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Ciclismo, il Fiandre si arrende al Coronavirus: si era corso anche in guerra

L'annuncio degli organizzatori, la classica monumento - disputata ininterrottamente dal 1919 - non si correrà
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Anche il Giro delle Fiandre si arrende al Coronavirus. Dopo 101 anni non si correrà la classica monumento del ciclismo, che va in strada ininterrottamente dal 1919 e non si è fermata neanche durante la guerra. Gli organizzatori, in accordo con il governo belga, hanno annunciato che il 5 aprile non sarà possibile disputare la corsa più amata dai fiamminghi. ''Non credo che sia realistico correre la Ronde - ha dichiarato il ministro dello Sport Ben Weyts al quotidiano Het Niuwsblad-. Siamo onesti, non credo che sarà fattibile. Un intero plotone in arrivo da tutto il mondo che si sposta nelle Fiandre pochi giorni dopo il 3 aprile, quando dovrebbero terminare le varie misure di contenimento... Dobbiamo anche mostrare un senso di responsabilità''.

Anche Tomas Van Den Spiegel, Ceo della Flanders Classics che organizza la gara, sembra rassegnato: "Dobbiamo pensare che il Giro quest'anno non si fara'. Non è possibile imporre determinate misure fino al 3 aprile e due giorni dopo organizzare la più grande festa popolare nelle Fiandre. In questo momento, ci sono cose più importanti".
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