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Sparò a un gatto: rescisso il contratto tra il ciclista Tiberi e la Trek

Antonio Tiberi, 21 anni 
Il corridore laziale lascia con effetto immediato il team americano con sponsor italiano. Ora è libero di accasarsi altrove: in pole la Bahrain
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La Trek-Segafredo e Antonio Tiberi si separano con effetto immediato, dopo che i comportamenti del corridore durante la sua sospensione non hanno soddisfatto i criteri del team per un ritorno alle competizioni. Con il contratto ora risolto, Tiberi è libero di firmare con un'altra squadra. Si chiude così la brutta storia del gatto ucciso a San Marino con un fucile ad aria compressa dal 21enne laziale. L’animale apparteneva, tra l’altro, al segretario del turismo della Repubblica del Titano. Tiberi aveva imbracciato l’arma nel giugno precedente dalla finestra della propria abitazione e aveva centrato il felino, oltre che un cartello stradale. Il team americano non avrebbe assolutamente apprezzato né il gesto né tantomeno le posizioni adottate successivamente dal ragazzo, come ad esempio l’intervista rilasciata alle Iene. Inizialmente, dopo le storia era venuta a galla, a fine febbraio, la Trek aveva comminato a Tiberi una sospensio…

La Trek-Segafredo e Antonio Tiberi si separano con effetto immediato, dopo che i comportamenti del corridore durante la sua sospensione non hanno soddisfatto i criteri del team per un ritorno alle competizioni. Con il contratto ora risolto, Tiberi è libero di firmare con un'altra squadra. Si chiude così la brutta storia del gatto ucciso a San Marino con un fucile ad aria compressa dal 21enne laziale. L’animale apparteneva, tra l’altro, al segretario del turismo della Repubblica del Titano. Tiberi aveva imbracciato l’arma nel giugno precedente dalla finestra della propria abitazione e aveva centrato il felino, oltre che un cartello stradale. Il team americano non avrebbe assolutamente apprezzato né il gesto né tantomeno le posizioni adottate successivamente dal ragazzo, come ad esempio l’intervista rilasciata alle Iene. Inizialmente, dopo le storia era venuta a galla, a fine febbraio, la Trek aveva comminato a Tiberi una sospensione di 20 giorni. Da allora però il talentuoso corridore non è più tornato a mettere un numero sulla schiena. Tiberi è stato condannato dal giudice a una multa di 4.000 euro, mentre il team aveva deciso di donare il suo stipendio di questo periodo ad associazioni per la difesa degli animali.

Il gesto di Tiberi aveva scatenato la reazione degli animalisti. Lo sdegno si era materializzato anche sugli striscioni appesi ai cancelli della Segafredo a Mogliano Veneto e Pianoro di Bologna ad opera di un’associazione animalista, con l’invito a non reintegrare Tiberi, pentito, a loro dire, solo a beneficio delle telecamere. Tiberi ora è libero di accasarsi presso un altro team. In pole ci sarebbe la Bahrain-Victorious, che vorrebbe poterlo schierare già a giugno a Giro di Svizzera. In seconda battuta anche Astana e Dsm.