Parigi-Roubaix, tre teenager al via: Tarling guida l'onda verde sul pavé
di Cosimo Cito , di Cosimo CitoJosh Tarling ha 19 anni ed è di poco più giovane dello spagnolo Ivan Romeo e dell'estone Madis Mihkels. Sono i tre teenager al via della Parigi-Roubaix, gara d’altri tempi, anacronismo vivo e vegeto, ed eterno dal 1896. Il ciclismo che fu si fonde con la gioventù e ritocca un record vecchio di 86 anni. Il gallese Tarling è il più giovane dall’edizione 1937 della Regina delle Classiche, il 18° di sempre in una classifica di precocità guidata dal francese Fernand Moulet, 15 anni nel 1911 (e al traguardo fu trentacinquesimo, a un’ora, 2 minuti e 50 secondi dal vincitore Octave Lapize, colui che per primo aveva scalato il Tourmalet, l’estate precedente). Così Tarling, compagno di squadra alla Ineos-Grenardiers di Filippo Ganna, si colloca davanti al mito Eugene Christophe. Tra i primi 100 più giovani di sempre non ci sono De Vlaeminck, Merckx, Boonen, Cancellara, ma un anno fa l’altro Ineos …
Josh Tarling ha 19 anni ed è di poco più giovane dello spagnolo Ivan Romeo e dell'estone Madis Mihkels. Sono i tre teenager al via della Parigi-Roubaix, gara d’altri tempi, anacronismo vivo e vegeto, ed eterno dal 1896. Il ciclismo che fu si fonde con la gioventù e ritocca un record vecchio di 86 anni. Il gallese Tarling è il più giovane dall’edizione 1937 della Regina delle Classiche, il 18° di sempre in una classifica di precocità guidata dal francese Fernand Moulet, 15 anni nel 1911 (e al traguardo fu trentacinquesimo, a un’ora, 2 minuti e 50 secondi dal vincitore Octave Lapize, colui che per primo aveva scalato il Tourmalet, l’estate precedente). Così Tarling, compagno di squadra alla Ineos-Grenardiers di Filippo Ganna, si colloca davanti al mito Eugene Christophe. Tra i primi 100 più giovani di sempre non ci sono De Vlaeminck, Merckx, Boonen, Cancellara, ma un anno fa l’altro Ineos Magnus Sheffield, di nuovo in gara, prese il via due giorni prima del suo 20° compleanno. Roubaix non è paese per giovani, ma città che esalta la maturità, almeno questo è quel che si crede. E invece dall’inferno uscirono a braccia alte un ventenne, Albert Champion (1899), cinque 21enni (uno di loro è Lapize, ancora lui), quattro 22enni tra i quali Eddy Merckx (1968). Gimondi la vinse a 23 anni, lasciando la compagnia a Mons en Pévèle, dove in questi giorni i corridori hanno trovato la mota alta fino a mezzo tubolare, mentre provavano il percorso in condizioni ben peggiori di quelle che troveranno in gara. Il più giovane dei 12 italiani al via sarà il campione olimpico del quartetto Jonathan Milan (22 anni).
Zoe Backstedt, 18 anni, la ragazza più giovane al via
Saranno ben nove le teenager al via della gara femminile. La più giovane, la 18enne Zoe Backstedt, figlia di Magnus, vincitore della Roubaix nel 2004, guida una straordinaria onda verde. Ma, alla terza edizione della gara Femmes, è la seconda più giovane di sempre al via dopo la russa Ivanchenko nel 2022. Ha 19 anni Sanne Knaven, figlia di un altro ex vincitore, il belga Servais (Roubaix 2001).
Wurf il più anziano e il record di Duclos-Lassalle
Tarling è un neoprofessionista. Nel 2022, a Wollongong, è diventato campione del mondo juniores a cronometro e ha fatto il doppio salto alla Evenepoel, senza passare dalla categoria U23. È nato ad Aberaeronm, sulle coste del Galles, è alto 1,94 e pesa 88 kg. È un piccolo Ganna e si è già mostrato a cronometro, 2° ad Alès all’Etoile de Besseges, 3° all’UAE Tour, 10° alla Parigi-Nizza. Farà esperienza, sarà uomo-ombra del capitano italiano, improvviserà perché alla Roubaix non si può fare altro. “È come la roulette russa, speri sempre che non esca il proiettile” ha spiegato Ganna all’Equipe, descrivendo il pavé e la Regina, non la più antica delle corse del ciclismo (ha lo stesso anno di nascita delle Olimpiadi moderne, il 1896), ma l’unica che meriterebbe ancora il bianco e nero. E in bianco e nero è la foto postata da Tarling sul suo profilo Instagram, lui e Ganna sul pavé. “Grazie”, ha scritto. È un ragazzo che non soffre il mal di pietre. Si farà. E ha la metà degli anni di quando Gilbert Duclos-Lassalle, nel 1993, batteva Franco Ballerini. Nessuno più vecchio di lui. Ne ha 39 l'australiano Cameron Wurf, altro uomo Ineos, il più anziano a mettere il numero sulla schiena a Compiègne, nella domenica di Pasqua. Direzione nord, pavé, inferno, Roubaix.