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Giro 2023, ci sarà anche Roglic: lo sloveno sfiderà Evenepoel

Primoz Roglic, 33 anni
Primoz Roglic, 33 anni 
Primoz torna nella corsa che lo lanciò nel 2016 e che chiuse terzo nel 2019: "Un lavoro interrotto". Un'incognita le sue condizioni dopo l'operazione alla spalla. Vingegaard e Van Aert al Tour
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Sta prendendo forma il roster del Giro d’Italia 2023. Il percorso così ricco di cronometro (saranno ben tre) sta attirando le mire di molte star del ciclismo mondiale. Si sapeva già del sì del campione del mondo Remco Evenepoel e del terzo dell’ultimo Tour de France Geraint Thomas. Nella Ineos tornerà anche Filippo Ganna, la Bahrain punterà nuovamente su Damiano Caruso, 2° nel 2021. La Jumbo-Visma cala però la carta più pesante: Primoz Roglic. Lo sloveno torna nella corsa che lo lanciò, nel 2016, e vuole completare quello che lui chiama “un lavoro interrotto” nel 2019, quando fu dominatore della prima parte ma poi finì terzo sul podio finale, a Verona, dietro Carapaz e Nibali.

Roglic: "Riprendo un lavoro interrotto nel 2019"

Da quel momento in poi le strade del Giro e dell’ex saltatore con gli sci si sono separate. E nella carriera di Roglic molte cose sono cambiate: ha vinto sì tre volte la Vuelta, è stato sì il numero 1 della classifica mondiale, ma non ha vinto il Tour de France, il sogno di una vita. Ci andò vicino nel 2020, quando fu sopravanzato dal connazionale Tadej Pogacar nell’incredibile ultima crono della Plance des Belles Filles. E poi tanta sfortuna: due ritiri nel 2021 e nel 2022 per due cadute. Anche la Vuelta 2022, corsa per riparare al flop del Tour, è finita con un ritiro quando era secondo della generale dietro Evenepoel. Il rientro dall’infortunio alla spalla operata a ottobre, è la vera incognita per Roglic, che avrà come compagno di avventura sulle montagne italiane il nuovo acquisto della Jumbo Wilco Kelderman, vincitore uscente da compagno di squadra di Hindley nella Bora. Non ci saranno invece le altre stelle della Jumbo Jonas Vingegaard, stimolato dalla difesa del titolo al Tour, e Wout Van Aert, che seguirà il capitano danese nella Grande Boucle dopo un’intensissima primavera a caccia di classiche. Sarà della partita al Giro anche Thibaut Pinot. La UAE si presenterà senza Pogacar, naturalmente, ma con Joao Almeida. Dopo anni piuttosto grigi, il Giro che verrà sembra nascere sotto ottimi presupposti.

 

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