Sognando Van der Poel: la Sardegna ospiterà una tappa di Coppa del mondo di ciclocross
di Cosimo CitoLa Sardegna torna sulla mappa del grande ciclismo. L’oristanese ospiterà infatti una tappa della Coppa del mondo di ciclocross il prossimo 8 dicembre. Località ancora da definire, ma sarà certamente una gara tra sterrati e sabbia. Col grande sogno di avere al via Mathieu Van der Poel. Luca Massa è il presidente della società Crazy Wheels di Santa Giusta. L’idea è tutta sua.
Ci racconti la storia della sua società.
“Ho vissuto per anni in Veneto, ho corso anche fino alla categoria juniores e mi sono innamorato del ciclismo negli anni Novanta, quando gli alberghi della nostra zona erano pieni di squadre che facevano in Sardegna la preparazione invernale. Ricordo la Gatorade di Bugno, ad esempio, e per me fu una folgorazione”.
Oggi cos’è la Crazy Wheels?
“Abbiamo circa 60 tesserati in tre diversi settori, strada, ciclocross e mountain bike, in attesa di riavere a disposizione anche il velodromo di Quartu Sant’Elena. Siamo l’unica scuola di ciclismo dell’oristanese”.
Com’è nata l’ide…
La Sardegna torna sulla mappa del grande ciclismo. L’oristanese ospiterà infatti una tappa della Coppa del mondo di ciclocross il prossimo 8 dicembre. Località ancora da definire, ma sarà certamente una gara tra sterrati e sabbia. Col grande sogno di avere al via Mathieu Van der Poel. Luca Massa è il presidente della società Crazy Wheels di Santa Giusta. L’idea è tutta sua.
Ci racconti la storia della sua società.
“Ho vissuto per anni in Veneto, ho corso anche fino alla categoria juniores e mi sono innamorato del ciclismo negli anni Novanta, quando gli alberghi della nostra zona erano pieni di squadre che facevano in Sardegna la preparazione invernale. Ricordo la Gatorade di Bugno, ad esempio, e per me fu una folgorazione”.
Oggi cos’è la Crazy Wheels?
“Abbiamo circa 60 tesserati in tre diversi settori, strada, ciclocross e mountain bike, in attesa di riavere a disposizione anche il velodromo di Quartu Sant’Elena. Siamo l’unica scuola di ciclismo dell’oristanese”.
Com’è nata l’idea di ospitare una tappa di Coppa del mondo di ciclocross?
“Il mio sogno è quello di creare un grande evento di caratura internazionale in Sardegna. Da troppo non succede. Abbiamo avuto una gara a tappe, qualche anno fa, per nulla pubblicizzata e rimasta isolata. Noi abbiamo scommesso sul ciclocross”.
Perché il cross e non la strada?
“Per motivi di calendario: è molto difficile trovare una data per una corsa su strada. Nel cross si è creata l’occasione e non ci abbiamo pensato due volte. Sono stato in Belgio, ho contattato Flanders Classics che ha in gestione dall’Uci la Coppa del mondo di cross, ho trovato enorme disponibilità. E il ciclocross ha un appeal gigantesco tra il pubblico, oggi”.
Dove si svolgerà la gara?
“Abbiamo due possibilità, ma sarà certamente una gara che avrà sterrati, sabbia e percorsi nella nostra meravigliosa macchia mediterranea. Tra una decina di giorni ufficializzeremo la location. L’accordo con l’Uci è su base biennale. Ci auguriamo di avere tanto pubblico”.
Sognando Van der Poel?
“Certo, Mathieu, ma anche Van Aert. Una sfida tra loro due in Sardegna, che spettacolo sarebbe?”.