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Parigi-Roubaix, capre lungo il percorso: metodo green per eliminare le erbacce

Le capre nella Foresta di Arenberg 
Nel tentativo di trovare una soluzione a un problema antico, l'organizzazione ha portato sui tratti di pavé un gregge di 40 capi. "Sono in grado di brucare 120 metri al giorno". Previsioni: si dovrebbe correre sull'asciutto
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Cinquantaquattro chilometri e mezzo d'inferno. Dei 257 complessivi che porteranno i corridori da Compiegne a Roubaix, un quinto sono fatti della sostanza di cui sono fatti gli incubi: ciottoli di ruvido e incostante pavé. A fare la differenza, rispetto a quello pur terribile che caratterizza le corse belghe, è la distanza tra una pietra e l'altra. Centimetri che diventano voragini sotto gli esili tubolari dei corridori. E non c'è nulla di peggio di quando in questi interstizi cresce l'erba, che con l'umidità trasforma la Parigi-Roubaix in una gara per fachiri o per equilibristi.

Le capre della Roubaix

Per ovviare a questo eterno problema, l'organizzazione negli anni le ha provate tutte: in alcuni casi si è tentato addirittura di riempire gli insterstizi con colate di asfalto. E questo, oltre a non risolvere nulla, ha fatto anche infuriare i puristi della Roubaix. Per il 2023 si è invece tentato una strada green.…

Cinquantaquattro chilometri e mezzo d'inferno. Dei 257 complessivi che porteranno i corridori da Compiegne a Roubaix, un quinto sono fatti della sostanza di cui sono fatti gli incubi: ciottoli di ruvido e incostante pavé. A fare la differenza, rispetto a quello pur terribile che caratterizza le corse belghe, è la distanza tra una pietra e l'altra. Centimetri che diventano voragini sotto gli esili tubolari dei corridori. E non c'è nulla di peggio di quando in questi interstizi cresce l'erba, che con l'umidità trasforma la Parigi-Roubaix in una gara per fachiri o per equilibristi.

Le capre della Roubaix

Per ovviare a questo eterno problema, l'organizzazione negli anni le ha provate tutte: in alcuni casi si è tentato addirittura di riempire gli insterstizi con colate di asfalto. E questo, oltre a non risolvere nulla, ha fatto anche infuriare i puristi della Roubaix. Per il 2023 si è invece tentato una strada green. Les Amis de Paris-Roubaix, l'associazione di volontari che si occupa della manutenzione dei 29 settori di pavé, ha condotto sul percorso, giorno dopo giorno, un gregge di 40 capre. "Abbiamo provato diverse tecniche per sbarazzarci delle erbacce, abbiamo provato anche a bruciarle. Ma questo è più ecologico" ha spiegato François Doulcier, il presidente dell'associazione. Le capre hanno iniziato a pascolare da febbraio. In una giornata di "lavoro", sono in grado di brucare circa 120 metri d'erba. "Ovviamente lo facciamo per la sicurezza dei corridori" ha aggiunto Doulcier, "quando è asciutto, il pavé non è un problema. Ma quando piove, qui può essere pericolosamente scivoloso". Gli organizzatori hanno eseguito la loro tradizionale ispezione dei 29 settori e hanno dichiarato ogni tratto di pavé accettabile per una gara ciclistica.

Sabato 8 e domenica 9 le due gare, previsto meteo favorevole

Nella giornata di martedì, a cinque giorni dalla gara maschile (e a quattro dalla gara femminile di sabato 8), le capre si sono occupate della Foresta di Arenberg, il tratto più difficile della Parigi-Roubaix, il settore 19 (2,3 km), uno dei tre a cinque stelle assieme a Mons en Pévèle e al Carrefour de l'Arbre. Gli studenti del liceo agrario di Raismes si occupano ogni anno della manutenzione e del rifacimento dei tratti più danneggiati. Le loro cure si sono concentrate quest'anno sul settore di Haspres (il numero 21, il nono in ordine di percorrenza), che torna sul percorso della Regina delle classiche dopo 19 anni di assenza. Domenica dovremmo assistere a una Roubaix asciutta: buon per i corridori, male per gli appassionati, che ogni anno inscenano un'immaginaria danza della pioggia. L'ultima edizione bagnata, quella del 2021, eccezionalmente corsa a ottobre a causa del Covid, venne resa indimenticabile dall'impresa di Sonny Colbrelli, che riportò la pietra-trofeo in Italia dopo 22 anni. Filippo Ganna è uno dei protagonisti attesi della gara di domenica. Tra le donne, invece, la campionessa uscente è l'azzurra Elisa Longo Borghini.