sorti della classifica. I fratelli Izagirre, Pozzovivo e lo stesso Nibali tengono a galla la baracca: alla fine 1'6'' dalla Bmc, ritardo acccettabile: "Non siamo andati fortissimo, nel finale eravamo solo in quattro ed abbiamo cercato di dare il massimo - spiega lo Squalo -. Non siamo grandi specialisti, quindi poteva andare anche peggio. Abbiamo cercato di salvare il salvabile cercando di difenderci al meglio possibile. Gli avversari sono tanti, io sto bene e andiamo avanti così".
Le altre. Niente male Rigoberto Uran: la Ef ha accusato solo 35" di ritardo. La Sunweb di Tom Dumoulin, che però partiva tra le favoritissime, contiene il margine in 11" con un gran finale. Così così Movistar del trio Quintana-Landa-Valverde, giunta a 53", non un granché la Ag2R di Romain Bardet, a 1'15". Ma ancora la classifica dei big è cortissima.
ORDINE D'ARRIVO
1. Bmc Racing Team in 38'46"
2. Team Sky 38'50" (+ 4")
3. Quick Step 38'53" (+ 7")
4. Mitchelton Scott 38'55" (+ 9")
5. Team Sunweb 38'58" (+ 11")
6. Team ef Education First Drapac Cannondale 39'21" (+ 35")
7. Bora - Hansgrohe 39'36" (+ 50")
8. Astana Pro Team 39'38" (+ 51")
9. Team Katusha Alpecin 39'39" (+ 52")
10. Movistar Team 39'40" (+ 53")
11. Bahrain Merida 39'52" (+1'06")
12. AG2R La Mondiale 40'01" (+1'15")
13. Team Lotto Nl - Jumbo 40'02" (+1'16")
14. Trek Segafredo 40'02" (+1'16")
15. UAE Team Emirates 40'25" (+1'38")
16. Groupama-Fdj 40'28" (+1'42")
17. Team Fortuneo - Samsic 40'33" (+1'46")
18. Direct Energie 40'38" (+1'51")
19. Lotto Soudal 40'38" (+1'51")
20. Team Dimension Data 40'39" (+1'52")
21. Wanty - Groupe Robert 41'10" (+2'24")
22. Cofidis 42'09" (+3'23")
CLASSIFICA GENERALE
1. Greg Van Avermaet (Bel, Bmc) in 9h08'55"
2. Tejay Van Garderen (Usa, Bmc) s.t.
3. Geraint Thomas (Gbr) a 3"
4. Philippe Gilbert (Bel) a 5"
5. Bob Jungels (Ned) a 7"
6. Julian Alaphilippe (Fra) s.t.
7. Tom Dumoulin (Ned) a 11"
8. Soren Kragh Andersen (Den) s.t.
9. Michael Matthews (Aus) s.t.
10. Rigoberto Uran (Col) a 35"
13. Jakob Fuglsang (Den) a 51"
14. Richie Porte (Aus) s.t.
15. Ilnur Zakarin (Rus) a 52"
16. Alejandro Valverde (Esp) a 53"
17. Mikel Landa (Esp) s.t.
18. Chris Froome (Gbr) a 55"
20. Adam Yates (Gbr) a 1'00"
22. Vincenzo Nibali (Ita) a 1'06"
25. Romain Bardet (Fra) a 1'15"
59. Nairo Quintana (Col) a 2'08"