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Il ciclismo nei ritratti di Karl Kopinski. L’intervista: “Da Bartali a Pantani, a Lucca espongo la mia visione della bicicletta”

Il grande artista inglese e i suoi lavori nella Chiesa di San Franceschetto fino al 12 maggio
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LUCCA - Il Giro torna a Lucca dopo 39 anni di assenza e per l’occasione Lucca Comics & Games omaggerà la Corsa Rosa con la mostra "Karl Kopinski: Wearing the Pink". Kopinski, nato e cresciuto a Nottingham, è uno dei maggiori ritrattisti contemporanei, ha un enorme seguito social ed è soprattutto un grandissimo appassionato di ciclismo.

Come e quando si è avvicinato a questo sport?

“Sono arrivato al ciclismo relativamente tardi, intorno ai 30 anni. Sono salito in sella a una bicicletta a causa di un infortunio al ginocchio, ma il ciclismo, come sport, ha presto catturato la mia immaginazione. Ha, come nessun altro sport, una storia così ricca con così tante storie incredibili”.

Cosa la affascina del mezzo bicicletta?

“Adoro il fatto che la bicicletta sia un mezzo di trasporto, ma possa anche trasportarti in luoghi incredibili, passi alpini, antichi sentieri e puoi percorrere le stesse strade su cui si sono svolte epi…

LUCCA - Il Giro torna a Lucca dopo 39 anni di assenza e per l’occasione Lucca Comics & Games omaggerà la Corsa Rosa con la mostra "Karl Kopinski: Wearing the Pink". Kopinski, nato e cresciuto a Nottingham, è uno dei maggiori ritrattisti contemporanei, ha un enorme seguito social ed è soprattutto un grandissimo appassionato di ciclismo.

Come e quando si è avvicinato a questo sport?

“Sono arrivato al ciclismo relativamente tardi, intorno ai 30 anni. Sono salito in sella a una bicicletta a causa di un infortunio al ginocchio, ma il ciclismo, come sport, ha presto catturato la mia immaginazione. Ha, come nessun altro sport, una storia così ricca con così tante storie incredibili”.

Cosa la affascina del mezzo bicicletta?

“Adoro il fatto che la bicicletta sia un mezzo di trasporto, ma possa anche trasportarti in luoghi incredibili, passi alpini, antichi sentieri e puoi percorrere le stesse strade su cui si sono svolte epiche battaglie sportive nel corso degli anni”.

Segue le gare?

“Le seguo tutte. Sono appena tornato dalla Paris-Roubaix. Ero sul Carrefour de l'Arbre, sono ossessionato da quella corsa”.

Tra i suoi ritratti spiccano quelli di Bartali e Pantani. Cosa l’ha colpita di questi due grandi campioni?

“Bartali era così pio, un uomo fuori dal tempo. Ma di lui mi ha colpito anche la storia dei documenti che contrabbandava per aiutare gli ebrei italiani durante la Seconda guerra mondiale. E poi ovviamente le sue epiche battaglie con Coppi sono così intrecciate con la storia del ciclismo e dell’Italia. Pantani e il suo soprannome, “il Pirata”, riassumono perfettamente il suo stile, spavaldo, appassionato e temibile, non è così dissimile da tanti dei personaggi fantasy che disegno. E alla fine purtroppo è stato un personaggio tragico”.

Qual è il suo corridore di oggi preferito?

“Attualmente il mio preferito è Wout Van Aert. Ho realizzato un suo ritratto più piccolo ma spero di dipingerne uno più grande quest'anno”.

Le storiacce di doping non l’hanno allontanata da questo sport?

“Il doping è stato endemico fino a un certo punto, con corridori come Anquetil che lo ammettevano. Poi la morte del mio connazionale Tom Simpson ha aperto gli occhi a tutti. È un argomento difficile ma mi piace pensare che il gruppo moderno sia molto più onesto”.

C’è uno dei suoi personaggi immaginari che vedrebbe bene su una bici al Giro?

“Mm, è una domanda difficile. Forse Capitan Lucca, il personaggio che ho creato per il poster nel 2015. Penso che starebbe bene su una bicicletta”.

Lei va in bici?

“Sì, probabilmente ne faccio troppa. Ho 6 bici e provo a uscire 5 volte a settimana. Per me è come meditare. Ho anche corso un po' nelle gare master finché non sono stato investito da un'auto nel 2020! Ora mi sono ripreso per fortuna”.

Sarà a Lucca in occasione del Giro?

“Sì, sarò in città fino al 10 maggio con mio figlio”.

Ama molto Lucca?

“Sì, a Lucca mi piacerebbe viverci. È una città davvero speciale, una miscela perfetta di architettura stupenda in un ambiente molto tranquillo. L'ho visitato per la prima volta nell'ambito del festival Lucca Comics & Games. Non mi sono mai sentito così benvenuto da nessun altro evento a cui ho partecipato Ho conosciuto moltissimi amici e sono stato costantemente stupito e ispirato dal meraviglioso equipaggio di Lucca c&g sono incredibili! Sono tornato per ogni festival dal 2014”.

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