Giro d'Italia, Evenepoel domina la cronometro e conquista la prima maglia rosa
dal nostro inviato Cosimo CitoORTONA - Remco Evenepoel ha iniziato il Giro piazzando una crono da 55.211 km/h, una prova impressionante che gli dà la prima rosa con un vantaggio colossale sul secondo, Filippo Ganna (22”) e soprattutto su Primoz Roglic (6° di tappa a 43”). Un Remco stellare, in formato Liegi, ingiocabile nel tratto di pianura, sulla ciclabile della Costa dei Trabocchi. Là ha costruito tutto il suo vantaggio sugli altri. Un casco spaziale a coprirgli la testa, una frequenza di pedalata impressionante, lo sguardo sempre puntato in avanti, un controllo del gesto magnifico. Un cronoman atipico per il fisico (appena 1 metro e 71 centimetri), il belga costruisce proprio sulla frequenza la sua diversità rispetto agli altri. Il confronto visivo con Roglic non tradiva: lo sloveno sembrava imballato, fermo, l’altro invece schizzava. Una crono tuttavia da dividere in due parti. Evenepoel ha dominato, è vero, ma nel secondo tratto, gli ultimi 3 km scarsi in sal…
ORTONA - Remco Evenepoel ha iniziato il Giro piazzando una crono da 55.211 km/h, una prova impressionante che gli dà la prima rosa con un vantaggio colossale sul secondo, Filippo Ganna (22”) e soprattutto su Primoz Roglic (6° di tappa a 43”). Un Remco stellare, in formato Liegi, ingiocabile nel tratto di pianura, sulla ciclabile della Costa dei Trabocchi. Là ha costruito tutto il suo vantaggio sugli altri. Un casco spaziale a coprirgli la testa, una frequenza di pedalata impressionante, lo sguardo sempre puntato in avanti, un controllo del gesto magnifico. Un cronoman atipico per il fisico (appena 1 metro e 71 centimetri), il belga costruisce proprio sulla frequenza la sua diversità rispetto agli altri. Il confronto visivo con Roglic non tradiva: lo sloveno sembrava imballato, fermo, l’altro invece schizzava. Una crono tuttavia da dividere in due parti. Evenepoel ha dominato, è vero, ma nel secondo tratto, gli ultimi 3 km scarsi in salita, Roglic è stato al suo stesso livello, perdendo solo un altro secondo. Questo è forse un bel segnale per il Giro: c’è distanza netta in pianura, ma sulle salite i due battaglieranno. Intanto, però, Roglic dovrà difendersi anche nella crono di Cesena, assai più lunga (35 km) e senza un metro all’insù. E dovrà iniziare da presto a organizzare la sua controffensiva sul giovanissimo avversario.
Evenepoel: "Un vantaggio grande, ma niente distrazioni adesso"
“Un modo perfetto per tornare al Giro” ha commentato il 23enne campione del mondo della corsa in linea e campione del Belgio a cronometro, “sono felice di cogliere il mio primo grande risultato in Italia. Sono arrivato alla crono come se fosse un campionato del mondo, perché volevo anche prendere la maglia rosa ed ero davvero molto concentrato. Volevo essere tra i migliori. Volevo solo andare più veloce possibile, non sapevamo che distacco aspettarci. È un vantaggio grande, ma dobbiamo stare attenti, al Giro le insidie sono dietro l’angolo”. Evenepoel è il 50° belga a ottenere un successo di tappa al Giro. È la quarta crono più veloce nella storia del Giro d’Italia. Ganna, che detiene il primato (Palermo 2020, a oltre 58 di media) è andato a sua volta molto forte. Dietro al piemontese, terzo ha chiuso il portoghese Joao Almeida (a 29” da Evenepoel), poi un ottimo Geoghegan Hart (a 40”).
"Lascerò la maglia alla quarta tappa"
“Sono felice di scambiare la maglia iridata con la rosa. È una sensazione straordinaria. Al Giro è sempre molto difficile portare la maglia di leader. Sono migliorato, arrivato a un buon livello. Tappa e maglia è davvero speciale, ora dobbiamo godercela. Voglio anche risparmiare però le energie per i miei compagni, alla quarta tappa potrei anche scegliere di lasciarla a una fuga. Domani e dopodomani però vogliamo divertirci in rosa”.