Si riaccende qualche speranza di rivedere Jonas Vingegaard al Tour de France, ma sul suo decorso post-infortunio resta un fitto mistero. Intervistato dalla tv danese, il ds della Visma Frans Maassen è stato abbastanza criptico: "Jonas si era perforato il polmone, questo è stato il suo problema più grande – ha raccontato Maasen ai microfoni di TV2 -. Aveva del sangue nel polmone, ma non sono uno specialista. Era una questione di sicurezza: questi sono stati i motivi principali per cui è rimasto in ospedale tanto a lungo. Pertanto è molto bello sapere che ha potuto lasciare l'ospedale".
Mistero Vingegaard
Vingegaard ha lasciato l'ospedale di Vitoria lunedì dopo 12 giorni di ricovero conseguenti alla drammatica caduta nella quarta tappa del Giro dei Paesi Baschi. Su questo Maassen ha aggiunto: "So dove si trova, ma non voglio dire niente a riguardo, perché ha bisogno di rilassarsi. Meglio lasciarlo in pace il più possibile così potrà recuperare per le prossime due settimane. Non ho intenzione di dire nulla al riguardo, vi aggiorneremo via via. Non sono un medico, ma dobbiamo vedere nelle prossime settimane cosa sarà possibile fare e poi stilare nuovi programmi – ha continuato Maasen -. Prima Jonas riprenderà a camminare, poi farà i rulli e infine tornerà ad allenarsi su strada. Questa è la procedura, ma non posso dire nulla su quando tutto ciò accadrà. Per Jonas è importante essere al 100% quando inizia il Tour. Non penso che correrà se dovrà accontentarsi della top-10. Deve essere al top della forma. Nelle prossime due settimane bisognerà vedere se sarà possibile".