LUCCA – Ancora un pistard festeggia al Giro, ma la vittoria del francese Benjamin Thomas non arriva con una volata di gruppo, come da tutti pronosticato per la Genova-Lucca, la quinta tappa. Va all’arrivo invece una fuga a quattro, spinta dal vento e da un percorso molto veloce nella parte finale. L’azione dei francesi Thomas (Cofidis) e Paleni (Groupama Fdj), del danese Valgren (EF) e del bellunese Pietrobon (Polti-Kometa) viene condotta con esperienza dai quattro. Volata del gruppo vinta facilmente da Jonathan Milan, il vincitore di Andora, in maglia ciclamino.
I big della classifica si prendono invece una giornata di riposo attivo, in una tappa paesaggisticamente meravigliosa e corsa sotto il primo vero sole del Giro. Giovedì sarà totalmente diversa la musica: prima di Rapolano Terme tre tratti di sterrato per totali 12 km, ottimo terreno per attacchi. E tutti guarderanno Pogacar. “Lo sterrato? Vedremo” ha raccontato la maglia rosa, stavolta con pantaloncini abbinati, “potrebbe essere pazzesco domani, ma ci si può ritrovare facilmente nei guai. Proveremo a starne alla larga”. Il vincitore di tappa, Thomas, si racconta invece in un perfetto italiano: “Vittoria speciale per me, una cosa più grande di me. Non sono un grande campione su strada ma oggi è andata bene. Abbiamo rischiato, ma se non si rischia non si ottiene nulla nella vita”. 28 anni, un ottimo italiano, fidanzato dell’azzurra della pista Martina Alzini, Thomas è uno degli storici avversari di Elia Viviani nell’omnium, 5 ori mondiali nei velodromi e un bronzo olimpico nell’americana ai Giochi di Tokyo.
La cronaca
Nasce solo dopo il primo gpm di giornata, il Bracco, l’attacco a quattro che tiene in scacco il gruppo: Benjamin Thomas (Cofidis), Michael Valgren (EF), Enzo Paleni (Groupama-FDJ) e Andrea Pietrobon (Polti-Kometa) restano a lungo con un minuto di vantaggio. Dietro lavorano le squadre dei velocisti, la Alpecin per Groves e la Lidl-Trek per Milan. Un paio di brutte cadute dalle parti di Camaiore: a terra va anche Dani Martinez, il terzo della classifica, ma dopo un po’ di spavento e un dolore a una mano il colombiano riparte. La strada tutta tendente a scendere dallo strappo di Montemagno, un quarta categoria, e il forte vento a favore nel finale aiuta i quattro della fuga: a 10 dalla fine il vantaggio è sempre di 43”. Il gruppo non si organizza e i quattro arrivano a giocarsi la volata: Pietrobon prova ad anticipare all’ultimo km, ma viene raggiunto a un centinaio di metri dal traguardo. Valgren esce, ma viene passato dal francese Thomas, che vince bene.