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L’Eroica, il ciclismo d’altri tempi nel giorno dei 100 anni della radio

L’Eroica, il ciclismo d’altri tempi nel giorno dei 100 anni della radio

Sabato 5 e domenica 6 ottobre si ripropone sulle strade della Toscana l’appuntamento retrò. Saranno in 9000 provenienti da 52 paesi

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“Un uomo solo è al comando, la sua maglia è biancoceleste: il suo nome è Fausto Coppi”. La frase è talmente famosa da essere diventata un modo di dire. Durante il Giro d’Italia del 1949 uscì dalle radio attorno alle quali milioni di italiani seguivano e immaginavano le gesta dei loro eroi in bicicletta. D’altra parte fin dal suo esordio la radio fu subito musica ma anche tanto sport, specialmente ciclismo. Tantissimo ciclismo. Il ciclismo epico che si correva sulle strade bianche, tra la polvere, con una intera popolazione “seduta in cima a un paracarro” ad aspettare.

La radio e il ciclismo eroico

Sono esattamente le strade bianche dell’Eroica, tra il Chianti e la Val d’Orcia, che quest’anno va in scena nel centenario della prima trasmissione radio in Italia, il 6 ottobre 1924. Non ci poteva essere congiunzione migliore. Sabato 5 e domenica 6 ottobre c’è l’appuntamento ciclistico ormai – si può dire – più noto al mondo. E’ alla sua 26 edizione, con una organizzazione ben più complessa del manipolo di appassionati che si dettero appuntamento nel 1997 su una idea - pazza e affascinante - di Giancarlo Brocci: costruire il Parco Ciclistico del Chianti, aggiungere l’offerta sportiva ad un territorio già tanto ricco di valori per viverlo tutto l’anno, ma in particolar modo il primo week di ottobre, su biciclette vecchie, indossando maglie di lana, pedalando sulle strade bianche come i ciclisti dei primi decenni del secolo scorso. Sono passati 26 anni ed è diventato un grande evento. Ma, dice Brocci, è cresciuta, non è cambiata: “L'Eroica non sarà mai un piacevole amarcord, un cinema in bianco e nero cui abbiamo restituito i colori al computer. C'è da prepararsi, in bici non si inventa niente, ciclismo è stile e scuola di vita di per sé. Poi c'è l'effetto "rara umanità ", il ritrovarsi fra gente bella e rendersi conto che rispetto, educazione e sorriso migliorano la vita”.

Oltre 200 km, metà dei quali sullo sterrato

Questi 205 chilometri di strade per metà bianche (ma tenute con cura) che si snodano dal Chianti senese, alla Val d’Arbia, alla Val d’Orcia, fino a Montalcino (e ritorno) sono diventati il sogno segreto nel cassetto degli appassionati delle due ruote in tutto il mondo. Per cimentarsi su un tracciato che evoca le foto in bianco e nero dei Giri d’Italia con i campioni coperti di polvere, che da queste strade passavano (ma ora anche della grande classica mondiale Strade Bianche). Percorreranno un anello che ha come punti estremi Radda in Chianti e Montalcino, attraversando Gaiole (il ritrovo), Castelnuovo Berardenga, Asciano, Pianella e Siena. Si passa dai paesaggi del Chianti alla zona più aspra di Montalcino, alle Crete senesi, Buonconvento. Per ritornare a borghi, vigne castelli e poggi fino a Gaiole.

Ma anche 4 percorsi alternativi più brevi

Ma c’è la possibilità di quattro percorsi più brevi. Tutto scandito da punti di ristoro trasformati in un trionfo della cucina toscana (c’è anche la ribollita e la pappa al pomodoro) dove non si passa di corsa per un “rifornimento”, ma ci si siede in compagnia a mangiare. In qualcuno degli scenari paesaggistici tra i più belli e famosi del mondo. E così la “malattia” dell’agonismo fine a se stesso è sconfitta. Gli organizzatori lo ripetono come un mantra da un quarto di secolo: “Nelle classifiche finali il primo ha sempre un cognome che inizia con la A e l’ultimo con la Z”. C’è una piccola storia che riassume tutto. La racconta il proprietario di un agriturismo di Pieve a Salti dove c’è il punto di ristoro di metà percorso: “In uno degli scorsi anni il terzo ad arrivare è stato un ciclista tedesco, fortissimo. Si è guardato intorno, di fronte c’era Montalcino in una luce bellissima. E’ sceso dalla bici, ha chiesto una ribollita ed è rimasto lì a lungo, seduto tranquillamente a mangiare. Alla gara avrebbe pensato poi…”.

9000 ciclisti da 52 paesi

Quest’anno ci saranno circa 9000 ciclisti da ben cinquantadue Paesi: In ordine di numero di iscritti: Italia, Germania, Svizzera, Regno Unito, Francia, Austria, Polonia, Stati Uniti, Belgio, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna, Canada, Ungheria, Australia, Inghilterra, Svezia, Brasile, Lussemburgo, Irlanda, Slovenia, Danimarca, Romania, Norvegia, Monaco, Gracia, Emirati Arabi Uniti, Finlandia, Malta, Portogallo, Croazia, Estonia, San Marino, Serbia, Russia, Messico, Scozia, Bulgaria, Nuova Zelanda, Isole Cayman, Uruguay, Galles, Liechtenstein, Slovacchia, Swaziland, Giappone, Albania, Sudafrica, Lettonia, Lituania, Panama, Qatar. Nessun continente è escluso. Poco più delle metà sono italiani, di ogni provincia, ma più di 1500 sono i tedeschi al via, quasi 400 dalla Svizzera, 300 gli inglesi e quasi 200 gli statunitensi. Poi, tutti gli altri Paesi. Mano alla calcolatrice e viene fuori che L’Eroica diventa sempre più meta per vivere la Toscana come un bel viaggio in Italia da oltre confine. Infatti il 42% degli iscritti viene dall’estero, il 13% sono donne, tradotto in numero: quasi 1200. Il più giovane tra gli uomini, in questo caso i ragazzi, è Giorgio, da Roma, iscritto al percorso più corto, la Passeggiata nella Valle del Chianti. Il più giovane straniero è Jan, e viene dalla città di Tulce, in Polonia. La più giovane italiana iscritta è Ludovica, quattordicenne di Siena mentre dall’estero c’è una tredicenne in arrivo da Londra (ma si chiama Anna e sulla sua orgini ci sono pochi dubbi). Rovesciando l’elenco iscritti troviamo Emilio, 84enne che arriva da Firenze. Da Strasburgo arriva il meno giovane straniero, l’82 enne Louis. Tra le donne la meno giovane italiana iscritta è Luciana di Milano, la straniera Petra, da Francoforte.

E raccontiamo i percorsi di questa grande festa della bici che è già iniziata mercoledì con tante manifestazioni, incontri e l’ormai famoso “mercato di bici, ricambi e abbigliamenti d’epoca” a Gaiole in Chianti. Solo una parte dei novemila iscritti prenderà il via prima dell’alba di sabato 5 dal Gaiole per farvi ritorno dopo 209 chilometri. Gli altri si distribuiranno sul percorso medio “Crete senesi” di 132, e domenica 6 sui percorsi “Cento anni di Radio” (106), “Gallo Nero” (81), “Valle del Chianti” (46).

Per chi volesse anche solo annusare il profumo d’Eroica ci sarà una lunga diretta televisiva. Domenica 6 ottobre la Rai trasmetterà le immagini in diretta prima su RAI 3, dalle ore 9.00 alle ore 9.40, poi su RaiSport, dalle ore 9.40 alle ore 12.00. Ma ci saranno anche gli inviati di Radio1 e Isoradio per festeggiare insieme i 100 anni della Radio italiana. Ricordate? “Un uomo solo è al comando…”.

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