Cambia ufficialmente il percorso della terz'ultima tappa del Giro, la Abbiategrasso-Alpe di Mera. Gli organizzatori hanno deciso, di concerto con il ministero delle Infrastrutture, la Regione Piemonte e le istituzioni interessate, di eliminare dal disegno della frazione la salita al Mottarone. Il nuovo percorso sarà di 166 km ed eviterà il passaggio nei luoghi della tragedia della funivia, avvenuta domenica 23 maggio, nella quale hanno perso la vita 14 persone. In pratica la tappa taglierà direttamente da Armeno a Gignese, evitando l'ascesa di prima categoria verso la cima a picco sul Lago Maggiore.
Questa mattina la Regione Piemonte, attraverso il governatore Alberto Cirio, aveva chiesto agli organizzatori di modificare il percorso "in modo da tenere lontani curiosi e morbosità, almeno in questo momento di lutto". La frazione prevedeva l'ascesa del Mottarone dal versante di Armeno e la discesa, una volta in vetta, attraverso la strada Borromea, fino a Gignese e poi Stresa. Per via delle indagini in corso, la zona è attualmente interdetta ai non addetti ai lavori. Anche il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, aveva chiesto agli organizzatori del Giro d'Italia di modificare il percorso della terzultima tappa in rispetto delle vittime della tragedia della funivia. Il Ministro ha chiesto che nell'ambito della manifestazione sportiva venga rispettato un momento di raccoglimento per ricordare le persone che hanno perso la vita nel tragico incidente.
La tappa del Mottarone e la successiva, con partenza da Verbania, volevano essere un omaggio al campione del mondo della crono e prima maglia rosa del Giro 2021 Filippo Ganna, nato a Vignone. La salita del Mottarone era già stata attaccata dal Giro in altre quattro occasioni (1966, 1997, 2001 e 2011).
592 test: nessuna positività al Covid
Intanto l'organizzazione comunica che sono stati effettuati 592 test: nessun corridore è risultato positivo al Covid-19. Stresso risultato per tutti i membri dello staff delle squadre.