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Ciclismo, interrotto causa Covid il Giro-E

L'evento cicloturistico con bici a pedalata assistita che precedeva gli arrivi di tappa della corsa rosa "tradizionale" non ripartirà dopo la positività di 17 agenti di polizia impegnati nel servizio d'ordine della gara
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SAN DANIELE DEL FRIULI - È stato definitivamente interrotto e non ripartirà il Giro-E, l'evento cicloturistico con bici a pedalata assistita che precedeva gli arrivi di tappa della corsa rosa "tradizionale". L'ultima tappa disputata era stata l'11ª, da San Marino a Cesenatico, lo scorso 15 ottobre. La stessa mattina era emersa la positività di 17 agenti di polizia impegnati nel servizio d'ordine della gara, tutti asintomatici e in isolamento in un hotel in Abruzzo, dove il Giro-E aveva fatto tappa nei giorni precedenti. Gli agenti erano stati testati come tutto il resto della carovana in occasione del primo giorno di riposto della corsa, tra domenica 11 e lunedì 12 ottobre. Le due situazioni, fa sapere l'organizzazione del Giro-E, non sono correlate "in quanto avremmo potuto proseguire con altri agenti di scorta". Ma, si legge nel comunicato ufficiale, "per tutelare la salute di tutte le persone coinvolte, abbiamo deciso di sospendere definitivamente l'edizione di quest'anno del Giro-E. L'appuntamento è per il prossimo anno confidando in condizioni che ci permettano di garantire il massimo livello di sicurezza per tutti, aspetto per noi fondamentale e imprescindibile". 

Nel Giro-E erano impegnate sette diverse squadre, tra cui quella della Fondazione Michele Scarponi, che però si era già ritirata un paio di giorni fa. La positività dei 17 agenti aveva scatenato polemiche in seno al gruppo. Thomas De Gendt della Lotto-Soudal aveva manifestato la propria preoccupazione, salvo poi, dopo aver avuto piena contezza dei fatti, fare parzialmente marcia indietro. Il Giro-E, faceva sapere Rcs, "è una corsa a parte, con una sua organizzazione, un suo percorso e logisitica nettamente separata da quella del Giro". Diversi sono i percorsi, sì, ma non gli arrivi, che in genere avvenivano sotto lo stesso striscione d'arrivo delle tappe del Giro, con un'ora circa di anticipo. Le pedalate (improprio definirle gare, anche se alla fine delle tappe viene anche stilata una classifica) avvengono in gruppo compatto eccetto alcuni tratti, in cui i componenti dei team affrontano prove speciali e prove di regolarità. Nelle fasi finali c'è poi uno sprint tra i capitani delle squadre. 
 
 
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