L’ultimo Tour de France di Peter Sagan inizia decisamente nel modo sbagliato. Il corridore slovacco, tre volte campione del mondo, è stato condannato a tre mesi di reclusione con la condizionale per guida in stato di ebbrezza. La mattina del 12 maggio scorso Sagan era stato fermato a Montecarlo, dove vive, alla guida di uno scooter con un tasso alcolemico di 1,46 mg/l nel sangue: il limite è di 0,5. Il presidente del tribunale ha puntato anche sull'ora mattutina del controllo nel suo fascicolo: erano le 11:35 quando il tre volte iridato ha incrociato la strada con la polizia del Principato. ”La polizia ha notato il comportamento rischioso, persino pericoloso, di un conducente sul suo veicolo a motore. Il pilota stava cercando di parcheggiare in uno spazio riservato alle due ruote. Gli agenti si avvicinano e molto velocemente notano i segni dell'intossicazione dello scooterista” , ha spiegato il magistrato, “quindi la regola da osservare consiste nel soffiare nell'etilometro. I vaghi sospetti dei funzionari stavano diventando una certezza. Immediatamente, il pilota è stato portato nei locali della Pubblica Sicurezza”. Sagan, attraverso il suo legale, ha spiegato di aver trascorso la notte in discoteche e altri bar notturni prima di andare a letto verso le 3 del mattino. Aveva un appuntamento circa quattro ore dopo con un amico ma era ancora ubriaco.
Al termine del processo Sagan, assente in aula per ragioni legate al suo mestiere di corridore, è stato così condannato a tre mesi di reclusione (pena sospesa) e tre mesi di sospensione della patente. Sabato 1° luglio sarà comunque al via del suo 12° Tour de France con la maglia della TotalEnergies. A 33 anni ha già optato per il ritiro a fine anno: si dedicherà a gare di mountain bike con l’obiettivo di gareggiare ai Giochi di Parigi 2024. Nella sua carriera Sagan ha vinto 121 corse, tra cui 12 tappe del Tour, 7 maglie verdi consecutive, un Fiandre e una Roubaix, oltre a tre maglie iridate, unico nella storia ad aver vinto tre Mondiali di fila (dal 2015 al 2017).