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Lopez licenziato dall'Astana, sospetti sul suo ritiro al Giro 2022

Miguel Angel Lopez, 28 anni
Miguel Angel Lopez, 28 anni 
Lo scalatore colombiano è coinvolto nell'Operazione Ilex della Guardia Civil: avrebbe ricevuto un'iniezione di menotropina prima del via della Corsa Rosa, in Ungheria. Nel mirino anche l'improvviso forfait nella quarta tappa. In carriera era arrivato sul podio nel 2018
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L’Astana ha ufficializzato la rescissione del contratto di Miguel Angel Lopez dopo aver "scoperto nuovi elementi che mostrano il probabile legame" tra lo scalatore colombiano e il dottor Marcos Maynar, su quale gravano sospetti di somministrazione di doping. Il team kazako, con molti elementi italiani nel suo staff – tra gli altri anche Beppe Martinelli -, è stata l’ultima squadra di Vincenzo Nibali. "L'Astana Qazaqstan Team ha scoperto nuovi elementi che mostrano il probabile legame - è scritto in un comunicato diffuso dal team - tra Miguel Angel Lopez e il dottor Marcos Maynar. Di conseguenza, il team non ha altra scelta che rescindere, con effetto immediato, il contratto con l'atleta, a causa della violazione del suddetto contratto e nel rispetto del regolamento interno della squadra". La squadra kazaka ha aggiunto di non voler fare altri commenti "per preservare i diritti della squadra e del corridore". Il dottor Maynar è stato arrestato a maggio dalla Guardia Civil spagnola nell’ambito dell’Operazione Ilex. Tra i coinvolti nella vicenda anche Vicente Belda, un massaggiatore dell’Astana.

Chi è Lopez

Miguel Angel Lopez, 28 anni, terzo al Giro e alla Vuelta nel 2018, detto "Superman" ha risposto con una nota in cui parla di "rescissione abusiva e ingiustificata" del suo contratto, aggiungendo di voler mettere il caso "nelle mani della Giustizia". Nel suo comunicato, il colombiano ricorda di non essere "mai risultato positivo a nessun farmaco o prodotto dopante e di non essere mai stato messo sotto inchiesta da una qualsiasi autorità". Vincitore del Giro di Svizzera nel 2016 e del Giro di Catalogna nel 2019, era stato arrestato il 22 luglio scorso al suo arrivo all'aeroporto di Madrid, nell'ambito di un'inchiesta aperta per traffico di droga e riciclaggio di denaro e al cui centro c'è proprio il medico Marcos Maynar. L’Astana aveva poi deciso di sospendere il corridore "fino a quando non saranno chiarite le circostanze del caso", per poi reintegrarlo "provvisoriamente" una settimana dopo, "in assenza di elementi riscontrati dalle autorità spagnole o dall'Unione Ciclistica Internazionale (Uci)". Lopez ha poi corso La Vuelta, chiudendola al 4° posto.

L'iniezione di menotropina alla vigilia del Giro e il ritiro prima della quarta tappa

Secondo il quotidiano ABC, la vicenda di Lopez si legherebbe all’ultimo Giro d’Italia. Gli elementi nuovi indicati dal team kazako nel suo comunicato risiederebbero nella documentazione in possesso del giudice capo della Corte numero 4 di Cáceres secondo la quale López avrebbe ricevuto una dose di menotropina - analogo dell'ormone della crescita che favorisce l'aumento della massa muscolare e l'eliminazione dei liquidi - prima della partenza dell'ultimo Giro d'Italia in Ungheria e che sarebbe il motivo del suo ritiro inatteso nella quarta tappa, la prima sul suolo italiano, con arrivo sull’Etna. La menotropina sarebbe stata prescritta dal dottor Maynar per il ciclista colombiano e spedita in Ungheria, dall'Università dell'Extremadura dove Maynar lavora da 30 anni. A Budapest sarebbe stata ricevuta da Vicente Belda García, figlio dell'ex direttore sportivo della Kelme Vicente Belda che lavora come massaggiatore dell'Astana. Il giudice ha convocato Vicente Belda, suo figlio Vicente Belda García e Marcos Maynar a testimoniare il 16 gennaio 2023.

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