Giro, ritorno sul Chiunzi: storia di Puffy, il gatto che fece cadere Pantani
dal nostro inviato Cosimo CitoSALERNO - Si chiamava Puffy e non era nero il gatto che fece cadere Marco Pantani nella discesa del Valico di Chiunzi. Era un siamese grigio con gli occhi azzurri e il 24 maggio 1997 si trovò nel posto sbagliato nel più sbagliato dei momenti. Danilo Amato all'epoca aveva 9 anni e il nome a Puffy l'aveva dato lui: "Ma non era il nostro gatto, era un randagio che correva tra la nostra casa, proprio su quella curva, e quelle dei vicini". Al passaggio del gruppo, quando dal Chiunzi ci si getta verso Tramonti e la Costiera, il patatrac. Puffy scappa a centro strada e fa cadere alcuni corridori. Danilo era a bordo strada e ricorda tutto: "Vedemmo Marco a terra, rialzarsi dolorante dopo minuti. A quel punto diversi spettatori tentarono di dargli una mano, qualcuno provò anche a rubare qualche borraccia e persino la bici di Pantani. Puffy scappò via, ma morì qualche giorno dopo, evidentemente per qualche danno subito agli organi intern…
SALERNO - Si chiamava Puffy e non era nero il gatto che fece cadere Marco Pantani nella discesa del Valico di Chiunzi. Era un siamese grigio con gli occhi azzurri e il 24 maggio 1997 si trovò nel posto sbagliato nel più sbagliato dei momenti. Danilo Amato all'epoca aveva 9 anni e il nome a Puffy l'aveva dato lui: "Ma non era il nostro gatto, era un randagio che correva tra la nostra casa, proprio su quella curva, e quelle dei vicini". Al passaggio del gruppo, quando dal Chiunzi ci si getta verso Tramonti e la Costiera, il patatrac. Puffy scappa a centro strada e fa cadere alcuni corridori. Danilo era a bordo strada e ricorda tutto: "Vedemmo Marco a terra, rialzarsi dolorante dopo minuti. A quel punto diversi spettatori tentarono di dargli una mano, qualcuno provò anche a rubare qualche borraccia e persino la bici di Pantani. Puffy scappò via, ma morì qualche giorno dopo, evidentemente per qualche danno subito agli organi interni nell'impatto con i corridori".
La petizione per spostare la tappa
Pantani arriva al traguardo di Cava dè Tirreni con oltre 20 minuti di ritardo, circondato dai compagni ma si ritira. La sfortuna in forma di qualunque cosa - la jeep alla Milano-Torino, l'auto in Romagna, il gatto del Chiunzi - ne fa un personaggio da romanzo, bello di fama e di sventura. Poi, ma solo poi, verranno il '98, il Giro e il Tour. E ancora dopo Madonna di Campiglio e quella morte che non ha trovato ancora un senso e tutte le sue risposte. Danilo oggi ha 35 anni, fa la guida sui sentieri dei Monti Lattari e della Costiera Amalfitana. La corsa non passerà nello stesso punto dell'incidente, ma sul Valico di Chiunzi l'amministrazione comunale di Tramonti ha affisso una targa in ricordo del Pirata. L'atmosfera sarà comunque mesta. La tappa, la Napoli-Napoli, la sesta del Giro, scenderà dal Chiunzi verso Ravello e Amalfi, dove lunedì ha perso la vita Nicola Fusco, autista di un pullman turistico precipitato a un tornante. Una petizione ha provato anche a far spostare il percorso della tappa, ma era impossibile.
Il destino del Pirata e la caduta di Remco
Intanto Remco Evenepoel è caduto in Irpinia a causa di un cane. Quasi un dejà-vu per Danilo Amato: "Il problema dei randagi nelle nostre zone è fortissimo, ne incontriamo tantissimi anche sui sentieri. C'è un'associazione a Tramonti che si occupa di accudirli, di metterli al sicuro e di adottarli. È una piaga di non facile soluzione ed è dovuto in buona parte alla maleducazione della gente che abbandona i cani e li lascia al loro destino". Stavolta Danilo non ci sarà, "ho da lavorare, mi occupo di consulenze su luce, gas e pannelli fotovoltaici. Abbiamo avuto altri cani e altri gatti. Siamo anche stati additati, all'epoca, ma Puffy non era nostro e comunque cosa si può fare se un gatto decide di attraversare la strada?". Cosa si può fare col destino?