Il milione di Pogacar per prendersi anche il Giro
di Maurizio CrosettiPogacar sul podio dell'ultimo Tour de France
Il più grande corridore di gare a tappe del mondo, lo sloveno Tadej Poga?ar, correrà il prossimo Giro d’Italia. La notizia era attesa e desiderata, ed è diventata ufficiale nelle scorse ore attraverso un video nel quale Poga?ar atterra a Linate, e poi dice “andiamo”. Nel suo caso, non può che significare “andiamo a vincere”, oppure “andiamo in fuga”.
Pogacar, obiettivo doppietta
L’annuncio colloca il campione nella scia dei sette fuoriclasse capace di prendersi Giro e Tour nello stesso anno (Coppi, Anquetil, Merckx, Hinault, Roche, Indurain e Pantani), questo infatti è l’obiettivo storico nella stagione che prevede anche le Olimpiadi: Poga?ar a Parigi disputerà la gara in linea, e nel suo smisurato orizzonte non c’è nulla di impossibile.
Un Giro che sembra fatto apposta per lui
Per chi ama il ciclismo, la presenza dello sloveno alla corsa rosa (vinta quest’anno dal connazionale Rogliz, assente nel prossimo maggio) non può che essere festeggiata con gioia: la corsa sembra fatta ap…
Il più grande corridore di gare a tappe del mondo, lo sloveno Tadej Poga?ar, correrà il prossimo Giro d’Italia. La notizia era attesa e desiderata, ed è diventata ufficiale nelle scorse ore attraverso un video nel quale Poga?ar atterra a Linate, e poi dice “andiamo”. Nel suo caso, non può che significare “andiamo a vincere”, oppure “andiamo in fuga”.
Pogacar, obiettivo doppietta
L’annuncio colloca il campione nella scia dei sette fuoriclasse capace di prendersi Giro e Tour nello stesso anno (Coppi, Anquetil, Merckx, Hinault, Roche, Indurain e Pantani), questo infatti è l’obiettivo storico nella stagione che prevede anche le Olimpiadi: Poga?ar a Parigi disputerà la gara in linea, e nel suo smisurato orizzonte non c’è nulla di impossibile.
Un Giro che sembra fatto apposta per lui
Per chi ama il ciclismo, la presenza dello sloveno alla corsa rosa (vinta quest’anno dal connazionale Rogliz, assente nel prossimo maggio) non può che essere festeggiata con gioia: la corsa sembra fatta apposta per lui, dura ma non durissima, con montagne e cronometro perfette per affermare un dominio che con cinque mesi di anticipo sembra già scontato. Sarà uno spettacolo. Auguriamoci, almeno, con un po’ di necessario equilibrio (ne dubitiamo).
Una clausola da 100 milioni
Per avere Poga?ar al via, gli organizzatori pare abbiano sborsato un milione di euro: moltissimo, ma il meglio costa. C’è stato un tempo in cui il più forte veniva addirittura pagato per non correre: accadde ad Alfredo Binda a cavallo tra gli anni Venti e Trenta, la cui presenza rendeva superflua quella degli altri corridori e finiva con l’azzerare l’interesse. Tadej Poga?ar è un fenomeno da 6 milioni di euro l’anno (pagano gli arabi, come nel caso di Cristiano Ronaldo), 75 volte più di quanto guadagnava nel 2019, al debutto tra i professionisti. La sua clausola liberatoria è simile a quella dei grandi campioni del calcio: 100 milioni di euro. Da nababbi anche i bonus: un milione di euro in più in caso di successo al Tour, circostanza che si è già verificata nel 2020 e nel 2021. Non troppo più basso il contratto integrativo se vincerà il Giro d’Italia, una monumentale giostra che rende circa due miliardi di euro d’indotto ai territori che attraversa: quest’anno, però, nessuna regione a sud di Pompei. Peccato.
Pogacar e l’Italia
L’Italia piace molto a Poga?ar e sa ispirargli grandi imprese, come dimostrano i tre trionfi al Giro di Lombardia, il cosiddetto “mondiale d’autunno”. Anche un paio di Tirreno-Adriatico, oltre alle Strade Bianche dal sapore antico, testimoniano che Tadej Poga?ar appoggia le ruote sul territorio italiano al solo scopo di colonizzarlo. E allora non resta che aspettare il 4 maggio, per la partenza del Giro da Venaria Reale con omaggio a Superga, per i 75 anni della scomparsa del Grande Torino, e l’arrivo del 26 maggio, ancora una volta a Roma: la città eterna di Poga?ar?